Più si prosegue nel visionare il Dvd e più alla mente sale la certezza del peccato che questa band fisicamente non esista più, perlomeno intesa come band vera e propria visto che comunque il nome è sempre portato avanti da Cristian Mustaine a livello discografico; il discorso horror dei Blood Thirsty Demons è un discorso personale e non come molti potrebbero pensare, magari credendo di trovarsi di fronte a dei novelli Death SS con trovate scenografiche particolari, provocanti performer che esibiscono le loro grazie con disinvoltura e palco stracolmo di simboli e oggetti facenti riferimento a tematiche esoteriche; la parola dei Blood Thirsty Demons è accendere gli strumenti e urlare al mondo la propria rabbia, mantenendo comunque ben chiara la propria posizione di devoti discepoli dell’occulto.
E se rabbia deve essere, che rabbia sia anche con “Prince Of Darkness”, una rabbia in cui lo stesso Cristian Mustaine tira fuori da dentro mettendo a dura prova le sue corde vocali, sforzandole forse anche più del dovuto visto che nella presentazione del medley dedicato ai Black Sabbath denota un calo vistoso, ma non abbastanza da compromettere il seguito con “The Ancient Gods”, dove il figlio degli inferi torna a vomitare sangue e odio, mentre Jack the Ripper e Mek fanno il loro onesto lavoro al basso e alla batteria. Le ali delle creature notturne si chiudono intorno agli ascoltatori regalando loro ancora un’ultima manciata di pezzi tra cui l’oscura “ The Graves Are Open” , la megadethiana “Stolen Faith” e la stessa “Blood Thirsty Demons” che chiude così il sigillo di questo documento che lascia in conclusione un misto di piacere ma anche qualche dubbio.
Bisogna riconoscere che un ottimo lavoro è stato fatto sia per le riprese video che per la grafica che accompagna le parti iniziali del dvd, ma mi sarei atteso sinceramente qualcosa in più da questo “Live In The Grave”, tenendo comunque conto che realizzare un Dvd non è affatto semplice e comporta dei costi non indifferenti; certo è che comunque, e questa vuole essere una critica costruttiva per Cristian, si poteva tenere di conto alcune componenti come ad esempio il fatto di scegliere una location che potesse rispondere più da vicino alle aspettative di una band particolare come lo sono i Blood Thirsty Demons, cosa che non fà quella in cui è stato registrato il dvd, molto più adatta ai cabaret che non ai concerti visto che, a costo di ripetermi, la musica di una band del genere ha bisogno di essere ricreata anche per gli occhi e non solo per le orecchie, con dei giochi di luce sulfurei e tetri che qui sono totalmente assenti.
Rimangono inoltre le perplessità sulla qualità del suono, soprattutto per la voce di Cristian che non viene risaltata a dovere, forse se il tutto fosse stato registrato direttamente dal mixer e non dalle casse esterne le cose sarebbero andate diversamente. “Live From The Grave” visto e sentito come è rimane comunque un buon prodotto che si merita una robusta sufficienza perché mostra una band che non ha nulla da invidiare a nessuno e che nonostante i mezzi limitati si è comunque buttata con coraggio nella realizzazione di questo Dvd che è destinato ai cultori del metal italiano e a coloro che hanno sempre amato e sostenuto la band, ma non abbastanza buono se si vuol puntare a qualcosa di più, giacchè si sà come sia diventato esigente il metal fan medio di ora.
So che non è facile e so anche che le difficoltà sono tante soprattutto per una metal band italiana che non ha alle spalle una grossa label che la supporti, ma se si vuole essere realmente competitivi anche sotto quest’aspetto, non solo puramente discografico, bisogna proporre qualcosa di più curato sotto ogni aspetto, anche se non tutto è certo da buttare in questo documento Live. Come ho detto all’inizio di recensione, pur essendo un prodotto che presenta un ricordo nobile della band, almeno dal punto di vista dell’esibizione, si tratta di un Dvd
affrettato, forse un po meno frenesia di averlo nel palmares e aspettare magari che i tempi fossero maturi per avere un budget che permettesse un lavoro più certosino, avrebbe giovato allo stesso. Purtroppo è la dura legge del mercato che non fà sconti a nessuno.
Francesco “Running Wild”