23 Ottobre 2017
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MORE THAN FEST 2016 @ Zvolenská Slatina (SK) - Molto più di un festival !

02-09-2016 22:26 - CONCERTI
In seguito alla bella esperienza dell´anno scorso, abbiamo deciso di partecipare anche all´edizione 2016 del festival slovacco, che abbiamo visto costituirsi piano piano negli ultimi mesi, aggiungendo sempre nuove perle alla line-up. Ed ecco qui che nomi come Cradle Of Filth, Children Of Bodom, Andre Matos, Sodom e tanti altri, non potevano che attirarci come api sul miele.
Cercherò di raccontarvi questo festival più per quanto riguarda l´atmosfera, piuttosto che una telecronaca con un elenco lunghissimo di tutte le varie setlist.


IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL:

VENERDI´ 19.8.


STAGE 1
12:20 - Apertura festival
12:30 - 13:10 Titanic (CZ)
13:45 - 14:25 Claudio Cordero (CL)
15:00 - 15:40 Mojra (PL)
16:20 - 17:40 Citron (CZ)
18:20 - 19:20 Ensiferum (FIN)
20:00 - 21:30 Andre Matos Band (BRA)
22:10 - 23:50 Cradle Of Filth (UK)
STAGE 2
14:25 - 15:00 Eufory (SK)
15:40 - 16:20 Anthology (SK)
17:40 - 18:20 Ravenclaw (SK)
19:20 - 20:00 Gyze (JPN)
21:30 - 22:10 Caliber X (SK)
23:50 - 00:30 Kilmara (SPA)

SABATO 20.8.

STAGE 1
12:00 - 12:40 Hell:On (UKR)
13:20 - 14:00 Vesztegzar (HU)
14:30 - 15:30 Freedom Call (GER)
16:05 - 17:05 Arkona (RU)
17:45 - 18:45 Stratovarius (FIN)
19:25 - 20:40 Sodom (GER)
21:20 - 22:50 Dragonforce (UK)
23:30 - 01:00 Children Of Bodom (FIN)
STAGE 2
11:30 - 12:00 Eagleheart (CZ)
12:40 - 13:20 Arsea (IT)
14:00 - 14:30 Slice of Bread (SK)
15:30 - 16:05 Endless Main (SK)
17:05 - 17:45 Midnight Scream (SK)
18:45 - 19:25 Ramchat (SK)
20:40 - 21:20 Aint (SK)
22:50 - 23:30 Symfobia (SK)

Giorno I

Location differente rispetto l´anno scorso e direi molto più grande: un bel campo d´erba verde in mezzo alla cittàdina di Zvolenská Slatina, con due palchi (uno per le band maggiori e l´altro per quelle meno conosciute) ed una grandissima statua gonfiabile al centro. Stand e piccole attività ludiche che richiamano un´atmosfera da piccolo Wacken, penso che quest´anno il festival sia salito di un altro gradino per quanto riguarda i suoi sviluppi futuri. Abbiamo un contesto di band secondarie già più internazionale rispetto agli anni passati, dove c´erano solo band locali; inoltre se lo spazio è stato ingrandito, è segno che il pubblico sta dimostrando di anno in anno il suo apprezzamento e si punta ad avere presto un seguito più internazionale.

Arriviamo e vediamo già tantissima gente, fin dall´ora di pranzo; buon segno! Si esibiscono alternatamente le prime band sui due palchi, visibilmente emozionate. Tra i diversi gruppi ci ricordiamo i Ravenclaw, già visti l´anno scorso, che invitano sul palco anche una guest inaspettata: Kai Hansen. In generale posso dire che quest´occasione è molto importante per le band del territorio, in un paese dove non abbiamo nessun rappresentante hard & heavy di spicco, questi ragazzi possono esibirsi di fronte ad un grande pubblico che a differenza di quello italiano è molto curioso e molto più coinvolto, qualsiasi sia la band e solamente con lo spirito del metal nel cuore.

In questo primo giorno inizio ad osservare le differenze rispetto alla scorsa edizione in termini di organizzazione: molti più stand e soprattutto sponsor; segno che la regione supporta questo bel festival. Nella zona backstage intanto i primi volti noti iniziano ad arrivare ed anche noi di Verorock ci diamo da fare per raccogliere qualche testimonianza e siamo lieti di vedere tutti gli artisti molto soddisfatti di tutto e soprattutto rilassati, perchè ogni cosa è stata preparata in anticipo e le tempistiche sono rispettate.

