20 Novembre 2017
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MARK BOALS - METAL FOR KIDS @ Roma, Jailbreak Live Club memorabile anteprima dell´edizione 2017 con il trentennale di "Trilogy"

15-12-2016 13:31 - CONCERTI
Mark Boals Band
Aeternum
Aeternum: Aleister Hunt (voce)
Aeternum: Emiliano Tessitore (chitarra), Aleister Hunt (voce) e Leonardo Palestini (basso)
Aeternum: Leonardo Palestini (basso)
Aeternum: Filippo Martini (batteria)
Aeternum: Franco Salvati (chitarra)
Aeternum: Emiliano Tessitore (chitarra)
Aeternum: Aleister Hunt (voce), Leonardo Palestini (basso) e Franco Salvati (chitarra)
Aeternum: Aleister Hunt (voce)
Timestorm
Timestorm: Faber Troy (chitarra)
Timestorm: Paolo Campitelli (tastiere), Claudio Vattone (voce) e Faber Troy (chitarra)
Timestorm: Paolo Campitelli (tastiere)
Timestorm: Marco Migliaccio (basso)
Timestorm: Giuseppe Longo (chitarra) e Marco Migliaccio (basso)
Timestorm: Giuseppe Longo (chitarra)
Timestorm: Paolo Campitelli (tastiere), Claudio Vattone (voce) e Faber Troy (chitarra)
Timestorm: Claudio Vattone (voce) e Faber Troy (chitarra)
Stage Of Reality
Stage Of Reality: Damiano Borgi (voce)
Stage Of Reality: Andrea Neri (chitarra) e Marco Polizzi (basso)
Stage Of Reality: Andrea Neri (chitarra)
Stage Of Reality: Bernardo Nardini (chitarra)
Stage Of Reality: Marco Polizzi (basso)
Stage Of Reality: Andrea Neri (chitarra) e Damiano Borgi (voce)
Stage Of Reality: Andrea Neri (chitarra) e Marco Polizzi (basso)
Stage Of Reality: Andrea Neri (chitarra) e Marco Polizzi (basso) e Damiano Borgi (voce)
Stage Of Reality
Mark Boals Band
Mark Boals (voce)
Mark Boals Band: Angel Wolf-Black (voce), Giuseppe “Mistheria” Iampieri (tastiere) e Mark Boals (voce)
Mark Boals (voce)
Mark Boals Band: Angel Wolf-Black (voce) e Dino Fiorenza (basso)
Mark Boals Band: Titta Tani (batteria)
Mark Boals Band: Giuseppe “Mistheria” Iampieri (tastiere) e Mark Boals (voce)
Mark Boals Band: Dino Fiorenza (basso) e Leonardo Porceddu (chitarra)
Mark Boals (voce)
Mark Boals Band: Giuseppe “Mistheria” Iampieri (tastiere)
Mark Boals Band: Mark Boals (voce) e Giuseppe “Mistheria” Iampieri (tastiere)
Mark Boals Band: Giuseppe “Mistheria” Iampieri (tastiere)
Mark Boals Band: Leonardo Porceddu (chitarra)
Mark Boals Band: Titta Tani (batteria)
Mark Boals Band: Mark Boals (voce)
Mark Boals Band: Angel Wolf-Black (voce)
Mark Boals Band: Dino Fiorenza (basso)
Mark Boals Band: Angel Wolf-Black (voce)
Mark Boals Band: Dino Fiorenza (basso) e Mark Boals (voce)
All Star Jam: Andrea Gianangeli (batteria)
All Star Jam: Diego Reali (chitarra) e Titta Tani (voce)
All Star Jam: Bruno Cavicchini (chitarra)
All Star Jam: Leonardo Porceddu (chitarra) e Enrico Sandri (basso)
All Star Jam: Francesca Di Ventura (voce)
All Star Jam: Bruno Cavicchini (chitarra) e Marco Palazzi (voce)
All Star Jam: Titta Tani (voce)
All Star Jam: Titta Tani (voce) e Mark Boals (voce)
All Star Jam: Andy martongelli (chitarra) e Bruno Cavicchini (chitarra)
All Star Jam
All Star Jam: Titta Tani (batteria), Mark Boals (voce) e Bruno Cavicchini (chitarra)
All Star Jam: Enrico Sandri (basso)
All Star Jam: Paolo Campitelli (tastiere)
All Star Jam: Mark Boals (voce), Andrea Lanzillo (chitarra), Andy Martongelli (chitarra) e Marco Palazzi (voce)
All Star Jam: Marco Migliaccio (basso) e Davide Aricò (voce)
All Star Jam: Leonardo Porceddu (chitarra) e Titta Tani (voce)
All Star Jam: Angel Wolf-Black (voce), Andrea Neri (chitarra), Enrico Sandri (basso) e Enrico Scutti (voce)
All Star Jam: Mark Boals (voce), e Max Aguzzi (voce)
All Star Jam: Giovanni Noè (batteria)
All Star Jam: Giuseppe “Mistheria” Iampieri (tastiere), Diego reali (chitarra) e Dino Fiorenza (basso)
All Star Jam: Francesco Bucci (basso)
All Star Jam: Faber Troy (chitarra), Gaetano Amodio (basso) e Andrea De Carolis (batteria)
All Star Jam: Giuseppe “Mistheria” Iampieri (tastiere), Francesco Bucci (basso) e Andy Martongelli (chitarra)
All Star Jam: Faber Troy (chitarra)
All Star Jam
Il celebre cantante statunitense, ex voce storica di Yngwie J. Malmsteen, noto per le sue innumerevoli collaborazioni in campo internazionale (Ted Nugent, Uli Jon Roth, Ring Of Fire, Dokken, ecc.) è stato l´ospite d´onore di questa fantastica anteprima del prossimo Metal For Kids, previsto per il 4 Marzo 2017!

