28 Marzo 2017


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LE ORME: in concerto Venerdì 8 Aprile all´Auditorium del Conservatorio G. da Venosa di Potenza

07-04-2016 18:15 - NEWS
COMUNICATO STAMPA

RIGENERAZIONE X presenta: " Le Orme " in concerto a POTENZA!

Nell´ambito di "POWER ROCK - Rassegna di musica Rock", il primo appuntamento previsto per Venerdì 8 Aprile 2016, presso l´Auditorium del Conservatorio Gesualdo da Venosa di Potenza, vedrà esibirsi una delle band che hanno fatto la storia di tutto il progressive italiano: sulle scene dalla seconda metà degli anni ´60, la storica band veneta, fondata da Aldo Tagliapietra (voce e basso), e che ha visto militare tra le proprie fila uno dei musicisti italiani più quotati quale Tony Pagliuca (pianoforte e tastiere), ritorna nel capoluogo lucano, capitanata dal membro storico Michi Dei Rossi (batteria), presente nella formazione sin dal lontano 1967! Ad accompagnarlo ci saranno Michele Bon (tastiere) nel gruppo sin dal 1990 e Fabio Trentini (voce, basso, chitarra), unitosi nel 2009.


In occasione di questo tour, celebrativo dei 50 anni di carriera musicale, il trio veneto riproporrà tutti i classici, estratti dagli album storici come "Collage" (1971), "Uomo di Pezza" (1972) e il loro capolavoro "Felona e Sonora" (1973), oltre ovviamente ai brani della loro recente produzione e ad alcuni inediti, previsti per il loro album di imminente pubblicazione!

Ed in anteprima assoluta, è lo stesso Michi Dei Rossi, batterista nonché membro storico della band da ormai circa cinque decadi, a rivelarci cosa ci aspetterà Venerdì prossimo 8 Aprile 2016, presso lAuditorium G. da Venosa di Potenza, da dove prenderà il via il nuovo tour de Le Orme!


Riguardo appunto le prospettive del trio veneto relative allimminente tour celebrativo per i 50 anni di carriera, iniziato ufficialmente già lo scorso Dicembre, che vede come prima tappa dellanno solare 2016 proprio il capoluogo di regione lucano, è lo stesso Michi a svelarci come si articolerà e quali saranno le tappe previste anche per lestero:Il tour in questione parte il giorno 8 Aprile da Potenza e andrà avanti fino a Ottobre. Sono in programma già alcune date in Europa, infatti suoneremo vicino Bruxelles, al Prog-Résiste di Soignies il 23 di questo mese, poi saremo in Svizzera a Bellinzona il 22 di Luglio. Al momento sono queste le date sicuro allestero, ma ovviamente stiamo ancora programmando alcune tappe probabilmente in Messico, dove siamo già stati in passato e dove cè un pubblico incredibile, e speriamo di ritornare anche in Giappone, come abbiamo fatto qualche anno fa. Nel passato recente abbiamo fatto diverse tappe in Sud America, partendo da Buenos Aires fino ad arrivare in Canada: siamo stati headliner al Prog Fest di Los Angeles e anche ad un altro festival importante che si tiene a Quebec City!


Lultima vostra tappa a Potenza risale ormai a poco più di tre anni fa, il 9 Febbraio 2013, presso il Teatro Don Bosco, assieme ad unaltra band storica del progressive italiano, i New Trolls. Che ricordi hai di quel concerto? Fu una serata bellissima, con un pubblico incantevole, il teatro era strapieno: abbiamo suonato alla grande, soprattutto grazie al sostegno del pubblico potentino che ha dimostrato di amarci da sempre, di amare questo genere musicale. Sai, se arrivi a Potenza, con un clima tremendo, visto che cera la neve, e trovi il teatro pieno vuol dire che esiste indubbiamente un pubblico propenso allascolto di questo tipo di musica: il progressive è per antonomasia un genere per intenditori, non è una musica per tutti, perciò chi è propenso a questi ascolti sono soprattutto intenditori.


Che concerto dovranno aspettarsi dunque tutti i vostri numerosi fan lucani, soprattutto in confronto alla vostra ultima apprezzatissima recente esibizione del 2013? Nel 2013 suonammo unora e mezza a testa sia noi che i New Trolls, quindi avevamo an-che meno tempo a disposizione, e poi abbiamo fatto quattro brani nel bis assieme a loro, a conclusione di una bellissima serata. Per questa occasione è prevista una scaletta a dir poco fantastica, mai eseguita in passato da Le Orme, essendo appunto la scaletta del Cinquantennale: eseguiremo in sequenza quindi, in ordine rigorosamente cronologico, tutto Collage (1971), Uomo di Pezza (1972) e tutto Felona e Sorona (1973), e poi, come bis finali, faremo due brani di Contrappunti (1974), perciò verranno suonati i quattro dischi storici della band per intero! Le aspettative sono assolutamente incredibili per tutti i nostri estimatori!


