23 Giugno 2017
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CLAUDIO SIMONETTI´S GOBLIN @ Roma, Crossroads Live Club - A special Halloween Night!

07-11-2016 14:07 - CONCERTI
Claudio Simonetti´s Goblin
Sailing To Nowhere
Sailing To Nowhere: Carlo Cruciani (basso)
Sailing To Nowhere: Andrea Lanzillo (chitarra) e Helena Pieraccini (voce femminile)
Sailing To Nowhere: Emiliano Tessitore (chitarra) e Helena Pieraccini (voce femminile)
Sailing To Nowhere: Carlo Cruciani (basso), Marco Palazzi (voce) e Emiliano Tessitore (chitarra)
Sailing To Nowhere: Helena Pieraccini (voce)
Sailing To Nowhere: Giovanni Noè (batteria)
Sailing To Nowhere: Helena Pieraccini (voce), Marco Palazzi (voce) e Clara Trucchi (voce)
Sailing To Nowhere: Andrea Lanzillo (chitarra)
Sailing To Nowhere: Alessio Contorni (tastiere) e Marco Palazzi (voce)
Sailing To Nowhere
Sailing To Nowhere: Carlo Cruciani (basso) e Emiliano Tessitore (chitarra)
Sailing To Nowhere: Andrea Lanzillo (chitarra), Emiliano Tessitore (chitarra) e Carlo Cruciani (basso)
Sailing To Nowhere: Helena Pieraccini (voce) e Clara Trucchi (voce)
Sailing To Nowhere
Stephen O´Malley - foto di Roberto Scorta
Claudio Simonetti (tastiere)
Claudio Simonetti (tastiere)
Claudio Simonetti (tastiere)
Claudio Simonetti´s Goblin : Bruno Previtali (chitarra/basso)
Claudio Simonetti´s Goblin : Titta Tani (batteria) e Bruno Previtali (chitarra/basso)
Claudio Simonetti´s Goblin
Claudio Simonetti´s Goblin
Claudio Simonetti (tastiere)
Claudio Simonetti´s Goblin : Alice "Bernard" Schiattone
Claudio Simonetti´s Goblin
Claudio Simonetti (tastiere)
Claudio Simonetti (tastiere)
Claudio Simonetti´s Goblin : Titta Tani (batteria)
Claudio Simonetti´s Goblin : Titta Tani (batteria)
Claudio Simonetti´s Goblin : Bruno Previtali (chitarra/basso)
Claudio Simonetti (tastiere)
Claudio Simonetti (tastiere)
A SPECIAL HALLOWEEN NIGHT: fantastica "notte delle streghe ! - Non poteva esserci occasione migliore per festeggiare la tenebrosa notte di Martedì 31 Ottobre 2016 se non con un evento come questo di cui ci apprestiamo a raccontare le lunghe e travolgenti gesta: una festa speciale di Halloween, organizzata dalla Erocks Production e da No Sun Music, presso la bellissima location del Crossroads Live Club, che ha visto come protagonisti tre nomi importanti del panorama musicale contemporaneo! Stia-mo infatti parlando dei capitolini Sailing To Nowhere, giovane band che dopo vari cambi di formazione sta avendo una escalation sorprendente, del chitarrista statunitense Stephen O´ Malley (Sunn O)))) e infine di un´icona delle colonne sonore horror, nonché del progressive rock italiano quale è Claudio Simonetti, storico tastierista dei Goblin: il famigerato musicista romano ha preparato infatti per l´occasione un set speciale che prevede l´esecuzione integrale delle musiche scritte per il film cult di George A. Romero "Dawn of the Dead" (1978), durante la proiezione dello stesso. La risposta del pubblico a questo evento degno di nota è stata a dir poco sorprendente, andando a coronare una serata memorabile che ci ha regalato non poche emozioni e brividi di paura!