A poco meno di un anno di distanza dalla prima indimenticabile edizione della manifestazione a scopo benefico, ideata dalla mente di Fabrizio Troiano (in arte Faber Troy) e dalla sua Fabertroy Entertainment, che ha avuto luogo lo scorso 13 Febbraio al Crossroads Live Club di Roma e che ha visto una partecipazione massiccia di pubblico, eccoci dunque servito un antipasto succoso di quello che sarà il prossimo appuntamento di questa importante kermesse musicale! La serata di Mercoledì 7 Dicembre 2016, organizzata in collaborazione con la Brothel Of Sound, Titta Tani, Soundsrock Agency e il Jailbreak Live Club, ha visto esibirsi più di trenta artisti della scena hard´n´heavy nazionale sullo stesso palco per una vera e propria All Star Jam a fine serata, dopo la tanto attesa esibizione del vocalist americano. Ma è stata anche un´importante occasione per rivedere sul palco tre interessanti band della scena romana in apertura di serata: gli epicheggianti Aeternum, i power metallers Timestorm ed infine gli heavy stoner Stage Of Reality. Anche la risposta del pubblico è stata ancora una volta decisamente positiva, facendoci ben sperare per le future manifestazioni, a cui speriamo di assistere prossimamente.

Aeternum
Mentre il locale inizia a riempirsi con le prime decine di impavidi metalheads, ecco salire sul palco il quintetto capitolino guidato dall´imponente presenza di Aleister Hunt (voce): siamo di fronte ad un suono cupo e roccioso, con evidenti rimandi alle storiche band ottantiane quali Omen, primi Manowar e Virgin Steele, un heavy epic di forte impatto sia sonoro che scenico. E ne sono infatti la prova l´apripista "Soultaker", scandita da un groove possente, dove la voce di Aleister si mostra in tutta la sua forza prorompente, sia su toni medi che su quelli alti, e la melodica "Aeternally", caratterizzata dagli ottimi arrangiamenti sfornati dall´accoppiata composta da Emiliano Tessitore (chitarra) e da Franco Salvati (chitarra), nonché da un refrain centrale molto coinvolgente. Si prosegue così con l´arrembante "Half", altro brano energico, particolarmente apprezzato dal pubblico per la sua carica sonora, e con la veloce e devastante "Farewell", eseguita perfettamente dal mai domo Leonardo Palestini (basso), vestito in pieno stile Turtles, e dal suo compagno Filippo Martini (batteria). Il gruppo ci saluta dunque con l´applauditissima "Rebellion To God", la giusta ciliegina sulla torta, a coronamento di un set breve ma intenso, accattivante e convincente! Non ci resta quindi che sperare di rivederli al più presto sui palchi della Capitale perché ancora una volta hanno dimostrato il loro valore intrinseco!

