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METALLICA

MILANO ARDE !!

MILANO, Datch Forum, 22 giugno '09

Vi avevo anticipato nel mio articolo del 15 gennaio “Metallica – A loro agio nel giardino di casa” di essere in attesa del loro concerto, qui a Milano il 22 giugno, per verificare se la vita rilassata e l’età avevano tolto la grinta alla band, sono pronta quindi a raccontarvi il mega concerto che hanno tenuto al Datch Forum, le promesse sono un debito.

Il palazzetto è strapieno di gente, soldout clamoroso, alle 21 le note di Ectasy of Gold di Ennio Morricone annunciano l’ingresso sul palco delle macchine del Metal, mentre si abbassano le luci cala un silenzio assoluto come se tutti stessero trattenendo il respiro poi l’esplosione, un boato generale e i quattro cavalieri neri prendono posizione, il palco centrale, il pubblico tutt’attorno, le scalinate gremite di gente rendono il luogo un antica arena, sopra alla scena sono state montate quattro bare gigantesche che sprigionano effetti luminosi, si alzano e si abbassano fin quasi a nascondere le Four war machine, i laser tracciano linee colorate verdi e rosse a sottolineare l’irresistibile duro sound, in scaletta sei pezzi del nuovo album “Death Magnetic” due cover e il resto tutti grandi classici che il pubblico canta con Hetfleld a squarciagola, gli assolo di chitarra di Kirk Hammett lasciano senza fiato, il palco girevole sul quale è stata montata la batteria è posto al centro del grande palcoscenico dove guerreggiano gli altri tre componenti del gruppo, questi, con la complicità delle luci si spostano continuamente su lati diversi, in modo che tutti possano goderne, diventa un gioco, si rimane spiazzati, bisogna cercarli, il buio totale preannuncia un quarto di rotazione della batteria, il pubblico è ormai in visibilio, tanti sono a dorso nudo, tutti assolutamente in piedi con le corna puntate al cielo ad urlare Me-talli-caaa.

Dal palco si sprigionano fuochi, il pubblico risponde con un fragoroso tuono, è così forte che si ha l’impressione che il palazzetto possa crollare da un momento all’altro, Lars Ulrich picchiatore per eccellenza atleticamente schizza in piedi continuando a suonare la sua batteria, Hetfleld e Trujillo si scatenano in un duo da brivido, nella semi oscurità il fascio di luci bianche proietta ed allunga l’ombra dei quattro, dal fondo della platea spuntano grandi palloni neri con la scritta Metallica, vengono sospinti di mano in mano fin sul palco per poi essere rispediti da Hammet ed Hetfleld sul pubblico, poi ancora sul palco in un continuo fluttuare.

Ora la scena mi sembra una futuristica navicella spaziale, la gente attorno che inneggia continuamente, salta, mima la chitarra, fa da comparsa alla scenografia di un film fantascientifico, è l’apoteosi.

Tranquilli non mi sono calata proprio niente, non è mia abitudine, tutto merito dei quattro, che riescono a far emergere emozioni così forti da lasciare inebetiti, riescono a far salire tanta adrenalina anche a chi come me è arrivata stanchissima al concerto dopo un fine settimana da incubo, con loro si entra in uno stato di estasi, si viene sbalzati in una dimensione parallela, ci si dimentica del resto del mondo.

Siamo a fine concerto, è durato due ore, ma non siamo stanchi, nessuno qui è stanco, si andrebbe avanti fino allo sfinimento, chiediamo un bis, e poi un altro ancora, Hetfleld e compagni ce lo concedono, li abbiamo conquistati, distribuiscono plettri a manciate come stessero seminando un campo, la dichiarazione finale di James dimostra quanto anche loro sono coinvolti: - Goodnight Milano, see you soon. Buona notte Milano, arrivederci a presto.
Milano vi sta già aspettando! Penso di poterlo dire a nome di tutti gli amanti del genere Metal.

Il loro pubblico è di ogni età, tutti entusiasti con occhi soddisfatti e luccicanti, ci avviamo ordinatamente verso l’uscita, questa è la dimostrazione che il Metal è vivo, che chi segue questo genere di musica è profondamente convinto e appassionato.

La vita rilassata e gli anni non hanno scalfito questo mitico gruppo, anzi la realizzazione dei loro sogni, compreso quello famigliare li ha portati ad ottimizzarsi.
Perfetta l’acustica del Datch Forum probabilmente aiutata dal palco posto centralmente, una nota positiva anche per l’organizzazione e i trasporti, pullman a due piani pronti a fine concerto per trasportare le persone al più vicino ingresso della metropolitana.
Meglio di così non si può, una serata da ricordare anche dopo la morte.

Anna