21 Gennaio 2019

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ANGRA + OPERATION: MINDCRIME @ Roma, Orion Live Club – Operazione progressive metal!

14-04-2018 22:00 - CONCERTI
Angra
Halcyon Way
Halcyon Way: Jon Bodan (chitarra solista, seconda voce)
Halcyon Way: Aaron Baumoel (batteria)
Halcyon Way: Jon Bodan (chitarra solista, seconda voce) e
Halcyon Way: Skyler Moore (basso, seconda voce)
Halcyon Way: Max Eve (chitarra ritmica)
Halcyon Way
Halcyon Way: Steve Braun (voce)
Operation: Mindcrime
Operation: Mindcrime: Kieran Robertson (chitarra)
Operation: Mindcrime: Bruno Sa (tastiere e chitarra)
Operation: Mindcrime: Scott Moughton (chitarra), Geoff Tate (voce) e Bruno Sa (tastiere e chitarra)
Operation: Mindcrime: Scott Moughton (chitarra), Geoff Tate (voce) e Bruno Sa (tastiere e chitarra)
Operation: Mindcrime: Scott Moughton (chitarra) e Bruno Sa (tastiere e chitarra)
Operation: Mindcrime: Geoff Tate (voce)
Operation: Mindcrime: Josh Watts (batteria)
Operation: Mindcrime: Bruno Sa (tastiere e chitarra)
Operation: Mindcrime: Scott Moughton (chitarra)
Operation: Mindcrime: Geoff Tate (voce) e Emily Tate (seconda voce)
Operation: Mindcrime: Scott Moughton (chitarra), Geoff Tate (voce) e Emily Tate (seconda voce)
Operation: Mindcrime: Jack Ross (basso) e Kieran Robertson (chitarra)
Operation: Mindcrime: Geoff Tate (voce)
Operation: Mindcrime: Scott Moughton (chitarra) e Kieran Robertson (chitarra)
Operation: Mindcrime
Angra: Fabio Lione (voce)
Angra: Marcelo Barbosa (chitarra) e Bruno Sa (tastiere)
Angra: Marcelo Barbosa (chitarra) e Rafael Bittencourt (chitarra)
Angra: Marcelo Barbosa (chitarra) e Rafael Bittencourt (chitarra)
Angra: Marcelo Barbosa (chitarra) e Fabio Lione (voce)
Angra: Marcelo Barbosa (chitarra) e Bruno Sa (tastiere)
Angra: Marcelo Barbosa (chitarra) e Fabio Lione (voce)
Angra: Rafael Bittencourt (chitarra)
Angra: Bruno Sa (tastiere)
Angra: Fabio Lione (voce)
Angra: Felipe Andreoli (basso)
Angra: Bruno Valverde (batteria)
Angra: Fabio Lione (voce) e Rafael Bittencourt (chitarra)
Angra: Rafael Bittencourt (chitarra)
Angra: Felipe Andreoli (basso)
Angra
E´ alquanto raro, soprattutto per i tempi che corrono, trovarsi innanzi ad un evento che vede protagonisti nella stessa sera due delle band cardine di tutta la storia del progressive metal internazionale: al rientro dalle festività pasquali infatti, la serata primaverile di Mercoledì 4 Aprile 2018 ci propone in quel dell´Orion Live Club di Ciampino (RM), un´autentica doppietta da brividi, con gli Operation: Mindcrime del leggendario frontman Geoff Tate (ex storica voce dei Queensrÿche, tanto per la cronaca - n. d. r.) e gli italo-brasiliani Angra, vista oramai la presenza in pianta stabile del nostro "orgoglio tricolore" Mr. Fabio Lione, un artista che non ha anche lui bisogno di alcuna presentazione (con i suoi trascorsi in tantissime band di tutto il globo, dai Labyrinth ai Rapshody, fino ai Kamelot e ai Vision Divine, ecc. - n. d. r.). Insomma un evento, targato Access Live e Vertigo, che non poteva di certo deludere le tante aspettative dei presenti che, mi duole aimè ricordarlo, non sono stati molto partecipi in termini di numeri, riscontrando addirittura meno di due centinaia di paganti....e se mi posso permettere, viste le band in cartello, mi sembra veramente una vergogna per la storia della musica che esse da ormai più di trent´anni o giù di li rappresentano! Ma sgombrato il campo da altre futili polemiche, il bill della serata è alquanto ricco e copioso, con gli italianissimi Starbynary a fare da apertura tardo-pomeridiana seguiti dagli statunitensi Halcyon Way: perciò, nonostante gli abbondanti pranzi pasquali, mettetevi comodi a gustare questo invitante menù infrasettimanale!