Sailing To Nowhere
Sono da poco passate le ore 21, quando, mentre il locale inizia pian piano a riempirsi, calcano il palco i sette musicisti romani, dipinti e agghindati di tutto punto, come ci hanno da tempo abituato nelle loro performance live: freschi del recente tour in supporto alle tre date italiane dei brasiliani Angra, il combo è attualmente al lavoro sul seguito del debutto "To The Unknown" (2015), apprezzato all´unanimità dalla critica di settore e dai fan. Nonostante il breve tempo a loro disposizione e gli ancora pochi spettatori presenti, i ragazzi si dimostrano sin dalle prime battute carichi per questa magica serata: l´avvio è affidato come di consueto all´arrembante "No Dreams in My Night", dopo una partenza introversa e sinfonica, affidata ai tappeti sonori di Alessio Contorni (tastiere): i riff sfoderati dall´accoppiata composta dal mastermind Andrea Lanzillo (chitarra) e dal nuovo acquisto Emiliano Tessitore (chitarra) sono il giusto sostegno al suono suadente e avvolgente proposto dalla band! Un arpeggio di pianoforte apre la successiva "Big Fire", sostenuta da un ottimo lavoro da parte della sezione ritmica formata da Carlo Cruciani (basso) e dal mai domo Giovanni Noè (batteria), mentre le melodie del ritornello sono magicamente eseguite da ben tre voci: oltre a Clara Trucchi (voce femminile) e al grintoso Marco Palazzi (voce maschile) si è unita al duo per l´occasione anche Helena Pieraccini, amica della band e spesso presente sul palco come ospite. "Lovers On Planet Earth" è una ballad dolce e ricca di un giro semplice ma di facile presa: l´alternanza della voce maschile/femminile è sicuramente uno degli ingredienti che da sempre compongono il variegato sound del gruppo, oltre ovviamente agli arrangiamenti chitarristici dal forte gusto per la melodia. Sempre dal disco d´esordio è tratta la magniloquente "Sweet Rain", sulle cui onde ci avviciniamo verso la fine di questo breve ma intense set: sono ancora una volta i cori a spiccare sulla pregevole base sinfonica, questa volta con un pathos a dir poco epicheggiante. La band ci saluta con l´immancabile omonima "Sailing To Nowhere" che suggella una prestazione intensa e senza troppe sbavature, che ci conferma il più che buono stato di forma di questa giovane e interessante realtà italiana: al termine del brano ricevono la giusta dose di applausi e di incoraggiamento da parte dei fan e anche di chi li ha conosciuti per la prima volta.

Sailing To Nowhere setlist:

"No Dreams in My Night"
"Big Fire"
"Lovers On Planet Earth"
"Sweet Rain"
"Sailing To Nowhere"


Stephen O´ Malley
E dopo una frizzante ed energica performance iniziale, come questa appena vissuta, tra melodie dolci e refrain antemici, ci si aspetta un crescendo ancor più intenso, prima dell´attesissimo ospite della serata, ovvero il celebre Claudio Simonetti: e invece ecco questa paradisiaca serata trasformarsi istantaneamente in un vero e proprio incubo per le orecchie dei malcapitati! Tocca adesso all´artista americano Stephen O´ Malley, proveniente dalla fredda Seattle, e conosciuto soprattutto per aver preso parte a diversi progetti musicali come ad esempio i Sunn O))), i KTL e Lotus Eaters solo per citarne alcuni, continuare la serata: la sua "proposta sonora" si basa essenzialmente su un drone/doom metal descritto come "sperimentale", molto lento e prolungato. In sostanza, almeno per le orecchie di chi scrive, il simpatico Stephen ci ha catapultato in quaranta minuti e passa di pura distruzione sonora e soprattutto uditiva, visto l´imperversare incessante degli acufeni: in questo lasso temporale lo strumentista americano ha eseguito un brano di sua composizione, "Romeo", ovvero una distorsione prolungata di una stessa nota ripetuta all´infinito per tutta la lunga durata del set, con l´uso di una vasta gamma di effetti presenti sulla sua pedaliera. Nonostante questa "performance" si sia rivelata un autentico incubo per l´apparato uditivo del sottoscritto, e non solo a quanto pare, sono molte le schiere di appassionati, giunte appositamente per "ascoltare" e conoscere di persona il musicista statunitense. Sicuramente il buon O´ Malley avrà un curriculum musicale di tutto rispetto, senza alcun dubbio, ma per i gusti del sottoscritto è stato come vivere un vero e proprio film dell´orrore, tra angoscia e fischi continui alle orecchie: probabilmente c´è da chiedersi come mai non si sia dedicato a tempo pieno alla sua fiorente attività di graphic designer, visti i suoi interessanti lavori per band del calibro degli Emperor, Probot, Earth, Boris e altre ancora, ma ovviamente questa è solo una personalissima considerazione che prescinde da quelle che forse sono realmente le capacità musicali di Stephen O´Malley che spero in futuro di poter conoscere, apprezzare e magari forse anche a comprendere, chissà!

