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Hatebreeder

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  • NAZIONE: Finlandia
  • ANNO: 1999
  • GENERE: Death metal
  • ETICHETTA: Spinefarm Records
  • WEB: www.cobhc.com
  • VOTO: 10


È davvero strano che ancora nessuno abbia recensito l’ album che, personalmente, ritengo sia il migliore dei cari “Bambini di Bodom”, ovvero Hatebreeder.

Sinceramente è una band che ho conosciuto negli ultimi anni, però è già tra le mie preferite.
Tutto iniziò al grande “A Summer Day In Hell” del 2004 a Roma (ricordo il bill: Vision Divine, Tiamat, Death Angel, Fear Factory, Children Of Bodom, Helloween).

Beh, quel giorno è stato grande non solo per la bravura delle band esibitasi ma anche perchè con degli amici, prima del concerto, ci siamo” infiltrati” nel parcheggio riservato agli artisti. E lì abbiamo conosciuto e scattato foto con tutti, ma proprio tutti, tranne che con i Bodom.
Dopodichè ci siamo recati all’entrata (quella ordinaria stavolta!) per assistere al concerto. Arrivato il turno dei CoB, sono rimasta subito colpita dalla strepitosa velocità alla chitarra del Frontman, Alexi Laiho ed anche da tutto il resto (melodie, bravura, arte del coinvolgere il pubblico, …) stando in prima fila centrale me lo sono goduto proprio bene!

E naturalmente a fine concerto dovevamo completare l’ impresa perciò ci siamo “ri-infiltrati”. I Bodom erano già sul pullman così ho chiesto ad uno dello staff se ci consentiva di salire un attimo per scattare una foto.
Il furbacchione l’ha permesso solo a me (unica ragazza del gruppo), perciò visto che questa era un’ ingiustizia sono salita e mi sono fatta una risata alla faccia dei miei amici!

Esordiendo con “hi guys” ho rotto il ghiaccio e sono rimasta a chiacchierare e ridere con loro (simpaticissimi) per un bel po’ tanto che il pullman è partito improvvisamente con me dentro! L’ ho fatto fermare subito (pensavate di no eh?) e salutando tutti sono scesa e mi sono gustata le facce dei miei amici che mi odiavano! Specialmente dopo aver visto plettri e foto!

Ma ora veniamo alla mia recensione…Quando voglio ascoltare un po’ di musica veramente carica, ecco che metto sù Hatebreeder.
Stupenda l’ intro di basso in “Warheart”, ci fa capire subito che tutto il cd avrà un ritmo davvero incalzante. Arriva così “Silent Night, Bodom Night” dove basso e chitarra si rincorrono ed ogni tanto Alexi si diverte con un suo solo velocíssimo. “Hatebreeder”, la title-track giunge potente, con abbondanza di tastiere e Laiho che alterna il suo screaming al “vocione” (come lo definisco io).

Si sà che come per ogni cosa, ogni persona ha i propri gusti ed i Bodom c’è chi li odia e chi li ama, anche perchè di album in album risulta sempre un notevole cambio di registro, chi dice troppe tastiere, chi troppi stacchetti classici, chi invece che è una Death Metal band con melodíe a tutto Power e chi l’ innovazione del Metal.
Beh certamente un proprio stile l’hanno creato e se altre band come Norther o Kalmah tentano di emularli vuol dire che fanno tendenza.

Mi fermo a parlare ora della canzone che segue, “Bed Of Razors” che a me piace tantíssimo e che suonata Live fa sempre un figurone. Il testo è accattivante, la batteria ti porta con sè e…si è così coinvolti che sembra finisca subito, nooo…bisogna rimetterla!
Segue “Towards Dead End” e “Black Widow”; quest’ ultima fa cambiare idea a tutti quelli che pensano che di solito a metà album si rallenti tutto. “Wrath Within” smentisce ancor più questa credenza con batteria a cannone e gli altri che la seguono “appassionatamente”, facendo gara tra di loro, e rallentando solo negli stacchetti per poi terminare con decisione la canzone.

“Children Of Bodom”, una scarica d’ energia, sembra voler far credere che l’album non finirà mai, poichè velocità, forza, convinzione nel suonare sono costanti, insomma tutti quanta hanno ancora la carica dell’ inizio. Ma purtroppo siamo giunti al termine. “Downfall” chiude l’ album inziando con un ritmo calmo che cambia in aggressivo e poi si tramuta in atmosfera perfetta da film horror e cambia ancora riprendendo tono e proseguendo con queste alternanze fino alla fine.

Ed io concludo qui la mia recensione perchè…vado subito a riascoltare Hatebreeder!

CrystalNight