Dopo aver curiosato un po´ tra le esibizioni delle band minori, siamo in attesa degli Ensiferum. Il concerto inizia e posso dirvi che per chi non conosce la band da molto tempo vederli è sempre uno spettacolo, perchè sono dei musicisti fantastici e sanno tenere benissimo qualsiasi palco; invece, per chi come me è nostalgico dei primi due album, capolavori di un misto tra folk e viking, la mancanza di Jari si fa sentire tantissimo ed oramai non è più la stessa cosa. Anche i nuovi brani sembrano non avere più quegli elementi che ti rapivano già dal primo ascolto ed una voce che cambiava senza sforzo dallo screaming al pulito mentre le dita volavano sulla tastiera della chitarra. Petri Lindroos non riesce a fare questo, ma è comunque una buonissima scelta, quindi chiudo la mia parentesi di vecchia fan, contenta in ogni caso della prestazione della band finlandese.

Tornando nel backstage, finalmente posso rincontrare dopo un anno dall´ultima volta Andre Matos, ancora un po´ stanco dal lungo viaggio dal Brasile ma sempre molto divertente. Il tempo di parlare del più e del meno, nella speranza di rivederlo presto anche in Italia, che arriva l´ora della sua esibizione e per giunta il 2016 è l´anniversario dei 20 anni di Holy Land, album storico e quindi ricorrenza importante. Inizia il concerto, con una set list che include AngrA, Shaaman e Andre Matos Band...che dire, ad ogni canzone riaffiorava alla mente un ricordo di un´annata diversa! Le persone cantavano tutte le canzoni, nessuna esclusa, in coro e la performance vocale di Andre è stata molto buona, nonostante qualche problema di microfoni all´inizio. Mancava la chitarra di Joao, che non ha potuto seguire il gruppo in Europa, quindi la parte strumentale un po´ ne ha risentito ma alla fine nemmeno troppo, perchè molto spesso Matos suonava le tastiere con gran maestria. I pezzi più emozionanti a mio avviso sono stati "Carolina IV", "Nothing To Say" e "Make Believe", a ricordare quel periodo dove gli AngrA sono riusciti a comporre delle canzoni totalmente nuove nella branca del power, senza aver bisogno dei soliti aneddoti musicali dello stile, abusati da certe band.

A seguire, il concerto dei Cradle Of Filth, del quale non possiamo fornirvi nessuna immagine ufficiale purtroppo, poichè il loro manager non ha concesso ad alcuni fotografi già autorizzati di fare il loro lavoro, solamente perchè non avevano con loro dei biglietti da visita della loro webzine. Eh si, succede anche questo!
In ogni caso il concerto è stato molto bello, Dani Filth ancora in forma vocalmente parlando, anche se vederlo nel backstage con abiti normali e i calzini con i dinosauri fa un certo effetto! On stage la sensazione è completamente differente; rimarrà sempre uno dei leader indiscussi di una corrente che unisce diversi stili (gothic, dark, death, etc.).

La prima giornata del More Than Fest finisce quindi in bellezza, con un pubblico che in realtà non sembra per niente affaticato, nonostante lo stare in piedi tutto il giorno sotto al sole e successivamente sotto un clima un po´ più freddo (la notte arrivavamo ai 15 gradi, contro i 30 del giorno).

Giorno II

Il giorno dopo si inizia sempre verso tarda mattinata, il festival vede già un bel po´ di gente arrivata presto per questa occasione che risveglia un piccolo paesedella campagna slovacca, popolandolo di tantissimi giovani pronti a far festa.

Diverse band minori hanno l´incarico di aprire le danze durante il secondo giorno e quindi apprezziamo le varie esibizioni ed in particolare quella dei nostri connazionali Arsea, ragazzi davvero in gamba e molto emozionati di far parte della line-up di questo grande festival.
Gradevoli come il limoncello alla fine del pranzo e sul palco allo stesso orario, i Freedom Call danno il via ad un´esibizione veramente bella. Chris Bay è sempre in forma smagliante con la voce e l´esperienza di tanti anni; il pubblico è completamente coinvolto da quest´atmosfera di happy metal che si è creata improvvisamente. Reattivi, i fan cantano tutti i cavalli di battaglia della band teutonica e si dimenano seguendo le incitazioni provenienti dal quartetto. Insomma, grande concerto come sempre per i nostri amici FC!

Intanto nel secondo stage i ragazzi della band slovacca Endless Main si preparano ad iniziare; già visti l´anno scorso con una buona prova, quest´anno c´è una gradita guest, soprattutto a me: Andre Matos. Il cantante brasiliano ha accettato all´ultimo momento di cantare un pezzo con loro e ha studiato il brano poco prima di salire on stage! Vedendolo da lontano, improvvisamente tutte le persone del pubblico si sono affollate davanti al palco rendendo molto contenti i ragazzi della band.

