20 Novembre 2017
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MATTHEW PARMENTER @ Roma, Auditorium Lo Sciamano Music School il leader dei Discipline in una magniloquente performance solista!

06-09-2017 20:13 - CONCERTI
Matthew Parmenter (piano e voce) durante la sua performance solista all´Auditorium de Lo Sciamano Music School
L´accogliente location dell´Auditorium de Lo Sciamano Music School
Paolo Carnelli (OPEN Magazine, PROG Italia, SUONO, Feelin´ The Taste) introduce la serata
Paolo Carnelli (OPEN Magazine, PROG Italia, SUONO, Feelin´ The Taste) introduce la serata
Paolo Carnelli (OPEN Magazine, PROG Italia, SUONO, Feelin´ The Taste) introduce la serata
Matthew Parmenter (piano e voce) durante la sua performance solista all´Auditorium de Lo Sciamano Music School
Matthew Parmenter (piano e voce) durante la sua performance solista all´Auditorium de Lo Sciamano Music School
Matthew Parmenter (piano e voce) durante la sua performance solista all´Auditorium de Lo Sciamano Music School
Matthew Parmenter (piano e voce) durante la sua performance solista all´Auditorium de Lo Sciamano Music School
Matthew Parmenter (piano e voce) durante la sua performance solista all´Auditorium de Lo Sciamano Music School
Matthew Parmenter (piano e voce) durante la sua performance solista all´Auditorium de Lo Sciamano Music School
Matthew Parmenter (chitarra acustica e voce) durante la sua performance solista all´Auditorium de Lo Sciamano Music School
Matthew Parmenter (chitarra acustica e voce) durante la sua performance solista all´Auditorium de Lo Sciamano Music School
Matthew Parmenter (chitarra acustica e voce) durante la sua performance solista all´Auditorium de Lo Sciamano Music School
Matthew Parmenter (chitarra acustica e voce) durante la sua performance solista all´Auditorium de Lo Sciamano Music School
Matthew Parmenter (chitarra acustica e voce) durante la sua performance solista all´Auditorium de Lo Sciamano Music School
Matthew Parmenter (piano e voce) durante la sua performance solista all´Auditorium de Lo Sciamano Music School
Matthew Parmenter (piano e voce) durante la sua performance solista all´Auditorium de Lo Sciamano Music School
L´audience raccolta e attenta durante l´esibizione di Matthew Parmenter (piano e voce)
L´audience raccolta e attenta durante l´esibizione di Matthew Parmenter (piano e voce)
Matthew Parmenter (piano e voce) durante la sua performance solista all´Auditorium de Lo Sciamano Music School
Il saluto di ringraziamento finale di Matthew Parmenter (piano e voce) all´audience romana
Evento unico e irripetibile quello svoltosi Giovedì 31 Agosto 2017 nella Capitale, presso l´Auditorium de Lo Sciamano Music School dove per più di un´ora e mezza il carismatico Matthew Parmenter, mente e voce degli americani Discipline, ha ripercorso tutta la sua carriera solista, soprattutto brani dal recente All Our Yesterdays (Bad Elephant Music, 2016) con alcuni estratti dai suoi lavori con la band, trasportandoci in un viaggio onirico e fuori da qualsiasi dimensione spazio-temporale, avvolti letteralmente da questa spirale musicale inebriante!

