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CLAIRVOYANTS: Non solo Maiden, anzi ... !

PRATO, 23 maggio '09

1) Ciao ragazzi, eccoci di nuovo qui per una nuova serata di buona musica. Allora, già potete dirmi qualcosa rispetto i primi mesi dell'uscita del vostro nuovo album, "Word to the Wise"? Che risposta ha avuto tra pubblico?
Ciao! Beh, a livello di recensioni è andato molto bene, nel senso che ce ne sono state parecchie e tutte positive. Si vede che tutti lo hanno ascoltato bene ed è un disco che sicuramente attira l’attenzione. Ne siamo molto soddisfatti e musicalmente ci piace tanto.
Riguardo le vendite, sappiamo già che abbiamo raggiunto il disco d’oro! Ahahah! Scherzi a parte, ancora non abbiamo i dati ufficiali però c’è sempre un bel responso quando suoniamo dal vivo, gente che già sa e canta i nostri pezzi. Ieri sera in particolare c’è stata un’ottima reazione del pubblico, addirittura migliore rispetto a gli altri pezzi che abbiamo suonato.

2) Nel nuovo album, "Word to the wise" si sente chiaramente l'influenza maideniana, ma pure l'originalità dei Clairvoyants. Come pensate saranno i vostri album futuri? Sempre con la stessa impostazione stilistica oppure sperimenterete qualcos'altro?
Sicuramente cercheremo di sperimentare qualcosa di nuovo. Le influenze Maiden ci sono, ma ci sono mille altre sfumature che vorremo inserire nei prossimi album. Comunque tutto ciò che registreremo sarà perché ce lo sentiamo di fare, verrà naturale, senza essere deciso a priori.

3) Qui in Italia vi vediamo molto spesso in giro per concerti. Ultimamente so che avete fatto qualche concerto di promozione pure all'estero. Volete raccontarci com'è andata?
Sta andando bene! Stiamo cercando di arrivare un po’ in tutti i paesi dove l’album è distribuito. Abbiamo molti contatti in Europa, specialmente con l’Olanda dove suoneremo esclusivamente pezzi nostri nelle date in programmazione.

4) Quest'estate vi vedremo in qualche festival (sia nazionale che non)?
Quest’anno crediamo solo nazionali. Diversi festival, come per esempio il 21 giugno, dove apriremo il concerto agli Hardcore Superstar e poi solo date da headliner in altri festival più piccoli. Naturalmente le organizzazioni dei festival maggiori lavorano con molto anticipo e con l’uscita dell’album ci siamo mossi tardi. Speriamo di inserirci meglio l’anno prossimo e di partecipare esclusivamente con i nostri brani.

5) Che ne pensate di Internet rispetto alla musica? Vi è stato utile poter inserire il profilo della vostra band su diversi social network come per esempio MySpace? Che ne pensate poi dei programmi come eMule, visto che ci si può trovare l'album di ogni artista? (C'è anche il vostro)!
La crisi del mercato discografico in parte è dovuta ad Internet ed ancora non si trova una maniera per adattarsi a ciò. Di positivo c’è il fatto che il Web è diventato “il” mezzo di promozione per eccellenza, quindi la nostra musica, in questo modo, può raggiungere parecchie persone.
Purtroppo però ci si può procurare il nostro album senza nessun ricavo per noi. E’ un dato di fatto; ognuno può sfruttare nel modo più convenientemente possibile questa cosa. Le etichette discografiche dovrebbero trovare un modo per non perdere costantemente dei soldi con Internet, anche se non immaginiamo nemmeno noi come si potrebbe fare. Nonostante tutto speriamo che grazie a questo, la nostra musica arrivi a più persone possibili e che piaccia loro talmente tanto da comprare l’album originale!

6) In che modo varie collaborazioni/inviti con ospiti della scena metal internazionale vi hanno arricchito?
Ci hanno arricchito in tutti i sensi artistici! Siamo a contatto con persone che sono in questo mondo musicale da tanti anni, che ci danno sempre tanti consigli, da come stare sul palco alla scelta della scaletta. Poi, umanamente, abbiamo sempre trovato persone disponibili e gentilissime, per cui bisogna solo imparare a testa bassa e lavorare sodo per arrivare ai loro livelli. Fondamentalmente abbiamo visto che queste persone, pur essendo personalità molto importanti della scena metal, non si sono mai montate la testa e non pensano di essere arrivate più in alto rispetto a dove sono, mentre altre band meno importanti spesso lo pensano.
La cosa principale che abbiamo riscontrato, Andre per primo, è l’umiltà. Per fare un esempio pratico oggi Andre ci ha aiutato a scaricare il furgone, mentre altre volte con altri gruppi, ci stanno a guardare e ridono!!


7) Parlateci un po' dell'artwork di "Word to the Wise"; com'è nata l'idea e che simboleggia?
L’artwork è molto legato ai testi. Abbiamo avuto l’idea principale della copertina, il Chiaroveggente (citato nella gran parte dei testi dell’album) che s’innalza dal monte e va verso le stelle. Con questa semplice idea abbiamo contattato Davide Nadalin dei Nerve Design, chiedendogli di darci una bozza di una copertina che poteva rispecchiare questo concetto. Detto fatto, il risultato è stato quasi perfetto, che abbiamo scelto di lavorare con lui. Per il resto del booklet abbiamo provveduto noi stessi a cercare i materiali, le immagini e la scenografia per la foto della band, mentre Davide ha sistemato il tutto in maniera professionale. Ogni cosa è davvero ben riuscita e perciò siamo contenti di aver avuto subito l’idea giusta.


8) Che progetti avete nel futuro prossimo? Continuerete ad essere cover band e band allo stesso tempo?
Adesso andremo avanti come tribute band perché ci divertiamo ancora tanto a farlo e abbiamo tanta passione in questo. Ognuno di noi ritiene che la parte live sia fondamentale ed è impossibile da un giorno all’altro smettere come tributo e suonare con la stessa frequenza come band originale, anche perché in Italia non ci sono molte possibilità di suonare così spesso in questo secondo caso. Naturalmente tra vent’anni non saremo più una tribute band e se saremo stati bravi ci saranno ancora i Clairvoyants come band originale! Per quanto riguarda il breve termine ci vedrete ancora come band tributo, ma continueremo a promuovere la nostra musica anche durante questo tipo di serate.
 

9) Un saluto ai vostri fan!
Come saluto proporrei un saluto simile a quello che ieri abbiamo fatto a dei nostri amici: “uno, due, tre … Metallooo!”

CrystalNight