Febbraio, 2009
Gli ipersonici metallers siciliani Steel Raiser a colloquio con Verorock facendo il punto
sulla situazione discografica, novità in casa della band e altro. La battaglia è solo all’inizio..
1) Ciao a voi e benvenuti sulle pagine di Verorock. Riprendendo un titolo di un film mi viene da dire “dalla Sicilia con furore” alla luce di quello che è il vostro debut album “Race Of Steel”, senza dubbio un ottimo esempio di heavy metal classico. Come stanno procedendo al momento le vendite del disco?
Alfonso: Ciao Francesco,innanzi tutto grazie per il tuo supporto e per i tuoi complimenti. Per rispondere alla tua domanda posso solo dirti che purtroppo le vendite di “Race of Steel”non stanno andando come avevamo sperato ma, come ben sai, il momento economico che stiamo attraversando non è dei migliori e sicuramente il mercato discografico è un settore fortemente colpito. A questo si aggiunge il forte impatto che negli ultimi anni ha avuto Internet nel mondo della musica che ha si permesso a gruppi emergenti come noi di farsi conoscere a livello planetario, ma ha saturato il mercato musicale con prodotti molte volte approssimativi.
2) Gli Steel Raiser sono un nome nuovo all’anagrafe del metallo italiano, ma guardando i componenti del gruppo ci si accorge che non sono dei perfetti sconosciuti. 2/3 della lineup proviene da band già conosciute nel panorama italico, faccio i nomi di Valkija e Noble Savage. Per quale motivo avete deciso di unire le forze e dare vita agli Steel Raiser?
Gianluca: Era da molto tempo che io e Alfonso avevamo in mente di unire le nostre forze per dar vita a un progetto che unisse la potenza con la melodia. In questo modo sono nati gli Steel Raiser che sono espressione del nostro intento musicale.
3) Alla luce di questo fatto, mi viene da chiedervi se e come avete intenzione di portare avanti le vostre band madri. I Valkija sono fermi dal 2004 mentre i Noble Savage dal 2007…
Gianluca:.......non sei ben informato. (Qualcuno dovrebbe aggiornare la pagina su Metal Archives allora…NdA) I Valkija si sono sciolti e al loro posto sono recentemente nati gli “Steel Avenger”che attualmente sono in studio per la produzione di nuovo materiale e riprenderanno il discorso musicale lasciato dai Valkija. Invece Alfonso si è separato dai Noble Savage nel 2007 dopo l'uscita del disco per dedicarsi a tempo pieno agli Steel Raiser. Con i ragazzi è rimasto un ottimo rapporto e a dimostrazione di ciò condividiamo lo stesso bassista (Richy Sixx).I N.B. Sono pronti a registrare un nuovo album con Valentino Valenti alla voce.
4) Race Of Steel rappresenta uno dei migliori capitoli dell’anno che è appena passato, per quanto riguarda il metal italiano. A mio modesto parere mi è parso di capire che oltre ai Judas Priest vi avviciniate molto ai crismi dei Primal Fear. E’ lecito dire che la scena tedesca sia quella più vicina alle vostre basi come musicisti?
Alfonso: Indubbiamente la scena tedesca è tra quelle che abbiamo seguito maggiormente ispirandoci a gruppi quali: Primal Fear, Running Wild, Scanner, Accept, Grave Digger, Sinner e tanti altri ma amiamo molto anche la scena americana con gruppi quali Vicious Rumors, Agent Steel, Virgin Steel, Crimson Glory, Forbidden, Exciter, Cage.
5) Il riferimento a questi fattori viene dato da molti indizi: il sound che ricalca da vicino le prime cose della band tedesca, la voce di Alfonso che oltre a essere una delle più belle in circolazione in Italia è molto simile a quella dell’accoppiata Halford – Scheepers e anche la qualità di voi come musicisti non ha niente da invidiare ai nomi blasonati che ho appena citato. Siete d’accordo?
Non possiamo che essere d'accordo anche se non sentiamo di meritarci tanti complimenti. Siamo molto aiutati dall'amore per questo genere musicale tanto bello quanto bistrattato e poi siamo molto autocritici.
6) Oltre ad avere un impatto sonoro non indifferente, anche se purtroppo limitato da una produzione non proprio cristallina, anche l’immagine gioca un ruolo importante, sia per l’artwork del cd che per la caratteristica di Alfonso di portare una maschera che gli copre un occhio. E’ un omaggio ai Crimson Glory forse?
Alfonso: Sono stato sempre attratto da certi clichè usati nel mondo del metal. Io credo che ogni singer heavy metal tra cui Halford, Scheepers lo stesso Midnight il grande Ronnie J.Dio ecc. oltre a possedere una grande tecnica racchiudono in loro un sacro fuoco che sputano fuori come un drago. La maschera che chiamo“Mask of the Dragon” è un omaggio a tutti loro.
7) Sempre a proposito di artwork e di impatto, la cover di “Race Of Steel” non è di quelle che passano certo inosservate e anche leggendo nel booklet è possibile capire che i testi si ispirano a tematiche come guerra e distruzione, ma basate per certi versi in un contesto più futuristico. Vi sentite parecchio ispirati da contesti fantasy per la stesura dei vostri testi?
Alfonso: Ovviamente si. Già dai tempi dei Noble Savage mi ispiravo a tematiche fantasy per la stesura dei testi. Mi piace molto spaziare da storie di pirati a guerre spaziali.