In una calda e afosa notte capitolina di fine Agosto, mentre folti banchi di nubi si addensa-no nel cielo, ci apprestiamo a vivere una serata alquanto inusuale e intrigante sotto diversi punti di vista: in primis per la raccolta atmosfera del proscenio ove si svolgerà questa atte-sa esibizione, il piccolo ma accogliente Auditorium de Lo Sciamano Music School, nei pressi del quartiere Prati, e in secondo luogo (ma non ovviamente per ordine d´importanza n. d. r.) per l´originale e inusuale proposta offertaci dal celebre Matthew Parmenter. L´artista statunitense, membro fondatore nonché guida dei progster Discipline, band presente da più di venticinque anni sulle scene e con alle spalle dischi importanti per tutto lo sviluppo del progressive rock a stelle e strisce durante gli anni ´90, si è concesso ai suoi tanti accaniti appassionati in una veste insolita rispetto a quella a lui più usuale: come il buon Paolo Carnelli ci rivelerà nella sua breve e concisa introduzione alla serata, erano anni che si era cercato di portare qui a Roma il carismatico Matthew da solista, ma non essendoci stata la possibilità concreta sino ad oggi, questo sogno sembrava ormai naufragato. E invece, complice la sua discesa europea con il suo gruppo storico (in tour a supporto del nuovo lavoro in studio Captives of the Wine Dark Sea n .d. r.), due giorni prima della data prevista per Sabato 2 Settembre al 2Days Prog+1 Festival di Veruno (NO), il frontman americano si è concesso in uno show acustico, per soli piano, chitarra e voce, dinanzi ad una platea ristretta ma partecipe dall´inizio alla fine dell´esibizione. L´evento di Giovedì 31 Agosto 2017, organizzato da Paolo Carnelli (direttore di Open Magazine, coordinatore editoriale di PROG Italia, redattore di SUONO nonché conduttore del nuovo programma Feelin´ The Taste su Atom Radio n. d. r.) in collaborazione con Lo Sciamano Music School, ha visto la partecipazione di quasi settanta persone (essendo questo il numero massimo di posti disponibili n. d. r.), giovani e meno giovani, ma legati dalla passione per la musica sublime prodotta da Parmenter in ormai quasi trent´anni di carriera.

Matthew Parmenter
Al termine di un frugale ma appetitoso buffet, gentilmente offertoci dagli organizzatori dell´evento, ci apprestiamo a sederci in religioso silenzio ciascuno ai propri posti, pronti per essere deliziati dalla musica e dalla voce avvolgente di Matthew. Il nostro ospite non si fa attendere, ed eccolo entrare accolto da un caloroso applauso: il suo fare può sembrare alquanto introverso e distaccato, ma è solo un atteggiamento dovuto alla sua certosina concentrazione prima di un live come questo, che lo vedrà a tu per tu da solo con il pubblico. Come già accennato in precedenza, Paolo Carnelli ci introduce infatti alla serata ricordandoci che quella a cui stiamo per assistere è una performance alquanto inusuale anche per lo stesso artista, visto che la sua ultima performance da solista risale a non meno di sei anni or sono (per la precisione la sua ultima esibizione in Europa risale addirittura al Festival di Gouveia in Portogallo nel 2006 n. d. r.). Dopo un sentito ringraziamento generale per il supporto e la presenza numerosa, ecco giunto il momento tanto atteso: sta per iniziare un viaggio attraverso tutta la carriera solista di Parmenter, che andrà a pescare brani dai suoi tre album in studio e soprattutto dalla sua ultima recente fatica, All Our Yesterdays (2016), prodotta dal leggendario Terry Brown (storico produttore dei Rush n. d. r.). Il brano di apertura è affidato alle ritmiche sincopate di "In The Dark" (dal suo penultimo lavoro Horror Express del 2008 n. d. r.), accompagnate da stacchi scanditi dal battito delle mani, alternate a parti più lente, sulle quali la voce di Matthew passa da registri tenorili ad altri più cupi e baritoni, il tutto condito da una teatralità musicale a dir poco da brividi. "O Cesare" è caratterizzata da un incedere lento e melodrammatico, dove le tessiture pianistiche si alternano ad una voce ispirata; si passa così ai brani del nuovo album con la struggente open track "Scheherazade" dal finale quasi soul soprattutto nei vocalizzi di accompagnamento, proseguendo con la triste e malinconica "I Am A Shadow" fino ad uno dei piatti forti, ovvero l´ispirata "Digital", sulla quale la parte di archi presente nella versione in studio viene riletta dalle partiture di piano quasi pizzicate fino all´apertura ariosa del ritornello. Questo primo set, eseguito con l´ausilio di un bellissimo pianoforte a coda Steinway, termina con uno dei brani più celebri del repertorio Discipline, ovvero l´angelica "Before The Storm" (dal loro capolavoro Unfolded Like Staircase del 1997 n. d. r.), accolto dagli applausi generali.

