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Rockin’field Festival 2008

MILANO, 26 luglio, 2008


IDROSCALO - Ogni estate è sacra per il metallaro…non tutti saranno tipi da mare, ma sicuramente già da primavera ognuno di noi avrà selezionato i relativi Festival a cui recarsi come da tradizione…Gods, Evolution, Wacken……ma anche novità come questo Rockin’field che apre con la sua prima edizione con un bill d’eccezione:

AVANTASIA - Helloween - Epica - Vision Divine - Threshold - Biomechanical - Eluveitie.

Il colpo d’occhio lo danno gli Avantasia, con una formazione da urlo (Vocals: Tobias Sammet, Andre Matos, Jorn Lande, Bob Catley, Amanda Sommerville – Guitars: Sasha Paeth – Guitars and Vocals: Oliver Hartmann – Bass and Chorus: Robert Hunecke Rizzo – Keyboards and Chorus: Michael Rodenberg – Drums: Felix Bohnke), scusate la lunga parentesi ma era doveroso.

Ma veniamo a noi…

Arrivata lì, ho potuto constatare che facevano “solo” 40 gradi all’ombra e gli Eluveitie stavano già sul palco da pochi minuti. Ad essere sincera le prime tre band non le conoscevo prima, ma gli unici che mi hanno convinto sono stati i Threshold mentre Eluveitie e Biomechanical forse non rientravano nei miei gusti, però devo dire che tutti quanti hanno saputo tenere acceso il pubblico, che è rimasto sempre “vivo” sotto il palco nonostante il caldo.

E proprio sospirando per un pochino di ombra, avvistata una nuvola, non so se la qui presente Crystalnight abbia contribuito a calamitare il diluvio universale che è iniziato 5 minuti dopo il mio “pensiero” (non ve la prendete con me), fatto sta che tutta la gente era (seppur in metal-fashion), in versione moda-mare 2008, quindi tutti impreparati a questo temporale che è durato un’ora o poco più.

Tutto questo è iniziato dopo i Vision Divine che hanno avuto un buon riscontro nel pubblico, visto il ritorno “alle origini” della voce, con una buona performance comprendente pezzi dal primo agli ultimi album.
Ed è alla fine del loro concerto che ha iniziato a scendere qualche goccia come per dare l’illusione di una nuvola passeggera, per poi inondare i presenti.

Diciamo che non mi sono potuta godere molto gli Epica perché ero tutta bardata di una specie di fortuito impermeabilino comprato da un tizio che credo sia diventato ricco, vendendoli a tutti, ma vederli sotto tutta quella pioggia non è stato completamente negativo, perché dava come una particolare atmosfera.

Ha fatto capolino in una canzone Amanda Sommerville, duettando con Simone e dandoci un assaggino dei tanto sospirati Headliners.
Dopo la tempesta…ci sono gli Helloween, che hanno riproposto soprattutto pezzi classici, attorniati da tante zucche simpatiche sul palco. Specialmente Andi, ha saputo migliorare l’esecuzione rispetto alle precedenti, sulle melodie originariamente cantate da Kiske. Cito qualche pezzo eseguito: “I want out”, “Future world”, “Power”, “If I could Fly”.
Congedatasi anche questa band arriva il momento più atteso, ovvero gli Avantasia!

Schitarrata iniziale e via con “Twisted Mind” dove Tobias Sammet fa la sua teatrale entrata (da notare l’abbigliamento), ed il clou del Festival ha inizio.
E’ un energico concerto, che vede man mano fare il loro ingresso gli altri Vocalist come Jorn Lande, Andre Matos, Bob Catley, Amanda Sommerville, mentre il bravissimo Oliver Hartmann da anche lui il suo contributo vocale mentre suona. Si va avanti percorrendo il nuovo album, direi quasi completamente. Tobias è un grande intrattenitore che ti fa ridere da matti, la voce di Jorn graffia mentre quella di Andre incanta, poi meraviglia vedere quanta vitalità e “che voce” abbia ancora Bob Catley, per chi lo conosca, cantante del gruppo Magnum (che per coincidenza ho conosciuto la loro musica giusto un anno fa). Amanda Sommerville poi è proprio come la si ascolta dal cd, molto brava, distinguendosi sia tra i cori che singolarmente.

La canzone che credo abbia dato più emozioni al pubblico è stata “Sign of the cross”, dove cantavano tutti quanti insieme. Sasha Paeth, colui che sta sempre dietro alle più grandi produzioni, ha avuto modo di farci vedere che anche “On Stage” è un grande, come gli altri musicisti di Avantasia.

E VEROROCK era lì, in estasi per gli Helloween.

Per quanto mi riguarda, ho realizzato il mio desiderio di vedere Andre e Jorn cantare insieme, che fino a poco tempo fa mi sembrava lontano dal realizzarsi.

Tutti i presenti al Festival, possono dire di essere stati “bagnati ma fortunati”, visto che Tobias ha annunciato che questo è il primo e l’ultimo live tour di Avantasia (infatti non penso sia facile organizzare una cosa così)…comunque mai dire mai!

 CrystalNight