23 Ottobre 2017
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PROGRESSIVAMENTE FREE FESTIVAL 2017: la conferenza stampa di presentazione della 25esima edizione @ Roma, Bar Mario Tornatora

26-09-2017 15:40 - RASSEGNA STAMPA
A distanza di soltanto pochi giorni dalla tanto attesa venticinquesima edizione del Progressivamente Free Festival, una tappa importante per questa kermesse diventata un punto di riferimento per tutti gli appassionati di progressive rock e dintorni, Guido Bellachioma, deus ex machina dell´evento, ci presenta il programma dell´imminente manifestazione (prevista da Mercoledì 27 Settembre a Domenica 1 Ottobre presso il Jailbreak Live Club di Roma - n. d. r.), assieme ad altre interessanti novità musicali: dal lancio della nuova collana sul Prog Rock Italiano targata De Agostini Publishing, alla Legacy Edition di "Io Sono Nato Libero" del Banco del Mutuo Soccorso, raccontataci in anteprima dallo stesso Vittorio Nocenzi e tanto altro ancora!

Un quarto di secolo nel segno del PROGRESSIVAMENTE FREE FESTIVAL! Siamo giunti ad un traguardo importante e alquanto invidiabile, se si pensa a tutte le difficoltà, logistiche e non, che si devono affrontare oggi giorno nel mondo della musica di qualità, ma ieri come oggi è un´infinita passione che brilla nei suoi occhi quella che spinge l´amico Guido Bellachioma a continuare con perseveranza e grinta questo sogno progressivo oggi diventato una realtà rinomata in tutta la penisola: dagli esordi in un paese della Sila ben due decadi e mezzo fa, alle rinomate location del Planet Live e del Jailbreak Live Club! Tantissimi i musicisti e gli artisti di livello internazionale che hanno preso parte alle varie edizioni nel corso degli anni: King Crimson, Van der Graaf Generator, Jethro Tull, Banco del Mutuo Soccorso, Anekdoten, Arena, Le Orme, Balletto di Bronzo, Metamorfosi, Divae con Vittorio Nocenzi, DFA, Jenny Sorrenti, Finisterre, Osanna, Yes, Emerson Lake & Palmer, Carl Palmer Band, Echolyn, Marillion, Procol Harum, Hawkwind, Porcupine Tree, Steve Hackett, Ozric Tentacles, Nodo Gordiano con John Wetton, Indaco con Francesco Di Giacomo, Asia, Tony Levin Band, Colosseum, Napoli Centrale, Adrian Belew, Pendragon, David Cross, Virtual Dream, Allan Holdsworth, Flower Kings, I.Q, Fish, Gong, Area II, Riverside, ecc. Come dice lui stesso "Tale avventura musicale consiste in un viaggio che da inizio anni ´90 esplora tutti i settori dell´universo progrock e che pone Progressivamente al vertice dei più antichi Prog Festival a livello internazionale, nessuno esiste da più tempo..." e aggiunge sottolineando che "rappresenta la voglia di tornare a fare musica progressiva in un luogo degno, bello, adatto nello spirito un po´ evoluto... al Jailbreak Live Club... un vero e proprio FREE FESTIVAL come negli anni 70 ma con la professionalità dell´oggi... un Festival Pop fatto dalla gente che incontra la gente attraverso la musica, incontri veri e non virtuali, anche se io credo che i social network, per l´Italia Facebook su tutti, usati bene, siano una grande possibilità. Riscoprire il gusto di ascoltare musica socializzando, scambiando opinioni, mangiando insieme... vivendo collettivamente... come nei momenti migliori degli anni 70, dove ognuno presterà la propria opera gratuitamente e il pubblico dovrà trovarsi come a casa propria...".

Insomma ci sono tutte le premesse perché anche questa tanto attesa venticinquesima edizione del Progressivamente Free Festival possa rivelarsi un vero e proprio successo, soprattutto perché partorito all´infuori del music business che oggi tanto imperversa e che non sempre (e purtroppo sempre più spesso) non tiene conto di realtà musicali alquanto interessanti che sono in circolazione. Come ci ricorda il buon Guido inoltre "Questa edizione è dedicata alla memoria di alcune persone che non ci sono più e vivevano per e nella musica, scomparse dopo l´edizione 2016: John Wetton, Greg Lake, Allan Holdsworth, Maurizio Zarrillo, Olga Siciliani, Adria Ackerman. I primi quattro erano artisti, amici come Maurizio e Allan, mentre Olga e Adria stavano fuori dai riflettori. Con Olga ho diviso tanti concerti e conferenze stampa, vorrei ricordarla in modo allegro e credo che a lei sarebbe piaciuto. Il Planet è l´ex Alpheus, un posto che lei ha molto amato. La dedica ad Adria l´avevo promessa a un grande appassionato prog, e non solo, Umberto Montanari. Il nostro mondo è fatto anche di persone normali."