Aeternum setlist:

"Soultaker"
"Aeternally"
"Half"
"Farewell"
"Rebellion To God"

Timestorm
Breve cambio palco, e passiamo adesso ad un´altra nostra vecchia conoscenza: dopo averli recentemente apprezzati durante l´apertura ai brasiliani Angra, lo scorso 18 Ottobre al Traffic Live di Roma, abbiamo ancora una volta l´opportunità di rivedere una band storica nel panorama underground capitolino. Nati quasi venti anni fa, anche se inattivi per circa dieci anni, il combo capitanato dal leader Faber Troy (nome d´arte di Fabrizio Troiano - chitarra e cori) è da pochi anni ritornato in pista, con un nuovo attesissimo album di prossima pubblicazione, dopo lo storico debutto "Shades of Unconsciousness" dell´ormai lontano 2000. E´ stata ancora una volta un´occasione per goderci brani storici accanto a nuo-ve perle musicali, e per tastare con mano tutte le loro cristalline capacità tecniche! L´opener "Lost In The Net", introdotta da suoni cybernetici, ci conduce subito in un power metal di chiara ispirazione helloweeniana: ancora una volta la scelta del nuovo entrato Claudio Vattone (voce), si conferma sempre più azzeccata, soprattutto per le notevoli capacità canore che possiede il giovane frontman! Ma l´ispirazione di stampo tedesco ritorna prepotentemente nella seguente "Catharsis", dove Faber e il suo compagno Giuseppe Longo (chitarra) disegnano delle interessanti trame melodiche, oltre a soli assai ispi-rati dalla band di Amburgo, ma pur sempre attinenti e mai scontati! Sull´inedita "Sea Of Hate", dall´andamento molto priestiano nelle parti di chitarra introduttive, Vattone è ancora una volta il vero mattatore, sfoderando una prova eccelsa di tutte quelle che sono le sue doti canore, mentre su "Shades of Unconsciousness" (omonimo pezzo del loro primo e unico album - n. d. r.) tocca anche a Marco Migliaccio (basso e cori) e ad Andrea De Carolis (batteria) mettere in mostra tutte le loro capacità tecniche maturate in tanti anni di esperienza, sempre puntuali negli stacchi e nelle cavalcate sonore! Una prova dunque sugli scudi anche questa sera quella offertaci dal quintetto nostrano, sia per la carica e l´energia sprigionata che per la perizia strumentistica mostrataci: colgo l´occasione per sottolineare l´ottimo lavoro profuso dall´amico Paolo Campitelli (tastiere, anche nei Kaledon), attento negli arrangiamenti sinfonici che non guastano mai e che forse costituiscono il quid in più per rendere omogeneo il sound del gruppo! "Genesis", altro brano di prossima pubblicazione, scandito da un ritmo quasi marziale, è quindi il brano con cui ci salutano accompagnati dagli applausi meritati dei tanti presenti accorsi in tempo per godersi la loro fugace ma incisiva performance!

Timestorm setlist:

"Lost In The Net"
"Catharsis"
"Sea Of Hate"
"Shades of Unconsciousness"
"Genesis"