Si ringrazia l´amico Roberto Manenti di Metalforce come sempre per la collaborazione e disponibilità e soprattutto per le setlist che ci ha gentilmente concesso!


Starbynary
E´ ancora l´orario della "merenda", visto che siamo ancora in tema post pasquale, quando salgono sul palco di fronte ad una platea ancora esigua di pochi temerari i cinque prog metallers, intorno alle ore 19: purtroppo essendo impegnati in contemporanea con un´intervista già da tempo programmata con il buon Geoff Tate degli Operation: Mindcrime (che potrete leggere prossimamente sempre su VeroRock Italia - n. d. r.), non ci è stato possibile, se non per brevi sprazzi, assistere alla loro performance (di cui purtroppo non abbiamo alcun materiale fotografico per poterla degnamente documentare - n. d. r.). Nonostante ciò, soprattutto per dovere di cronaca, ci sentiamo di esprimere comunque brevemente un nostro parere relativo alla loro breve ma intensa esibizione, anche grazie al racconto dei primi venuti: il quintetto come dicevamo è fautore di un sound alquanto debitore alle band capostipiti del genere (vedasi i vari Dream Teather su tutti, ma anche Fates Warning o Shadow Gallery - n. d. r.), con tecnicismi di sorta, profusi egregiamente dall´axe man Leo Giraldi (chitarra) e da Luigi Accardo (tastiere), nonché dal detonante Alfonso Mocerino (batteria), vera rivelazione! Il loro set è incentrato principalmente sul secondo full lenght (´Divina Commedia: Inferno´, uscito poco più di un anno fa per la Revalve Records - n. d. r.), e ne sono prova tangibile le eccellenti, musicalmente parlando, "Dark Forest", "7th Circle" o "Ulysse´s Journey", dove è riscontrabile altresì una buona prova vocale del singer Joe Caggianelli (voce), nonché del buon Sebastiano Zanotto (basso), sempre puntuale negli stacchi: come ricordato in precedenza però, il loro sound per quanto eccellente risulta molto derivativo e manca ancora di una sua connotazione ben precisa, almeno a parere di chi vi scrive. Terminano così con "Gate Of Hell", raccogliendo il giusto riconoscimento dai primi presenti, soprattutto per essere riusciti a rendere codesta "merenda" pomeridiana ancor più gustosa!

Starbynary setlist:

"Intro"
"Dawn Of Evil"
"Dark Forest"
"7th Circle"
"Ulysse´s Journey"
"Gate Of Hell"

Halcyon Way
E´ ancora tramonto quando è la volta di un altro quintetto, questa volta però provenienti dagli Stati Uniti d´America: il combo è dedito anch´esso ad una sorta di prog metal dalle sfaccettature moderne, tanto nei suoni, quanto nell´interpretazione complessiva, in cui al cantato pulito del frontman Steve Braun (voce), si alterna il growl dell´accoppiata Jon Bodan (chitarra solista, seconda voce) e Skyler Moore (basso, seconda voce). Dopo una breve intro, veniamo avvolti da una scarica elettrica con brani come "Bloody But Unbowed" o "Eviscerate The Morning Sun" e "Hatred Is My Cause", capaci di alzare l´asticella dell´headbanging, sinora ancora tiepido, soprattutto grazie all´appeal del gruppo, molto diretto e coinvolgente, vedasi ad esempio le ottime interpretazioni su "Save Your Tears" e "Blame", dove il collettivo si esprime in modo egregio e d´impatto, soprattutto grazie alle prove ineccepibili di Max Eve (chitarra ritmica) e del suo collega Jon, mentre Aaron Baumoel (batteria) da prova delle sorprendenti capacità dietro le pelli. Intendiamoci, nulla che non si è già sentito, stesso discorso fatto per i loro predecessori Starbynary, ma pur sempre godibile proprio perché suonato ed interpretato con gusto e con la giusta dose di sfrontatezza che di certe non guasta, viste anche le comprensibili difficoltà nell´esibirsi in orari veramente poco consoni per un concerto di hard´n´heavy! "Desecration Day" e la successiva "10,000 Ways" riescono positivamente nell´impresa di aizzare gli animi ancora sopiti degli spettatori, riservandoci un finale fantastico con la conclusiva "Home", salutata da applausi meritati per quanto dimostrato in questa occasione tricolore!

