05 Luglio 2020
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BLACKOUSTIC + Galderia @ Roma, Jailbreak Live Club – all´insegna dell´intimità acustica con Kotipelto e Liimatainen!

17-11-2017 23:57 - CONCERTI
Blackoustic: Timo Kotipelto (voce) e Janii Liimatainen (chitarra e voce)
Galderia
Galderia: Seb (voce)
Galderia: Bob Saliba (chitarra e voce)
Galderia: Tom Schmitt (chitarra e cori)
Galderia: Bob Saliba (chitarra e voce)
Galderia: Tom Schmitt (chitarra e cori)
Galderia: Seb (voce) e Bob Saliba (chitarra e voce)
Galderia: Seb (voce)
Galderia: Bob Saliba (chitarra e voce)
Galderia
Blackoustic: Timo Kotipelto (voce) e Janii Liimatainen (chitarra e voce)
Blackoustic: Timo Kotipelto (voce)
Blackoustic: Timo Kotipelto (voce) e Janii Liimatainen (chitarra e voce)
Blackoustic: Timo Kotipelto (voce)
Blackoustic: Timo Kotipelto (voce) e Janii Liimatainen (chitarra e voce)
Blackoustic: Timo Kotipelto (voce) e Janii Liimatainen (chitarra e voce)
Blackoustic: Timo Kotipelto (voce) e Janii Liimatainen (chitarra e voce)
Blackoustic: Timo Kotipelto (voce) e Janii Liimatainen (chitarra e voce)
Blackoustic: Janii Liimatainen (chitarra e voce)
Blackoustic: Janii Liimatainen (chitarra e voce)
Blackoustic: Timo Kotipelto (voce) e Janii Liimatainen (chitarra e voce)
Blackoustic: Timo Kotipelto (voce)
Blackoustic: Timo Kotipelto (voce) e Janii Liimatainen (chitarra e voce)
Blackoustic: Timo Kotipelto (voce) e Janii Liimatainen (chitarra e voce)
Blackoustic: Janii Liimatainen (chitarra e voce)
Blackoustic: Timo Kotipelto (voce) e Janii Liimatainen (chitarra e voce)
Blackoustic: Timo Kotipelto (voce)
Blackoustic: Timo Kotipelto (voce)
Blackoustic: Timo Kotipelto (voce) e Janii Liimatainen (chitarra e voce)
La prima volta in assoluto qui nella Capitale per il progetto BLACKOUSTIC del celebre duo finnico composto da Timo Kotipelto (voce degli Stratovarius) e da Jani Liimatainen (ex chitarra dei Sonata Arctica), in una veste intima e raccolta! A scaldare i cuori di presenti ci pensano i francesi Galderia, qui in formazione ridotta per questa fantastica performance acustica!

L´evento targato Altamira Events ha visto nuovamente il Jailbreak Live Club di Roma quale teatro di questa fredda serata di Giovedì 9 Novembre 2017, che, nonostante la pioggia battente, ha saputo regalarci emozioni uniche e irripetibili: nonostante l´affluenza non sia proprio delle migliori (visto anche l´evento in contemporanea dei The Darkness all´Orion di Ciampino – n. d. r.), il pubblico capitolino, seppur in maniera ridotta, ha fatto sentire il calore, viste appunto le rigide temperature esterne, ai fantastici musicisti che ci hanno degnamente ripagato con una performance suggestiva e molto personale, vista l´atmosfera acustica che si respirava: sia gli ospiti Galderia, con il loro power metal dal sapore epico/sinfonico e sia gli attesissimi finlandesi Kotipelto/Liimatainen hanno ampiamente offerto una prova da incorniciare per passione, intensità e soprattutto contatto con il pubblico!