Stage Of Reality
Pochi attimi per rifiatare ed eccoci passare dalle sonorità power teutoniche ad atmosfere più cupe e contemporanee: fa il loro ingresso in scena una delle band del panorama underground capitolino attualmente più apprezzate in Italia e all´estero. Guidati dall´esperienza di Andrea Neri (chitarra, già alla corte di Blaze Bayley in passato - n. d. r.), il quintetto si era già mostrato efficace in sede live assieme ai loro colleghi Timestorm proprio in occasione della discesa romana degli Angra, ammaliandoci con il loro sound a cavallo tra l´hard rock contemporaneo e diverse sfumature psichedeliche e progressive, il tutto riunito in un alternative metal molto diretto e senza troppi compromessi: e ne è la prova sin da subito l´impattante "Dignity ", caratterizzata da riff rocciosi alla Black Label Society e da cori grintosi, quasi urlati in pieno stile "in your face" fino all´assolo sanguigno di Andrea nel bridge finale. Il secondo brano propostoci, "The Lies Box", ci rivela le peculiarità canore di Damiano Borgi (voce), che a volte possono ricordare qualche sfumatura di Myles Kennedy degli Alter Bridge, donandoci una bella interpretazione complessiva, men-tre questa volta tocca a Bernardo Nardini (chitarra) ammaliarci con I suoi soli! "Mindless" invece si rivela in tutta la sua potenza, con riff moderni e granitici alternate ad alcuni effetti sonori preregistrati, dal ritornello forse un pò troppo modern per i gusti di chi scrive, ma pur sempre godibile, soprattutto grazie alla timbrica possente di Diego, protagonista di un altro acuto prima del solo conclusive. Ci viene riproposto dal vivo un brano inedito, che farà parte del prossimo album, "Never", con un inizio lento dettato dall´arpeggio di chitarra e dalla voce calda e ispirata, con un preritornello dall´atmosfera sognante e ben riuscita, ben scandita dalle imponenti linee di Marco Polizzi (basso). Il pubblico anche in questa occasione si dimostra alquanto ricettivo ed entusiasta, accompagnando i propri beniamini con cori e battiti di mani: sicuramente, a prescindere dai gusti di ognuno, è innegabile la forte presenza scenica e il carisma dimostrati nuovamente dal quintetto, due ingredienti fondamentali per continuare anche in futuro ad offrire ottime prestazioni live e in studio. E siamo così giunti all´ultimo pezzo della scaletta, "The Next Generation", che alterna come di consueto parti lente a sfuriate chitarristiche, fino ad arrivare ad un ritornello di facile presa, dove prevale tutta l´abilità di Daniele Michelacci (batteria), pulito e preciso in ogni frangente. Altri applausi più che meritati anche per loro, che speriamo dunque di rivedere presto, magari con altri inediti di prossima pubblicazione!

Stage Of Reality setlist:

"Dignity "
"The Lies Box"
"Mindless"
"Never"
"The Next Generation"