Halcyon Way setlist:

"Intro / Bloody But Unbowed"
"Eviscerate The Morning Sun"
"Hatred Is My Cause"
"Save Your Tears"
"Blame"
"Desecration Day"
"10,000 Ways"
"Home"

Operation: Mindcrime
E se dobbiamo parlare per l´appunto di capostipiti di un genere, quale nel caso specifico il progressive metal, non possiamo dunque esimerci dal citare il leggendario Geoff Tate, un´icona autentica e incontrastata che non ha eguali tanto a livello vocale che per carisma nel panorama metal internazionale: il nostro anfitrione, che abbiamo avuto poco prima l´onore di intervistarlo nuovamente a distanza di poco più di due anni, è pronto a regalarci un altro show memorabile, incentrato totalmente sul suo capolavoro, di cui giustamente si arroga la totale paternità, ´Operation: Mindcrime´, storico album concepito con la sua ex band Queensrÿche, che quest´anno spegne ben trenta candeline! Dunque un set celebrativo per questa perla della musica a cui noi tutti appassionati e soprattutto tanti musicisti devono molto, soprattutto per l´approccio alla composizione, per le atmosfere e le tematiche ancora oggi attuali: nonostante la recente pubblicazione dell´ultimo capitolo di una trilogia, "The New Reality" (uscito lo scorso anno per la Frontiers Music srl. - n. d. r.), il buon Geoff non poteva che offrirci uno spettacolo incentrato su questo masterpiece a cui lui stesso deve molto in termini di popolarità che lo ha lanciato alla ribalta internazionale trent´anni or sono! Rispetto alla sua ultima venuta in terra romana, la sua band di supporto ha parzialmente cambiando assetto, pur rimanendo tuttavia inalterato l´alto livello tecnico dei singoli componenti: al fianco dell´ormai fisso Scott Moughton (chitarra) ci sono i giovani talentuosi Kieran Robertson (chitarra), Jack Ross (basso) e Josh Watts (batteria), pronti a reinterpretare nel miglior modo possibili classici senza tempo come "Revolution Calling", l´omonima "Operation: Mindcrime", la tagliente "Speak" o la corroborante "Spreading the Disease", magicamente intonate da tutta l´audience in sostegno al nostro amato Geoff! Ebbene si, perché checché se ne dica, il carismatico frontman statunitense, ma di origini tedesche, rimane ancora uno dei paladini incontrastati del mondo hard´n´heavy, sfoderando ancora una volta una prova encomiabile, tanto sui registri più alti quanto nell´interpretazione da lui assai sentita ad esempio su "The Mission" o sulla lenta "Suite Sister Mary", sulla quale si cimenta in un riuscitissimo duetto canoro con la sua dolce figlia Emily Tate (seconda voce), regalandoci momenti di pura e intensa emozione! Certo il tempo passa per tutti, ma sebbene l´aspetto maturo ed elegante possa confondere le idee, il suo animo di rocker è sempre vivo e vegeto e ne sono dimostrazione le bordate di applausi che riceve ad ogni suo acuto; ma non dimentichiamoci anche del buon Bruno Sa (tastiere e chitarra) che tra un brano e l´altro si destreggia egregiamente tra una sei corde e un pad soprattutto su "The Needle Lies" e "Electric Requiem", per poi ritornare per il set successivo anche sul palco in compagnia dei suoi connazionali Angra, insomma un factotum ante litteram! Siamo letteralmente ammaliati e folgorati da questa musica maestosa e avvolgente, quando eccoci giunti al gran finale costituito da un climax da brividi: la melodica "Breaking the Silence" viene intonata all´unisono da tutto il locale, così come i classici "I Don´t Believe in Love" e la conclusiva "My Empty Room/Eyes of a Stranger" con le quali si conclude questa opera magna! Parafrasando una metafora, certamente cara al nostro Geoff vista la sua grande passione per i vini, "più si invecchia e più si è buoni....proprio come il vino", e questa sera la loro performance ne è stata una conferma!

Operation: Mindcrime setlist:

"Anarchy-X" (Queensrÿche cover)
"Revolution Calling" (Queensrÿche cover)
"Operation: Mindcrime" (Queensrÿche cover)
"Speak" (Queensrÿche cover)
"Spreading the Disease" (Queensrÿche cover)
"The Mission" (Queensrÿche cover)
"Suite Sister Mary" (Queensrÿche cover)
"The Needle Lies" (Queensrÿche cover)
"Electric Requiem" (Queensrÿche cover)
"Breaking the Silence" (Queensrÿche cover)
"I Don´t Believe in Love" (Queensrÿche cover)
"My Empty Room/Eyes of a Stranger" (Queensrÿche cover)

