BUDOKAN - Quanti divoratori di musica come me avranno visto, almeno una volta nella vita, la parola live at Budokan scritta su un album o Cd musicale? Per quanto mi riguarda ho sempre associato il nome Budokan ai concerti svolti sul suolo nipponico come se in Giappone ci fosse un solo luogo che potesse ospitare live show, ovviamente non era così ma nel mio immaginario ormai si era insediato tale pensiero e vedevo Budokan dappertutto. “One Night At Budokan” dei leggendari M.S.G del grande Michael Schenker è l’album che ha scatenato in me la Budokan-mania, poi Yngwie Malmsteen , I Mr Big, band osannata da quelle parti come vere e proprie star, Cheap Trick, i Dream Theater, Ozzy Osbourne e tante altre band
che si sono lasciate conquistare dal mitico palazzetto.
A dire il vero non è che il Nippon Budokan, nome completo della costruzione nipponica, fosse stato progettato per manifestazione canore bensì venne costruito per le Olimpiadi di Tokyo del 1964 per le gare di judo. Ebbene, a distanza di 30anni ho realizzato uno dei miei tanti desideri ovvero una bella quindicina di giorni in Giappone come al solito per soddisfare la mia voglia di conoscere il mondo. Kyoto, Nara, Hiroshima, Miyajima, Himeji, Monte Fuji, Kita Kamakura, Hakone e infine Tokyo sono i posti che sono riuscito a visitare nel poco tempo a disposizione, solo a Tokyo serviva come minimo una settimana piena, e indovinate cosa sono andato a cercare all’interno del Kitanomaru National Garden di Tokyo? Oltre al Museo della scienza, all’archivio nazionale del Giappone e al museo Nazionale di Arte Moderna il tanto sognato Nippon Budokan!!!!