Mark Boals
Ma arriviamo ora al magico evento della serata, tanto atteso da tutte le diverse centinaia di presenti, accorse per gustarsi questo pezzo di storia del metallo: le luci si fanno più soffuse quando salgono sul palco i talentuosi musicisti italiani che accompagneranno il celebre Mark Boals lungo questo viaggio a ritroso nel tempo! In questa occasione infatti, il frontman statunitense riproporrà per la prima volta per intero il celebre disco che porta l´altisonante nome di "Trilogy", alla cui riuscita partecipò nell´ormai lontano 1986 alla corte dell´istrionico guitar hero svedese Yngwie J. Malmsteen. E per celebrare degnamente questo trentennale, oltre che il suo compleanno con un leggero ritardo di pochi giorni, il biondo vocalist e I suoi compagni italici danno inizio alle danze con l´immancabile "Rising Force", atta a scatenare il putiferio in sala: tutti e cinque i componenti appaiono subito in gran forma ma è soprattutto la voce limpida di Boals a regalarci I primi brividi lungo la schiena. "You Don´t Remember, I´ll Never Forget", autentico inno malmsteeniano, viene intonata da tutti quanti durante il ritornello, mentre Leonardo Porcheddu (chitarra) si dimostra un autentico maciste della sei corde, in grado di ammaliarci con le sue fughe neoclassiche, precise e ben eseguite, da fare invidia a tantissimi suoi colleghi. Ma è con "Liar" che entriamo nel vivo dello show, con una interpretazione magistrale da parte di tutti, con un Mark letteralmente sugli scudi, a discapito dei suoi quasi sessant´anni (cinquantotto per la precisione - n. d. r.), sia a livello vocale che a livello fisico, pronto in ogni istante ad interagire con i suoi tantissimi fan! "Queen In Love", altra perla del suo vasto repertorio con l´axe man svedese, vede la presenza come ospite della brava e sensuale Angel Wolf-Black (voce), cantante di origine greca, che si cimenta in un duetto ben riuscito con il celebre vocalist: le armonizzazioni canore, soprattutto nel refrain centrale costituiscono una peculiarità ben riuscita di questa inusuale esecuzione. Ma è la sognante "Crying" ha regalarci un primo intermezzo acustico, dove la chitarra classica di Leonardo ripercorre alla perfezione le impegnative parti del suo maestro nordico: anche i tappeti sinfonici ariosi di Giuseppe "Mistheria" Iampieri (tastiere) sono elementi indispensabili per questa suggestiva opera neoclassica! Si ritorna però subito su lidi metallici con la veloce "Fury", dove ritroviamo il buon Titta Tani (batteria) alternarsi alla voce con Mark Boals, mandando letteralmente in delirio l´intero locale, mentre Iampieri e Porceddu si scambiano repentini duelli di chitarra/tastiera fino al crescendo finale. Un arrembante riff iniziale introduce l´ottantiana "Fire", altro classico di questo album memorabile, dove l´ugola del cantante americano sembra non essere mai stata scalfita dal passare del tempo: certo, in alcuni punti può sembrare leggermente calata, ma a detta di molti è rimasta pressocchè immutata, considerando l´arduo compito di eseguire un repertorio a dir poco impegnativo come questo propostoci. "Magic Mirror" è aperta invece da uno stacco monolitico di Titta, un autentico macigno dietro le pelli, per poi scorrere velocemente lungo i binari a noi ben noti, tra una fuga qua e la del funambolico Leonardo. Non poteva dunque mancare la goticheggiante "Dark Ages" (mai eseguita prima dal vivo), un mid-tempo molto cadenzato, dove svetta incontrastata tutta la classe e l´eleganza di Boals, quasi da lasciare a bocca aperta tutti noi presenti, così come il solo irresistibile di Dino Fiorenza (basso), tra i protagonisti indiscussi della serata. La chiusura di questo pezzo di storia della musica è affidata alla strumentale "Trilogy Suite Op: 5", dove ritornano protagonisti Porceddu e Iampieri in un duello di altri tempi! Conclusa l´esecuzione per intero di questo capolavoro, il pubblico richiama a gran voce sul palco tutti i musicisti, che emozionanti per la calorosa accoglienza ci deliziano con la simpatica e ben riuscita riproposizione, in versione malmsteeniana, del classic degli Abba, "Gimme Gimme Gimme", intonato da tutte le prime file e che vede sempre la presenza della bellissima Angel alla seconda voce. Per ultimo, si fa per dire, ci viene proposto "Age Of Dreams", brano tratto dal Vivaldi Metal Project, progetto nato dalla mente di "Mistheria" Iampieri (con cui Mark collabora da più di quindici anni) e che vede coinvolto oltre che l´ex vocalist di Malmsteen, tantissimi altri musicisti della scena internazionale (tra cui la stessa Angel Wolf-Black e Leonardo Porcheddu - n. d. r.): visibilmente ispirato alle celebri Le Quattro Stagioni del leggendario compositore veneziano, il brano alterna dunque parti più rockeggianti (con tanto di hammond) ad altre decisamente classicheggianti! Dopo questo accattivante assaggio dal progetto di recente realizzazione, si chiude così tra gli applausi questo set stupendo ed indimenticabile per intensità, perizia tecnica ma soprattutto tanto cuore e passione che Mark e i suoi compagni di avventura ci hanno regalato!

Mark Boals setlist:

"Rising Force" (Yngwie Malmsteen cover)
"You Don´t Remember, I´ll Never Forget" (Yngwie Malmsteen cover)
"Liar" (Yngwie Malmsteen cover)
"Queen In Love" (Yngwie Malmsteen cover)
"Crying" (Yngwie Malmsteen cover)
"Fury" (Yngwie Malmsteen cover)
"Fire" (Yngwie Malmsteen cover)
"Magic Mirror" (Yngwie Malmsteen cover)
"Dark Ages" (Yngwie Malmsteen cover)
"Trilogy Suite Op: 5" (Yngwie Malmsteen cover)
"Gimme Gimme Gimme" (Abba cover)
"Age Of Dreams" (Vivaldi Metal Project)