Angra
Dopo una pausa meritata, vista l´intensità dell´esibizione precedente che ci ha letteralmente coinvolti, rientriamo nei ranghi tra le primissime posizioni, per assistere ad un´altra performance di livello, pur differente: fanno il loro ingresso in scena i metallers brasileri, guidati da un condottiero degno di un Garibaldi, ovvero il nostro amato connazionale Fabio Lione (voce), accolto ogni volta da attestati di stima e riconoscenza da parte di un pubblico che da sempre lo sostiene! Una scaletta ben bilanciata, che a fianco alle hit storiche vede la presenza di brani di recente produzione dall´ultimo ´ØMNI´ (uscito a Febbraio per la Sheer Sound - n. d. r.) e dal suo predecessore ´Secret Garden´ (2015), proprio per celebrare più di un quarto di secolo costellato da successi, nonché i vent´anni dalla pubblicazione di ´Fireworks´ (1998, ultimo disco con Andrè Matos alla voce - n. d. r.). Un ricco menù dunque quello che si prospetta sin dall´iniziale "Travelers of Time", accolta da applausi, così come e ancor più sulla storica "Nothing to Say", in grado di scatenare un primo accenno di pogo: l´ugola di Fabio è veramente estasiante, in grado come sempre di calibrare energia ed epicità al punto giusto, mentre i suoi due alfieri Rafael Bittencourt (chitarra) e il nuovo entrato Marcelo Barbosa (chitarra) si rincorrono in assoli e duelli repentini, degni dell´altisonante nome che rappresentano! "Newborn Me" e "War Horns" continuano questo altalenante viaggio nel tempo, tra passato e presente, così come le seguenti "Acid Rain" e "Final Light", dove il corpulento Felipe Andreoli (basso) ci fornisce una prova sugli scudi come sempre. Ringraziando tutti i presenti, non tanti quanto ci si aspettava, per essere accorsi all´evento nonostante i contemporanei impegni calcistici in televisione, il goliardico Fabio ci presenta un pezzo dal nuovo disco, "Insania", che nemmeno a farlo apposta prende il nome dal brand di vini lanciato dal buon Geoff Tate: il singolo, una delle migliori composizioni dell´album, è veramente accattivante, complice un ritornello di facile assimilazione, nonché degli arrangiamenti sopraffini profusi da tutti ed in particolare da Rafael e da Felipe. Ma tocca adesso al giovane talentuoso Bruno Valverde (batteria) mettersi in mostra in un assolo da capogiri in cui, a discapito della sua fresca età, sfodera una tecnica alquanto invidiabile, ricevendo i meritati applausi da tutto il pubblico; si passa ora per un altro brano altisonante come "Lisbon", dal loro repertorio storico, eseguito da tutti magistralmente, così come la seguente "Magic Mirror" per poi iniziare ad avviarci verso la conclusione dello spettacolo. Ma c´è ancora spazio per una versione acustica di "Gentle Change", offertaci da Rafael, unico membro fondatore rimasto, che oltre ai ringraziamenti ci ricorda come per lui proprio questo momento storico della sua vita, pieno di novità e di cambi, risulti molto importante anche per il futuro musicale della sua carriera: voce e chitarra acustica in un´accoppiata da lacrime, di un´intensità melanconica quasi da lacrime. Dopo questa breve parentesi solista ecco ritornare tutti sul palco per regalarci un ultimo sprazzo di gioia metallica all´insegna dei brani più rappresentativi: "Rebirth", accolta anch´essa da un´ovazione generale, ci prepara ad una doppietta da infarto con "Carry On / Nova Era", capaci di scatenare il putiferio sotto il palco! Non poteva esserci chiusura migliore per salutare lo sparuto pubblico romano, rapito da questo mantra metallico che dal tardo pomeriggio ci ha portato all´estasi dopo mezzanotte: è veramente un peccato che la ricettività dei partecipanti continui ad essere uno dei tasti dolenti che da anni affligge la scena metal capitolina, salvo ovviamente gli altisonanti eventi dove secondo alcuni "è un dovere andare" per dimostrare un´"appartenenza" di facciata. Bando alle ciance non possiamo che fare i complimenti alla Access Live e alla Vertigo, che nuovamente ringraziamo, per averci regalato questa serata di giubilo all´insegna di un genere che, nonostante i decenni, ha ancora tanto da offrire!

Angra setlist:

"Travelers of Time"
"Nothing to Say"
"Angels and Demons"
"Newborn Me"
"War Horns"
"Acid Rain"
"Final Light"
"Insania"
"Drum Solo"
"Lisbon"
"Magic Mirror"
"Gentle Change" (acoustic version)
"Rebirth"
"Carry On / Nova Era"



Fonte: Raffaele Pontrandolfi



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