Galderia
Visti i temporali e le temperature invernali, il pubblico è ancora alquanto sparuto quando calcano il palco i metallers transalpini, per l´occasione in trio, solo voce e chitarre, pronti a regalarci momenti memorabili, andando a ripescare nella loro discografia e in particolare dal loro ultimo splendido lavoro in studio, Return Of The Cosmic Men (uscito nel mese di luglio per la Massacre Recordsn. d. r.): si parte alla grande dunque con la riproposizione in chiave acustica di "Wake Up The World", una ballad che si presta molto a questa veste più intima, su cui svetta Seb Galderia (voce) accompagnato dai suoi fidi compagni Bob Saliba (chitarra e voce) e da Tom Schmitt (chitarra e voce), pronti a sostenerlo in un unisono da brividi nel refrain centrale; sempre dall´ultimo album viene riproposta la allegra "High Up In The Air", soprattutto nel bridge centrale che vede i due chitarristi dialogare in arrangiamenti da applausi, risultando molto inusuale in questa veste non elettrica, ma pur sempre gradevole e cantabile da parte di tutti i presenti tra le cui fila si notano alcune fan scatenate. Dal loro primo full-lenght, The Universality (2012), viene ripescata invece "One Million Dreams", accolta anch´essa con molta partecipazione come pure la nuova e toccante "Pilgrim Of Love", dal sapore folk, mentre "Universality" ci mostra tutte le doti del simpatico Bob, bravo a destreggiarsi egregiamente sia sulla sei corde che nei vocalizzi, alternandosi poi sul finale del set alla voce per un problema al polso, lasciando la sua chitarra al collega Seb. Tornando indietro nel tempo, dal loro EP Rise, Legions Of Free Men (2010), viene eseguita "From Gaia To Galderia", altro pezzo dal sapore sinfonico che sembra avere una seconda vita in questa versione unplugged così come "Far Space", fino al gran finale, cantato da tutti, di "Call To The World", che suggella una prestazione a dir poco strepitosa! Che dire, i Galderia si confermano nuovamente una certezza per il pubblico romano, che li ha già potuti apprezzare pochi anni fa di spalla ai nostrani Secret Sphere, e anche questa sera, seppur in tre, non hanno deluso le aspettative....Mercì!

Galderia setlist:

"Wake Up The World"
"High Up In The Air"
"One Million Dreams"
"Pilgrim Of Love"
"Universality"
"From Gaia To Galderia"
"Far Space"
"Call To The World"

Blackoustic (Kotipelto & Liimatainen)
Ma nonostante la pioggia non cessi di placarsi e la pigrizia ormai nota del pubblico roma-no, che spesso preferisce spendere soldi e tempo per improbabili tribute band invece di supportare eventi con artisti internazionali di questo calibro, il pubblico presente inizia a chiamare a gran voce i suoi due beniamini finlandesi, che con il loro progetto Blackoustic (attivo ormai da più di cinque anni – n. d. r.), sono pronti ad un battesimo di fuoco qui per la prima volta nella Città Eterna, da sempre molto legata alle vicende musicali di queste due autentiche icone del power metal! A differenza dei Galderia, il loro è un progetto che nasce e si sviluppa proprio in questa veste acustica, andando a rileggere e reinterpretare classici del rock oltre ovviamente a brani provenienti prevalentemente dal loro vasto repertorio solista e non (Stratovarius, Sonata Arctica, Cain´s Offering, ecc.): l´apertura è affidata appunto alla stupenda melodia di "Sleep Well", tratta dal repertorio di Timo Kotipelto (voce), dal suo Serenity (2007), cantata da tutti noi così come l´immancabile "Black Diamond" dei suoi Stratovarius, accolta da autentiche grida di giubilo, mentre davvero ben riuscita risulta la reinterpretazione di "Out in the Fields" del compianto Gary Moore, quasi fosse un brano del loro repertorio, con tanto di cori sublimi da parte di Jani Liimatainen (chitarra e voce), anche lui dotato di un´ugola veramente invidiabile. I due finnici ci ringraziano per essere accorsi a questa magica serata autunnale, e, rimanendo in tema di cambiamenti climatici, passiamo così a "Season of Change", sempre degli Strato, per poi concedere anche un piccolo omaggio all´ex band di Jani, i Sonata Arctica, con la sognante "My Selene", dall´arrangiamento di chitarra toccante, mentre un doveroso tributo verso una delle voci più importanti del panorama hard´n´heavy, Geoff Tate, con "I Don´t Believe in Love" del suo ex gruppo (i Queensrÿche – n. d. r.) viene intonato dall´intera audience presente in sala! "Shine in the Dark" e la seguente "A Million Light Years Away" ci offrono una prova buona anche se non perfetta del nostro Timo, ma è comprensibile che ci sia stata qualche pecca, soprattutto viste le temperature esterne e lo stress del viaggio; un altro break è concesso con una metal hit del calibro di "2 Minutes to Midnight", anch´essa cantata da tutti in coro, capace di scatenare un mini pogo seppur in versione unplugged, prima di ritornare al repertorio Stratovarius con "Forever" e "My Eternal Dream". Non potevano di certo mancare anche i Deep Purple in questa rilettura di mezza storia del rock, ed infatti tocca a "Perfect Strangers" aizzare gli animi e i corpi un po´ intorpiditi delle prime file, mentre su "Coming Home" si accendono decine di accendini ad accompagnare il ritmo lento e malinconico; ma dopo Tate non ci poteva mancare un omaggio anche all´immenso Ronnie James Dio, con la riproposizione del suo capolavoro "Holy Diver", anch´esso uno dei picchi di tutta la loro esibizione, come pure la successiva "The Trooper" della Vergine di Ferro sulla quale lo stesso Jani si diletta in stravaganti arrangiamenti (andando a ripescare tra le citazioni addirittura gli Extreme di Pornograffiti - n. d. r.), mentre ci si inizia ad avviare verso il finale. Un omaggio alla Capitale che li sta ospitando ci è offerto con "I Will Build You a Rome", del combo finlandese Cain´s Offering (nel quale hanno collaborato per la prima volta assieme e che ha sancito la nascita di questo progetto acustico, come loro stessi ci hanno raccontato nella bellissima intervista pre-concerto che pubblicheremo a breve sempre sulle pagine di Vero Rock Italia – n. d. r.), per poi deliziarci con le richiestissime "Paradise" e "Hunting High and Low", inframmezzate da una goliardica interpretazione di un brano popolare finlandese, l´impronunciabile "Karjalan Kunnailla", dedicata questa volta a due loro connazionali presenti nel locale che avevano casualmente incontrato all´aereoporto! Insomma una serata piena di colpi di scena così come sul bis conclusivo affidato all´ultra blasonata "The Final Countdown" degli Europe, che ovviamente essendo un gruppo svedese, non può assolutamente sancire il termine dello show, affidato ironicamente all´inaspettata "Killed By Death" dei Motörhead: questa divertente scelta per la chiusura è veramente la ciliegina sulla torta di un´esibizione lunga ed intense, che ci ha fatto vivere momenti memorabili, a contatto con due autentiche icone del metal europeo!