All Star Jam - Metal For Kids
Ma la serata non finisce qui, nonostante sia da un pezzo passata la mezzanotte, e senza quasi un istante di tregua per le nostre orecchie ma soprattutto per ridare fiato ai musicisti, si riparte in questa maratona metallica, dove si alterneranno sullo stesso palco quasi cinquanta artisti: "I´m A Viking", dal suo periodo aureo con il celebre chitarrista svedese, apre ufficialmente il set di questo rush finale, che vede Diego Reali (chitarra, Hevidence, ex DGM) come primo ospite sul palco, mentre su "I´ll See The Light, Tonight" si aggiunge anche Giuseppe Longo (chitarra, Timestorm). L´esecuzione di "Child In Time", storica gemma dei Deep Purple, ci offre una prova superba di Marco Palazzi (Sailing To Nowhere, ex Kaledon) alle tastiere e di Bruno Cavicchini (chitarra, solo artist) in questa magistrale rilettura di un classico senza tempo! Vista la comprensibile stanchezza e l´ora tarda, il ridente Mark si congeda temporaneamente, prima del suo ultimo ritorno di fiamma, ed ecco porgere lo scettro canoro al mai domo Titta Tani (batteria/voce, Claudio Simonetti´s Goblin, ex DGM), che ci mostra nuovamente tutte le sue doti vocali, accompagnato dal suo ex compagno di scuderia nei DGM Diego Reali, da Porceddu, Enrico Sandri (basso), da Paolo Campitelli (tastiere, Timestorm, Kaledon) e da David Folchitto (batteria, Stormlord): "Living On The Edge" della loro ex band, e la seguente "Out Of The Ashes" dei Symphony X ci confermano tutte le capacità ma soprattutto la versatilità di questi eccezionali musicisti! Ma c´è spazio adesso anche per Enrico Scutti (voce - ex Cheope, Klee Project), presentatore d´eccezione della serata, che si cimenta alla voce in due brani del repertorio Nightwish assieme alla sempre affascinante Angel Wolf-Black (voce - Vivaldi Metal Project, Seduce The Heaven): la potente "I Wish I Had An Angel" e la toccante "Bye Bye Beautiful" sono il toccasana per tutti gli appassionati del celebre combo finlandese. "Call Me", riproposizione del brano dei Blondie, vede invece una differente formazione che ancora una volta ha emozionato lo stanco ma sempre appassionato pubblico capitolino: Francesca Di Ventura (voce, Heretic´s Dream), Faber Troy (chitarra, Timestorm), Max Aguzzi (chitarra, DragonHammeR), Gaetano Amodio (basso, DragonHammeR) e Andrea De Carolis (batteria, Timestorm)! Nuovo pezzo, nuova lineup, e sulla spettacolare "Rainbow In The Dark" troviamo nuovamente Mark Boals, accompagnato, oltre che dai due membri sopra citati di DragonhammeR e Timestorm, dall´attesissimo Andy Martongelli (chitarra, Arthemis) tra gli shredder italiani più famosi al mondo! "Man On The Silver Mountain" registra la presenza dei tre Sailing To Nowhere Marco Palazzi (voce), Andrea Lanzillo (chitarra) e Giovanni Noè (batteria), capaci di scatenare il putiferio sonoro anche in questa occasione! Francesco Bucci (basso, Stormlord), Andrea Gianangeli (batteria, DragonhammeR) sono presenti sull´orientaleggiante "Gates Of Babylon", assieme al redivivo Titta, in un duetto da brividi con Boals! Iniziamo ad incamminarci verso l´epilogo di questa lunga, intensa e indimenticabile serata con tre classici del rock che non hanno certo bisogno di presentazioni: l´adrenalinica "Rock You Like A Hurricane" degli Scorpions, con Stefano Cascio (chitarra, Neverhush) e Davide Aricò (voce, Nexus Opera) ad accompagnare Giuseppe Longo (chitarra), Marco Migliaccio (basso), dei Timestorm, e l´acrobatico Andrea Gianangeli (batteria)! "Don´t Stop Believing", hit senza tempo dei Journey, è interpretata con molta personalità da Damiano Borgi (voce, Stage Of Reality), da Paolo Campitelli (tastiere) e dagli altri musicisti presenti, nonostante l´ora antelucana, sostenuti da un pubblico ormai un po´ esiguo ma comunque appassionato! La parola fine viene messa invece sulla successiva e immancabile "Smoke On The Water", dove Palazzi chiama a gran voce tutti gli artisti che si sono esibiti in questa lunga kermesse, a tornare nuovamente sul palco per intonare insieme a noi quest´ultimo brano, prima dei saluti e dei ringraziamenti conclusivi che suggellano questa memorabile serata!

