L’inizio alle 23 e 10 ed è subito guerra all’ultimo colpo di nota aperta da un terremotante trittico a base di “The Ritual” – “King Troll” –“ Profumo di Puttana” che scalda a dovere il pubblico antistante il palco. Bud “il Maestro” compie come sempre il suo compito di direttore dei lavori, al quale si affianca il sempre diligente lavoro ritmico di Enzo Mascolo al basso, non a caso ritenuto più che giustamente uno dei migliori bassisti italiani, e di Rola Cappanera, questa sera in versione Pierò Pelù, devastante come un tornado dietro alle pelli, che con il suo drumming forsennato ha dato ulteriore spinta propulsiva al repertorio della vecchia Strana, come sulle sparate “Metal Brigade” e “Kiss Of Death”, repertorio che con l’apporto di Ciano acquista un’ atmosfera più “vintage” che in più di un’occasione riporta alla mente la stessa creata dalla magica chitarra di Fabio Cappanera sui solchi degli album storici della band labronica.
Come di consueto lo show è un susseguirsi di momenti caldi ed estremamente coinvolgenti, ma l’opus della serata si ha quando il Maestro con voce emozionata dedica alla memoria degli amici scomparsi la malinconica “Falling Star”, gli stessi amici e compagni di una vita che probabilmente in quel momento erano li sul palco a dar man forte ai ragazzi per rendere meraviglioso l’ennesimo tributo al rock’n’roll che da oltre trent’anni anima lo spirito indomito dei rockers Toscani, e non a caso ho voluto scrivere toscani con la T maiuscola poiché vi è compreso anche l’icona di Ciano che non fa rimpiangere assolutamente la defezione di Dario Cappanera, versando litri e litri di sudore per la causa labronica di cui ormai, che piaccia o non piaccia, ne fa parte meritatamente anche lui. Prima di accomiatarsi dal festoso pubblico fiorentino, l’Officina più pazza del mondo si concede in un frenetico bis schiacciando al massimo l’acceleratore per intraprendere il famoso “Viaggio In Inghilterra” per poi riprendere subito gli attrezzi da lavoro in “Officina” e chiudere così in bellezza un set di breve ma intensa durata (guardando gli orologi ci si accorge che in effetti lo show si è distribuito su un’ora scarsa di tempo).