Ci viene poi brevemente esposto il programma di questa edizione 2017 che si terrà al Jailbreak Live Club di Roma, una cinque giorni di full immersion in quello che è stato è e si spera sempre sarà l´universo progressivo nazionale, in perenne evoluzione: si parte Mercoledì 27 Settembre con La Bocca Della Verità e gli Ingranaggi della Valle, due interessantissime band romane, si prosegue Giovedì 28 con l´esibizione dei bolognesi Accordo dei Contrari e i partenopei Slivovitz, Venerdì 29 con l´esordio assoluto dei Flea On The Etna (band formata dal bassista Elio Volpini, già con gli Uovo di Colombo e soprattutto di Flea ed Etna, allora insieme ad Agostino Marangolo, oggi con Stefano Vicarelli, tastierista di due dei migliori ensemble contemporanei di progjazz: La Batteria e Fonderia) e con i bravissimi milanesi Consorzio Acqua Potabile e Jumbo, per arrivare infine alla serata di Sabato 30 in compagnia di Italia 70 con l´esibizione di Jenny Sorrenti e Gianni Nocenzi e dei capitolini Seramiramis e per ultimo alla conclusione Domenica 1 Ottobre con gli storici Biglietto per L´Inferno, Vittorio Nocenzi che presenterà la Legacy Edition di "Io sono Nato Libero" con l´album inedito "La Libertà Difficile" e a chiusura i genovesi La Coscienza di Zeno.

Aggiunge infine Bellachioma "Cinque giorni di rock progressivo, sospeso tra band storiche e gruppi nuovi, rock sinfonico e jazz rock, avanguardia e omaggi a una storia importante. Sempre all´insegna della voglia di vivere un po´ di musica insieme, la manifestazione regge con lo sforzo di tutti quelli che collaborano gratuitamente: artisti in primis e poi gli altri. Il Festival non ha sponsor e l´ingresso è gratuito proprio per il motivo di cui sopra. Solo la SIAE prende soldi... ma non credo tornino indietro proprio agli artisti che parteciperanno." a sottolineare come appunto si possa ancora oggi continuare a credere in una musica genuina che unisca e non divida le persone, e che soprattutto funga da veicolo per migliorare ed espandere i propri confini culturali e musicali! A supporto di tale pensiero si inserisce fortunatamente la nuova iniziativa editoriale della De Agostini Publishing, che vedo coinvolto nella fattispecie lo stesso Guido, PROG ROCK ITALIANO, una collana di ben 60 uscite, ogni quindici giorni in edicola, che serve a riscoprire quella che è stata la grande stagione del Rock Progressivo Italiano, rinomato ancora oggi in tutto il globo! Tale propensione a voler puntare su di un prodotto di qualità insita alla riscoperta di uno dei periodi più prolifici per la cultura italiana è fermamente ribadita da Giuliano Donati (caporedattore De Agostini Publishing Italia), che si rivela entusiasta di questa nuova sfida intrapresa al fianco di Guido!

Ma c´è anche spazio per dar voce ad uno dei protagonisti appunto del periodo aureo del prog italiano, l´imponente Vittorio Nocenzi, membro fondatore e mente del Banco Del Mutuo Soccorso, che ancora oggi porta alto questa ingombrante eredità musicale con una nuova versione 2.0 del BMS: presenti in sala anche alcuni dei componenti dell´attuale formazione, Filippo Marcheggiani (chitarra, nella band dal lontano 1994), Marco Capozi (basso), Nicola Di Già (chitarra). Il simpatico e coriaceo Vittorio è sempre rimasto un grande comunicatore ma soprattutto un vero e proprio innamorato di Musica, a prescindere dal genere specifico, purché suonata col cuore, passione e senza conformismi di sorta. La sua si potrebbe quasi definire una "lectio magistralis" sul significato di essere musicista al giorno d´oggi, ed è sempre un piacere poter ascoltare dalla sua profonda e altisonante voce tanti aneddoti della sua lunga carriera vissuta al fianco del fratello Gianni, di Francesco Di Giacomo e di Rodolfo Maltese: di come un tempo i brani fossero concepiti con gusto e voglia di novità, di rompere con le barriere e i canoni prestabiliti, e di come aimé oggi sia alquanto difficile riuscire a staccarsi da una cultura di massa priva di qualità come un tempo. Ma la passione e l´ottimismo di Vittorio sono veramente travolgenti e contagianti per-ché probabilmente lui più di chiunque altro crede fortemente in tantissime realtà musicali odierne, meritevoli di un maggiore supporto da parte degli appassionati ma anche e soprattutto della stampa e dei media di settore! Coglie così l´occasione per farci ascoltare anche un brano tratto dalla nuova Legacy Edition, curata assieme all´ausilio di Guido e di Paolo Maiorino (direttore catalogo Sony Music Italia), presente alla sua sinistra.