All Star Jam setlist:

"I´m A Viking" (Yngwie Malmsteen cover)
"I´ll See The Light, Tonight" (Yngwie Malmsteen cover)
"Child In Time" (Deep Purple cover)
"Living On The Edge" (DGM cover)
"Out Of The Ashes" (Symphony X cover)
"I Wish I Had An Angel" (Nightwish cover)
"Bye Bye Beautiful" (Nightwish cover)
"Call Me" (Blondie cover)
"Rainbow In The Dark" (Dio cover)
"Man On The Silver Mountain" (Rainbow cover)
"Gates Of Babylon" (Rainbow cover)
"Rock You Like A Hurricane" (Scorpions cover)
"Don´t Stop Believing" (Journey cover)
"Smoke On The Water" (Deep Purple cover)

All Star Jam guests list:

VOCALS

Mark Boals - ex Malmsteen, ex Royal Hunt, Ring Of Fire, solo artist
Angel Wolf-Black - Vivaldi Metal Project, Seduce The Heaven, solo artist
Titta Tani - Claudio Simonetti´s Goblin, ex DGM, studio/live sessionist
Enrico "Erk" Scutti - ex Cheope, Klee Project
Francesca Di Ventura - Heretic´s Dream
Max Aguzzi - Dragonhammer
Marco Palazzi - Sailing To Nowhere, ex Kaledon
Davide Aricò - Nexus Opera

GUITARS

Diego Reali - Hevidence, ex DGM
Andy Martongelli - Arthemis, solo artist
Leonardo Porcheddu - Vivaldi Metal Project, studio/live sessionist
Giuseppe Longo - Timestorm
Bruno Cavicchini - solo artist
Andrea Neri - Stage Of Reality
Fabrizio "FaberTroy" Troiano - Timestorm
Andrea Lanzillo - Sailing To Nowhere
Stefano Cascio - Neverhush, Aredhea
Max Aguzzi - Dragonhammer

KEYBOARDS

Giuseppe "Mistheria" Iampieri - Vivaldi Metal Project, solo artist e studio/live sessionist
Paolo Campitelli - Kaledon
Marco Palazzi - Sailing To Nowhere, ex Kaledon
Giulio Cattivera - Dragonhammer

BASS

Dino Fiorenza - Vivaldi Metal Project, solo artist e studio/live sessionist
Enrico Sandri - Utopia, Setanera, Karnia
Gaetano Amodio - Dragonhammer
Marco Migliaccio - Timestorm
Leonardo Palestini - Aeternum
Francesco Bucci - Stormlord

DRUMS

David Folchitto - Stormlord, Prophilax, Screeming Banshee
Titta Tani - Claudio Simonetti´s Goblin, ex DGM, studio/live sessionist
Manuele Di Ascenzo - Kaledon
Andrea De Carolis - Timestorm
Andrea Gianangeli - Dragonhammer, Souls Unchained, Galderia
Giovanni Noè - Sailing To Nowhere

Al termine di una lunga ed intensa serata come quella appena trascorsa sono pochi i dubbi che permangono sul buon esito dell´evento: sicuramente ben riuscito e che ha nuova-mente registrato una nutrita presenza di pubblico, forse la parte conclusiva poteva essere leggermente più corta, soprattutto per mantenere desta l´attenzione degli spettatori, ma nel complesso possiamo constatare un risultato più che soddisfacente! Non ci rimane dunque che attendere con ansia il prossimo attesissimo appuntamento targato Metal For Kids United, previsto, come rivelatoci pubblicamente dallo stesso Faber Troy, per Sabato 4 Marzo 2017 per godere di un´altra serata come questa degna di memoria!




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