Relativamente al vostro ultimo lavoro, FELONA E/AND SORONA 2016, ovvero una riedizione contemporanea del vostro storico disco del 1973, come mai avete avuto lidea, a distanza di più di quaranta anni, di risuonare per intero questo album storico? Quali sono le differenze fondamentali tra le due versioni del disco? Guarda, lo scorso anno ho tentato invano, per circa tre mesi, di riunire la formazione storica degli anni 70, per il Cinquantennale (che è a cavallo tra il 2015 e il 2016 n.d.r.), ovvero il trio storico de Le Orme, a cui ovviamente si sarebbero aggiunti anche Michele Bon (tastiere dal 1990) e Fabio Trentini (voce dal 2009): quindi ci sarebbe stata una sorta di unione tra i membri originali e quelli attuali. E in quel frangente, avevo già lidea di suonare dal vivo i quattro album storici, da Collage(1971) a Contrappunti (1974), che hanno costituito il momento più alto e più magico per Le Orme per quanto concerne il Prog. Ma purtroppo la cosa non è andata in porto per svariati motivi, su cui preferisco evitare di soffermarmi, e allora ho comunque pensato di portare avanti da solo lidea iniziale che avevo: altresì ho pensato di riprendere in mano il disco più rappresentativo della band, Felona e Sorona (1973) appunto, che è uno tra i dischi progressive più venduti a livello non solo italiano ma addirittura mondiale, oltre ad essere da sempre il disco più amato dai fan e lopera che suoniamo più volentieri e che più ci diverte eseguire dal vivo! Invece di fare una sorta di compilation di tutti i brani più celebri, sempre risuonata, ho pensato invece alle due versioni del disco (FELONA E/AND SORONA 2016 n.d.r.), anche perché attualmente abbiamo un cantante, Fabio Trentini, che è fortissimo, e si districa molto bene con la lingua inglese: il nostro frontman ha una band, i Moonbound, dove ha collaborato con artisti internazionali come Pat Mastellotto (Mr.Mister/King Crimson/ Stick Men), oltre ad essere lui stesso un produttore affermato anche in Germania, quindi conosce bene linglese. Parten-do da queste premesse ho voluto perciò fare due versioni del disco, visto che Fabio poteva interpretarle molto bene in entrambe le lingue, e soprattutto per ricordare che Felona e Sorona è lopera, non più importante, bensì più rappresentativa de Le Orme: per me ad esempio invece il disco che ritengo più importante è Contrappunti. Ma sai, bisogna sempre rispettare e assecondare i gusti dei fan: nel gruppo facebook più accreditato (Le Orme tra passato, presente e futuro n.d.r.) cè una classifica dei nostri album e Felona e Sorona è al primo posto! Questo dimostra quindi che abbiamo scelto di fare la cosa giusta e soprattutto per omaggiare chi ci segue da tantissimi anni: questo lavoro infatti è stato finanziato con il crowdfunding, che è un processo economico collaborativo, utilizzato oggi da molte band che si autoproducono, come noi, visto che oggi il mercato discografico non investe quasi più su questi generi più di nicchia. Ma alla fine è normale, per il jazz è la stessa cosa: è una musica di culto, per intenditori. Anni fa vidi Chick Corea Akoustic Band, la sua ultima formazione, in un teatro di Mestre e cerano massimo trecento persone. Perciò per i tempi di oggi, con la disastrosa musica pop, che è ormai una minestra riscaldata, avere un teatro pieno ad ognuno dei sei concerti che abbiamo fatto a Dicembre, con il tutto esaurito ogni sera, sono delle belle soddisfazioni: a Mola di Bari abbiamo ripetuto il concerto anche il giorno successivo, a Brindisi è andata benissimo, a Nuoro ancora meglio. Il fatto che venga ancora molta gente a vederci e che continui a seguirci, vuol dire che siamo vivi sia noi come musicisti che il pubblico che ne fruisce. Il 26 Aprile torneremo dopo quarantadue anni al Teatro Brancaccio di Roma, un teatro storico, dove registrammo il nostro primo live, In Concerto (1974): è stato un vero e proprio tempio del prog, e in quegli anni hanno suonato tutti i migliori artisti dellepoca. Io comunque mi ritengo molto soddisfatto, se pensi che il nostro ultimo album di inediti, La Via della Seta (2011) ha venduto circa ventimila copie, quasi come un qualsiasi disco pop di oggi, non è una cosa da poco: e questo vuol dire che il pubblico che ci segue esiste ancora e io ho voluto mantenere vivo il nome de Le Orme proprio perché amo la musica che suono e perché siamo stati un gruppo molto importante per la scena progressive italiana ed internazionale!




Ad aprire questo importante evento ci saranno prima la giovane band potentina degli Amarcord, dediti ad un alternative rock dalle sfumature contemporanee, e a seguire invece si esibirà Giovanni Bruno, chitarrista lucano, rinomato nel panorama locale e nazionale, per la sua versatilità, che spazia dal rock classico, al blues fino allo smooth jazz, oltre a collaborare con l´etichetta MEP.


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INFO E DETTAGLI UTILI

LE ORME + Giovanni Bruno + Amarcord
Venerdì 8 Aprile 2016
@ Auditorium G. da Venosa
Via Tammone 1, Potenza

evento facebook: https://www.facebook.com/events/705175662956041/

INFO BIGLIETTI:

Poltronissima Int. 20
Poltronissima Rid. 15
Poltrona Int. 15
Poltrona Rid. 10

Le riduzioni si applicano agli under 18

ORARIO CONCERTO


Inizio ore 19.30

INFO & BIGLIETTI: 3393265328 / 3371004916

Fonte: Raffaele Pontrandolfi



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