Blackoustic setlist:

"Sleep Well" (Timo Kotipelto cover)
"Black Diamond" (Stratovarius cover)
"Out in the Fields" (Gary Moore cover)
"Season of Change" (Stratovarius cover)
"My Selene" (Sonata Arctica cover)
"I Don´t Believe in Love" (Queensrÿche cover)
"Shine in the Dark" (Stratovarius cover)
"A Million Light Years Away" (Stratovarius cover)
"2 Minutes to Midnight" (Iron Maiden cover)
"Forever" (Stratovarius cover)
"My Eternal Dream" (Stratovarius cover)
"Perfect Strangers" (Deep Purple cover)
"Coming Home" (Stratovarius cover)
"Holy Diver" (Dio cover)
"The Trooper" (Iron Maiden cover)
"I Will Build You a Rome" (Cain´s Offering cover)
"Paradise" (Stratovarius cover)
"Karjalan Kunnailla" (Georg Ots cover)
"Hunting High and Low" (Stratovarius cover)
"The Final Countdown/Killed By Death" (Europe/Motörhead cover)



Era da tempo che mancava di vivere un concerto in una veste più raccolta e poetica, abituati ovviamente ad atmosfere meno pacate e più elettrizzanti, e per fortuna l´Altamira Events e il Jailbreak Live Club, ai quali porgiamo i più sinceri e sentiti ringraziamenti per la cortesia e disponibilità, sono riusciti a puntare su uno show forse meno impattante a livello sonoro ma indubbiamente di grande qualità, soprattutto per gli altisonanti nomi degli artisti coinvolti: i veri antagonisti ancora una volta si sono rivelati gli spettatori, la cui presenza è stata veramente troppo esigua per un evento di tale portata, ma avendone già parlato vorrei evitare qualsiasi altra polemica o osservazione a riguardo...peggio per loro! Con l´augurio di poter assistere ad altre serate atipiche e più intime come questa appena vissuta, speriamo di avervi allietato in questo lungo ma avvincente racconto: alla prossima!





Fonte: Redazione



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