Si torna di nuovo sul palco principale e questa volta ci sono gli Arkona, una band folk metal russa che ultimamente è riuscita a farsi conoscere abbastanza bene in giro. Personalmente li giudico molto bravi a livello strumentale, anche perchè sono molto amante del folk; l´unico punto debole però è secondo me la mancanza di originalità in alcuni brani. Questa cosa si sente molto nel live perchè su una scaletta intera sono pochi i pezzi che risaltano (e risaltano davvero tanto), ma questa è una componente dello sviluppo di una band, quindi sono convinta che i ragazzi miglioreranno in maniera più efficiente il loro songwriting.

Un altro cambio palco ed abbiamo i Stratovarius. E´ a quest´ora che vedo popolarsi di più l´area del festival, proprio in vista dei concerti dei "grupponi". Pur non essendo un´amante di questa band finlandese simbolo del power metal con la batteria a frullatore, devo riconoscere che il concerto riesce veramente bene; tutti in gran forma, riescono ad emanare un´energia molto grande al pubblico. Timo Kotipelto ama interagire con la gente che a sua volta lo adora. Non ci sono scene di gente completamente distrutta dall´alcool, forse perchè gira molta "Sofo Cola", la Cola nazionale da un gusto veramente orribile che nonostante questo ha il suo successo e quindi tiene testa alla birra (cosa davvero strana visto il contesto). Noto giusto un po´ di fatica nell´esibizione di Timo, per quanto riguarda le note più alte, ma penso sia una cosa passeggera perchè ho avuto modo di ascoltare altre performance recenti; in ogni caso il pubblico rimane contentissimo.

Dopo gli Stratovarius arriva la band secondo me più interessante e cool del giorno, ovvero i Sodom. La mia "prima volta" (strano ma vero) con loro è stata grandiosa! Simpaticissimi durante la nostra breve video intervista, ma fatali sul palco. Hanno iniziato con "In War And Pieces", uno dei miei brani preferiti e cosa inaspettata, tanto che le mie prime foto sono venute un po´ mosse, vista la mia partecipazione attiva. Il riassunto che vi posso fare della band tedesca è il seguente: sono solo in tre, ma spaccano! Il thrash metal più bello ma allo stesso tempo più essenziale di sempre, con un timbro di canto perfetto e un´atmosfera che mette la carica. Da vedere assolutamente dal vivo!

A seguire, sempre sul palco principale, abbiamo la power metal band dei Dragonforce, questa volta senza Marc Hudson, per via di qualche problemino. Devo dirvi che temevo non fosse possibile nemmeno qui fare foto, perchè ahimè, il manager è lo stesso dei Cradle! Invece l´organizzatore del festival, una persona veramente grande, è
intervenuto prontamente ed è grazie a lui che un´altra scenata di una persona non professionale non si è verificata. Molto sentito il concerto in compenso, la mancanza di Mark non si è notata e la gente era ormai tantissima di fronte al palco; segno secondo me più che positivo, anche se non conosco i numeri che ha fatto il MTF 2016, ma ricordo benissimo la location dello scorso anno, molto più piccola.

Un festival che vanta tutti questi artisti così famosi e riesce a mantenere un´atmosfera così rilassata è una cosa ottima secondo me!
Peccato che siamo arrivati già all´ultimo gruppo, ovvero i Children of Bodom e quindi un po´ già ci dispiace, ma questo non ci vieta di certo di assaporare il concerto della band finlandese, che ogni volta si rivela ottimo! Alexi Lahio non ha perso il suo fascino quando imbraccia la sua chitarra, volando sulle corde con i riff tipici alla CoB. Henkka è sempre il "modello" della situazione mentre Janne si occupa delle tastiere dalla sua postazione; la forza di questa band è anche una line-up che col passare degli anni vanta quasi tutti gli stessi membri e dunque il loro affiatamento risalta anche sul palco. Pezzi storici vengono eseguiti, come "Everytime I die", "Lake Bodom", "Angels Don´t Kill" e tanti altri, per un concerto magnetico!

Arriva inesorabile l´ultima canzone e quindi la fine di quest´edizione 2016. Che dire, già pregustiamo la prossima e facciamo un grande in bocca al lupo a tutta l´organizzazione, perchè questo festival possa crescere di anno in anno, anche a livello di gestione, visto che ora si parla di numeri importanti e di band veramente famose che si alternano nei due giorni d´agosto. Ovviamente vi consigliamo di rimanere sintonizzati perchè sicuramente anche la prossima edizione sarà piena di sorprese e quindi suggeriamo veramente tanto di provare questo festival la prossima estate; More Than Fest, il festival che va oltre!


Fonte: CrystalNight



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