Giusto il tempo per rifiatare e riprendere le forze, ed ecco il nostro amato Matthew spostarsi nella parte destra del palco e imbracciare la chitarra acustica: "Lair Of The Damned", brano del 1996 riproposto per l´occasione dopo tanti anni, apre questo secondo atto della serata, seguito dalla melodica "Some Fear Of Growing Old" (dal suo primo album solista Astray del 2004 n. d. r.), dove è percepibile tutta la sua passione anche per i Pink Floyd del periodo Waters. Ma nonostante la sua natura introversa il buon Parmenter scherza a più riprese col pubblico per il caldo infernale, nonostante ben due ventilatori accesi per tutta la durata del concerto, e sulla possibilità che la sua greasepaint mask possa sciogliersi da un momento all´altro. Dopo un breve ma simpatico ringraziamento a tutti i presenti per aver reso possibile la buona riuscita di questa magica serata, è la volta così di un medley basato su un dittico della produzione Discipline: la splendida "Crutches" (sempre da Unfolded Like Staircase n. d. r.) e la successiva "Rogue", dal più recente To Shatter All Accord (2011).

Si ritorna al suo amato pianoforte a coda per l´ultimo attesissimo set della serata: l´incedere lugubre della orrorifica "Monster From the Id" è condita da una voce quasi mefistofelica fino al finale più aperto, mentre dal disco di esordio della sua band, Chaos Out of Order (riedito dalla Strung Out Records nel 2013 n. d. r.) è estratta la breve ma sognante "The Conscious Slumber", caratterizzata da sublimi architetture pianistiche di pregevole fattura. Ci avviciniamo alla fine di questo lungo e appassionante viaggio musicale con due composizioni del suo ultimo lavoro da solista: la decadente e romantica "All For Nothing", dove la voce profonda di Parmenter è a dir poco da brividi, per poi passare al lirismo profuso nelle atmosfere quasi eteree della titletrack "All Our Yesterdays", riletta in chiave acustica. Dopo l´inchino di rito è l´intera platea a richiedere a gran voce un bis finale, ed ecco tornare in scena Matthew per il bramato canto del cigno: "Between Me And The End" è il brano che suggella questa performance magistrale di questo artista poliedrico e multiforme che è riuscito in poco più di un´ora e mezza a ripercorrere tutta la sua vasta carriera musicale in nostra compagnia.


Matthew Parmenter setlist:

"In The Dark"
"O Cesare"
"Alleyway" (estratto)
"Scheherazade"
"I Am A Shadow"
"Digital"
"Systems"
"Before The Storm"

"Lair Of The Damned"
"Some Fear Of Growing Old"
"Crutches/Rogue" (estratti)

"Monster From the Id"
"The Conscious Slumber"
"All For Nothing"
"All Our Yesterdays"

"Between Me And The End"

Difficile poter riuscire a descrivere con le parole le emozioni intense che noi pochi fortunati siamo riusciti a vivere in questa calda serata estiva, a stretto contatto con un artista di questa levatura come Matthew Parmenter: il polistrumentista americano si è concesso poi a tutti i suoi fan per le foto e gli autografi di rito, accompagnato nientedimeno che dal suo fido compagno di avventure nei Discipline Matthew Kennedy (basso), questa sera in veste di attento spettatore! Con la speranza di poter rivivere altre memorabili serate come questa, un ringraziamento finale va agli organizzatori che hanno reso possibile la buona riuscita di questo evento, atteso da diversi mesi: l´amico Paolo Carnelli di OPEN e a tutto lo staff de Lo Sciamano Music School!





Fonte: Raffaele Pontrandolfi



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