Stephen O´ Malley setlist:

"Romeo"


Claudio Simonetti´s Goblin
Al termine di questa devastante distruzione uditiva, si ritorna felicemente alla pace dei sensi, e tra un sorriso di conforto e uno sguardo complice, ci si appresta rapidamente a prendere posto tra le prime file, in attesa di gustarci finalmente l´esecuzione integrale delle musiche di "Zombi" (versione italiana di "Dawn of the Dead" del 1978), celebre film cult del regista G. A. Romero, durante la proiezione di questa storica pellicola: prima dell´inizio di questo viaggio nell´oscurità, è lo stesso Claudio Simonetti a introdurci brevemente quelli che saranno i contenuti della serata e come si articolerà la scaletta, ringraziandoci calorosamente per la nostra presenza e per il sostegno a questo importante evento! A conclusione di questo breve ma sentito preambolo iniziale, entrano sul palco anche gli altri due storici componenti della band, ovvero Bruno Previtali (chitarra, già nei New Goblin) e Titta Tani (batteria, ex membro dei New Goblin, DGM, ecc.) ed è subito un´ovazione generale: si parte subito con l´inizio di questo capolavoro del cinema horror, proiettato di sfondo al trio di musicisti. Si parte con l´atmosferica "L´alba Dei Morti Viventi", mentre le immagini scorrono sul retro: Simonetti si dimostra subito all´altezza della sua fama leggendaria, orchestrando i suoni e gli effetti più disparati per creare sensazioni di paura e angoscia, amplificate dalle paurose immagini del film! La martellante "Zombi" è un brano magico e sinistro, impreziosito dalla classe dello storico tastierista ma anche e soprattutto dall´eccellso lavoro di Titta Tani (batteria), preciso e puntuale in tutti gli stacchi e soprattutto nel solo del bridge centrale. La tribale "Safari" fa invece da apripista a "Torte In Faccia", un vero e proprio jingle quasi in stile ragtime, mentre la schizofrenica "Ai Margini Della Follia" mette in evidenza tutto il lato più heavy del gruppo, dando spazio anche agli arrangiamenti sublimi di Bruno Previtali (chitarra), sempre pronto ad entrare in scena. La pianistica "Zaratozom" fa da preludio alla psichedelia pura de "La Caccia", brano ricco di sintetizzatori e tappeti sonori, egregiamente orchestrate dal Maestro Simonetti! Prosegue dunque questo viaggio nel terrore con la sublime "Tirassegno", pezzo dal sapore prog sinfonico, in cui sono riscontrabili molto le influenze dei primi Yes, mentre la lunga "Oblio" inizia a condurci verso l´epilogo di questo palpitante film cult! La conclusione di questa prima parte di concerto è affidata alla colorata "Risveglio", molto ispirata da sonorità vicine a Santana, in cui questa volta è l´hammond di Claudio a regalarci delle incredibili emozioni. Terminato il primo set, lo stesso tastierista romano ci ringrazia calorosamente e ci ricorda che lo show continua con l´esecuzione di altri brani celebri del suo repertorio, scritti per altri film nel corso degli ultimi 40 anni: si riparte dunque con la fredda "Mater Lacrimarum", nata da una collaborazione tra i Daemonia (gli attuali Claudio Simonetti´s Goblin n. d. r.) e Dani Filth (storica voce dei Cradle Of Filth n. d. r.), condita da effetti sinfonici e orchestrali, per poi passare a "Demoni" (colonna sonora dell´omonimo film di Lamberto Bava, diretto da Dario Argento, del 1985 n. d. r.), in pieno stile ottantiano. Dallo storico album dei Goblin datato 1978, Il Fantastico Viaggio del "Bagarozzo" Mark, è tratta invece la traccia di chiusura del lato B, ovvero "E Suono Rock", con una intro che ricorda vagamente la celeberrima "Baba O´Riley" dei The Who, soprattutto per gli effetti di tastiera che nel finale sfociano in un duello devastante tra hammond e chitarra, mentre ancora una volta è da sottolineare l´ottimo drumming di Titta dietro le pelli, una vera macchina infernale! Dal secondo lavoro in studio (Roller del 1976 n. d. r.) della sua ex storica band viene eseguita l´omonima "Roller", uno dei cavalli di battaglia, immancabile ad ogni live: gli stacchi tra batteria/chitarra/basso sono amalgamate da un tappeto sinfonico di tastiere e organi. Si ritorna così alle colonne sonore (precisamente dal film "Non Ho Sonno" di Dario Argento del 2001 n. d. r.) con l´accoppiata da brividi "Non Ho Sonno / Death Farm", caratterizzate da riff taglienti e monolitici, sui quali le tastiere del buon Claudio dipingono scenari tetri e apocalittici! Ci vengono riproposte ora le due parti della sigla di "Chi?", scritta nel ´76 per il programma di intrattenimento televisivo condotto da Pippo Baudo e da Elisabetta Virgili: le sensazioni generate dall´incedere ipnotico della musica creano paesaggi onirici! Tra un brano e l´altro è da sottolineare la presenza sul palco anche di Alice "Bernard" Schiattone, compagna di Claudio, che si diletta in danze coreografiche, atte a mostrare tutto il suo fascino e la sua intrigante bellezza, valorizzata dagli eleganti vestiti che indossa! Dalla storica pellicola del 1982 è eseguita l´omonima "Tenebre",altro pezzo immancabile nel vasto repertorio del compositore romano, che come di consueto si cimenta nell´uso di microfoni effettati a supporto del suo vasto arsenale tastieristico, per poi passare al tema di un altro film cult, ovvero "Phenomena" del 1985, con tempi più serrati, dovuti come sempre al gran lavoro di Titta Tani, autentico mattatore della serata! Rullo di tamburi ed eccoci catapultati nella tenebrosa "Suspiria" (1977), autentico inno all´oscurità, arricchita dai cori tetri per finire in un finale arricchito dal solo memorabile di chitarra, ma il gran finale non poteva di certo che essere affidato all´accoppiata storica "School At Night / Profondo Rosso", accolta da un tripudio di applausi scroscianti: dopo l´intro di carillon, si passa al celeberrimo tema dell´omonimo leggendario film di Dario Argento del lontano 1975, che tante fortune ha portato allo storico gruppo progressive capitolino, portandolo alla ribalta mondiale di li a poco! E´ un´autentica marea di applausi quella che accoglie la conclusion del brano, un tributo meritatissimo a questi tre musicisti stratosferici, e in particolare al geniale Simonetti, che tante emozioni ha saputo regalarci nel corso dei decenni e che tutt´oggi continua a offrirci con tutta la sua classe ed eleganza! Breve pausa per rifiatare ed ecco il trio fare ritorno sul palco per i bis conclusive, affidati sempre a due brani tratti dal capolavoro Profondo Rosso, ovvero "Wild Session / Deep Shadows": nel primo si sfocia quasi nei lidi jazz, con una forte presenza del basso di Previtali, mentre la successiva composizione è caratterizzata da un ritmo ossessivo, sul quale spicca il martellante piano di Claudio! Ancora una volta il pubblico presente tributa la giusta dose di applausi al tastierista capitolino, al termine dei quali ci ringrazia per aver preso parte a questa indimenticabile serata di Halloween in compagnia sua e dei suoi fidi compare di avventure!