Ma vi è ancora spazio in questo tiepido pomeriggio di fine settembre per altri due interessanti interventi di altri due indiscussi protagonisti della stagione progressiva italiana: il testimone, anzi la parola, passa da fratello a fratello, ed è la volta del silenzioso e schivo Gianni Nocenzi, l´esatto contrario dell´esuberante fratello sia a livello fisico che caratteriale, nonostante il profondo e sincero legame che li lega da sempre! L´ex membro storico del Banco, uomo di poche parole per l´appunto, è recentemente tornato alla ribalta dopo ben ventitré anni di silenzio discografico, con il suo ultimo lavoro solista, Miniature (2016), album a dir poco pregevole, che lo vede protagonista assieme al suo pianoforte, compagno con il quale scambiarsi tocchi intimi e profondi: Gianni ci tiene a precisare come sia stato fondamentale quel periodo storico musicale dall´inizio degli anni ´70 alla fine della stessa decade, proprio perché ha contraddistinto letteralmente un cambiamento ed una forte novità a livello di innovazione e di sperimentazione dei suoni e delle tecnologie, che a differenza di quanto accade oggi, erano atte a valorizzare pienamente il lavoro degli artisti (si pensi al fatto che nel vinile potevano entrare massimo 30/40 minuti per facciata, mentre oggi con un CD o Blue Ray si superano facilmente i 60/70 minuti e oltre n. d. r.). Ci tiene inoltre a raccontarci come per lui mentre l´"Architettura si contraddistingue per la solidità" la musica possa essere ascritta ad una sorta di "Architettura in forma eterea", proprio perché basata sulla fluidità e non sulla staticità!

Per ultimo, ma non per ordine d´importanza, l´intervento di Jenny Sorrenti, altra ospite di questa edizione del Progressivamente Free Festival, che si esibirà per l´appunto assieme al già citato Gianni Nocenzi Sabato 30 al Jailbreak: la cantante dei Saint Just, celebre gruppo partenopeo di cui hanno fatto parte tra le tante e diverse formazioni anche il famoso fratello Alan e Tony Esposito, ci rivela come il suo rapporto con il progressive sia da sempre intimo e immortale. Per lei infatti non ha costituito semplicemente una moda di tendenza, bensì un vero e proprio stile di vita, soprattutto in età post adolescenziale, quando ancora non si avevano chiare le strade da intraprendere: ci racconta del fermento artistico e culturale che ha rappresentato la scena partenopea in quegli anni, assieme a band quali gli Osanna di Lino Vairetti, i Balletto di Bronzo, il fratello Alan Sorrenti e molti altri ancora....una sorta di Forte Apache Italiano, come lei stessa definisce la sua amata Napoli! Ricorda appunto di come questo amore per il prog non si sia mai affievolito nel corso degli anni, dovuto anche al suo rapporto con il suo ex marito Marcello Vento e alle esperienze in varie comuni tra cui quella di Bracciano, e che ancora oggi la fa sentire viva e pronta ad intraprendere nuove avventure musicali con la sua riadattata formazione dei Saint Just!

Al termine di questo appassionante dibattito ci viene gentilmente offerto anche un ricco e gustoso buffet oltre ovviamente al taglio della torta da parte di Guido che sancisce così ufficialmente un quarto di secolo del Progressivamente Free Festival, ricordandoci di non mancare assolutamente a questa nuova kermesse di cinque giorni che ci coinvolgerà tutti, dai musicisti, agli addetti ai lavori e ai semplici spettatori, in questo avvolgente mondo chiamato Progressive o Musica senza Frontiere che dir si voglia!

Si ringrazia infine tutto lo staff del Bar Tornatora, in particolare Mario, attento a promuovere queste iniziative di qualità e ovviamente tutti i partecipanti (Angela di TRS 102.3, Enzo Vita del Rovescio della Medaglia, Angelo Mercuri del Jailbreak Live Club e tanti altri) ed in prima persona Guido Bellachioma, per la sua cortesia e disponibilità ma soprattutto per tutta la passione che ci trasmette con queste iniziative a dir poco irrinunciabili!





Fonte: Raffaele Pontrandolfi



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