20 Gennaio 2019

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Edguy + Unisonic + Starchild .. trio power a Roma

21-10-2014 00:03 - CONCERTI
Eccoci pronti per uno di quei concerti all´insegna del power metal che non si possono perdere.
Edguy headliner, Unisonic prima di loro e Starchild per iniziare al giusto ritmo.
Iniziamo dagli opener. Band che vanta al suo interno diversi componenti più o meno noti della scena metal europea: Jens Becker (Grave Digger, Running Wild) ed il batterista Michael Ehré (Gamma Ray, Metalium) i due più conosciuti. Alla voce Sandro Giampietro (di ovvie origini italiche) e alla chitarra Christian Muenzner. La band inizia a suonare che il locale deve ancora riempirsi, ma c´è già un bel pubblico davanti al palco. "It´s my race" dà il via, energica e possente, alle danze. La band è riuscita a far parte di questo trittico molto efficace e la considero personalmente un´ottima presentazione al pubblico europeo. Andare in giro con i grandi, per crescere ed apprendere è sempre un bell´apporto all´esperienza di un gruppo che ha il potenziale ma non ancora la notorietà. Personalmente, ho trovato i ragazzi molto convinti, già a loro agio con il pubblico, anche se forse la voce poteva dare di più.
Nonostante tutto la piccola ma intensa scaletta ci ha dato modo di conoscerli bene. Un heavy power pulito corredato da una buona esecuzione. Il pubblico è caldo!

Starchild set list:
It´s My Race
Runner
Eyes Of History
Still My Planet
Reaching The Land
Starchild


Ma veniamo alla grande novità per Roma: gli Unisonic! C´è da dire che Kai Hansen non mancava da molto tempo, poichè l´abbiamo visto in tour con Gamma Ray e Rhapsody, ma è sempre contento di tornare! Vederlo alla chitarra, anche dopo tutti questi anni, mette comunque la carica. Accompagnato dal sottofondo musicale del suo idolo, Elvis Presley, sale sul palco anche Kiske e le voci che si sentivano prima del concerto trovano la loro materializzazione: il cantante tedesco, ex voce storica Helloween, ha avuto un infortunio in una data precedente e piuttosto che mollare tutto, con l´aiuto di uno sgabello, si presenta in formissima col suo compagno di tour, un tutore per la gamba. Non è da tutti completare il tour in quelle condizioni e con (immagino) mille dolori. Cento punti dunque a Kiske prima ancora che inizi il concerto. Per la gioia dei fan di tutte le età lì presenti, si parte da "For the Kingdom", dal nuovo album e l´energia è subito nell´aria. Kiske non ha perso niente della sua voce, al contrario di molti altri e questo è veramente positivo perchè permette di goderci un concerto fresco e allo stesso tempo strutturato dall´esperienza di questi musicisti. "Exceptional" segue senza abbassare i toni mentre la gente del pubblico canta insieme a loro. C´è da dire che la performance vocale non è per niente influenzata dal dolore ed anche Michael ci ricorda che per fortuna è qui per cantare, non per ballare e quindi può ancora dare il meglio di sè. Kai Hansen non fa che dimenarsi e dal suo sorriso s´intende che fa tutto con vera passione; d´altronde come chitarrista è un membro molto valido. La scaletta avanza, fino ad arrivare alla mitica "I want out", dove tutto il locale inizia a cantare a squarciagola uno degli inni più importanti del power metal! Poco il tempo e l´ultimo brano in scaletta non viene eseguito, ma tutti rimangono ugualmente soddisfatti.

Unisonic set list:
Intro
For the Kingdom
Exceptional
Star Rider
Your time has come
Deed is done
King for a day
Throne of the dawn
I want out
Unisonic (non eseguita)


Arriva il momento degli headliner Edguy, che già dalle prime note mostrano quanto fervore c´è in loro. Tobias Sammet come al solito è l´incubo dei fotografi, non sta fermo un attimo e salta di qua e di là per il palco. Di certo anche lui ha una voce "spaziale" (per restare in tema con il titolo dell´ultimo album), visto che tra brani eseguiti su disco e dal vivo non c´è quasi differenza. Grande formazione che continua ad andare avanti unita e vincente, riesce con questa scaletta a farmi tornare indietro nel tempo, esattamente nel 2004, quando lo stile era quello che di loro preferisco, ovvero classico power metal con "pezzoni" che segnano gli anni in cui il genere ha conosciuto un vero e proprio boom. I brani nuovi invece hanno quel qualcosa che forse vuole riprendere la scia del ben riuscito "Hellfire Club" e la solita allegria che contraddistingue la band tedesca. "Babylon", "Vain Glory Opera" e "Tears of a Mandrake" rimangono comunque il mio ricordo più bello della serata. La cover di "Rock me Amadeus" di Falco, cantante anni ´80 molto apprezzato da Sammet, rallegra il pubblico, mentre "Land of the Miracle" stupisce tutti. Brevi intermezzi come "The Trooper" (elogio ai Maiden) ed assolo di batteria con Felix che rivisita la "Marcia Imperiale" di Star Wars, rendono il concerto abbastanza vario, con Tobias che di tanto in tanto interagisce col pubblico, raccontando anche episodi divertenti. E nel divertimento poteva non finire? Certo che no! Chiusura alla grande col pubblico che non smetteva di cantare, con "Lavatory love machine" e "King of fools", per farci essere fieri ogni tanto, anche del pubblico romano, che forse ultimamente sta tornando poco a poco alla ribalta!

Edguy setlist:
Love Tiger
Space Police
Babylon
Superheroes
Defenders Of The Crown
Vain Glory Opera
Ministry Of Saints
Rock Me Amadeus
Land Of The Miracle
Tears of A Mandrake
Lavatory Love Machine
King Of Fools



Fonte: CrystalNight



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