Claudio Simonetti´s Goblin setlist:

"L´alba Dei Morti Viventi" *
"Zombi" *
"Safari" *
"Torte In Faccia" *
"Ai Margini Della Follia" *
"Zaratozom" *
"La Caccia" *
"Tirassegno" *
"Oblio" *
"Risveglio" *
"Mater Lacrimarum" (feat. Dani Filth)
"Demoni"
"E Suono Rock"
"Roller"
"Non Ho Sonno / Death Farm"
"Chi?" (pt. 1 & 2)
"Tenebre"
"Phenomena"
"Suspiria"
"School At Night / Profondo Rosso"

Encore:

"Wild Session / Deep Shadows"
"Death Dies"

* brani tratti dalla Colonna Sonora del film "Dawn Of The Dead" (Zombi) di G. A. Romero


Ancora una volta possiamo felicemente constatare come il Crossroads Live Club si sia riconfermato uno dei locali più vissuti e più attenti alla programmazione live di qualità, avendo ospitato un evento a dir poco "da brividi", in tutti I sensi, che ha visto la partecipazione massiccia di diverse centinaia di appassionati dell´horror, proprio in una notte magica e oscura come quella del 31 Ottobre! Colgo l´occasione dunque per ringraziare Roberto Scorta, fotografo ufficiale del locale, che ci ha gentilmente concesso la pubblicazione di alcune foto oltre ovviamente alla Erocks Production e a No Sun Music per la cortesia e disponibilità, ma soprattutto per aver avuto la forza e il coraggio di organizzare un evento che rimarrà sicuramente indelebile nella mente dei tanti appassionati presenti in sala!





Fonte: Raffaele Pontrandolfi



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