20 Aprile 2019

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GODS OF METAL 2011 - Non solo classic metal !

22-06-2011 - CONCERTI
Foto by Marcello Dubla
Cradle Of Filth
Cavalera
Una prova così così per Duff McKagan
EPICA: Simone Simmons
CRADLE OF FILTH
Dopo l´edizione in tono minore dell´anno precedente, finalmente, il programma del festival musicale italiano più importante di questa edizione risulta essere finalmente di prim´ordine, capace anche di accontentare le più variegate schiere di fans, sia che si tratti di veri gruppi heavy metal, come gli Epica, che di classic rock, come gli Whitesnake o i Mr. Big per esempio, fermo restando che l´audiense del Gods non è composto da persone troglodite, come i giornali d´informazione generalisti amano sottolineare, ma da fruitoricapaci di amare ed ascoltare anche generi e sottogeneri diversi tra di loro; così come avviene per i maggiori festival esteri, per fortura sembra finita l´epoca dei fans che tiravano bottigliette ai gruppi di non loro gradimento, almeno per questo, sembra che finalmente si vada verso una allineamento con la tendenza dei più importanti festival di fama europea in cui è d´uso presentare sullo stesso palco bands musicalmente agli antipodi tra di loro e dove è consuetudine andare a bersi una birra bersi una birra nel mentre si stanno esibendo artisti che meno attirano le nostre attenzioni.

Dopo aver parcheggiato l´auto alla modica spesa di 15 euro (va bene che siamo a Milano e tutto è più caro ma sempre di furto si tratta !!), percorriamo il lungo tragitto che ci separa dall´unica entrata all´area del concerto, giusto in tempo per ricevere il benvenuto a suon di bestiemme dai CAVALERA CONSPIRACY(purtroppo i BAPTIZED IN BLOOD hanno già suonato per cui non possiamo dirne niente), molta energia ma poca sostanza nella musica dei brasiliani che comunque hanno il gran gran merito di far scaricar tutto in una volta l´adrenalina ai soliti invasati del pogo i quali per fortuna non romperanno più i cosidetti maroni nel corso dei concerti successivi.

Alla fine lo show dei fratelli Cavalera non risulta essere niente di esaltante ma si rivaluta immediatamente se rapportato alla scialbissima e noiosissima esibizione dei DUFF McKAGAN´S LOADED che salgono sul palco subito dopo, una manciata di canzoni anonime e senz´anima che annoiano oltremisura un pubblico che ne approfitta per il primo rifocillamento e/o visite ai vari stands di merchandise. Non solo Slash ma anche Alex Rose con i suoi Guns sono ancora su un altro pianeta per il chitarrista di Seattle ex Guns N´ Roses. Recentemente il biondo chitarrista americano, in risposta ad una domanda riguardo alcuni rumors che auspicavano una possibile riunione dei Guns, ha detto: "Pure, autentiche stronzate. Le ha lette anche mia moglie, è stata lei a dirmelo. Cosa ci vorrebbe per rimettere insieme il gruppo? Davvero non ne ho idea, anche se credo che dovrei farmene venire una, e anche valida". Bene, una ragione gliela indichiamo noi: quello di tornare a scrivere finalmente ottima musica !

Per fortuna ci penseranno gli EPICA, così come avvenuto nell´edizione del 2009, a innalzare il livello di attenzione ad un gradino superiore. Se non altro gli olandesi sono forse gli unici invitati alla kermesse, per cui ha un senso far seguire la parola ´Metal´ a Gods, altrimenti staremmo qui sempre a parlare di Gods of ´Classic Rock´. Sebbene una certa critica continui ignorantemente ad inserirli nel fantomatico calderone ´gothic´ (ma che vor dì?) gli Epica, per chi bel li conosce e li segue da inizio carriera e non solo per aver letto qualcosa sui giornali o per essersi solo soffermato sull´avvenenza della bella cantante (pare che da qualche parte ci sia scritto che se affidi le vocals ad una donna sei obbligato a suonare solo ´gothic´) spaziano da un progressive death metal a soluzioni sinfoniche magniloquenti molto melodiche e drammatiche e questa alternanza tra il sempre più presente growl di Marc Jansen, ormai singer ex aequo e la dolce voce di Simone Simmons crea un sound inconfondibile e personalissimo capace di piacere ai fans di entrambi i generi, una virtù ed un merito questo di unire e non un vizio come qualcuno ha scritto, gli Epica non hanno certo bisogno di aggraziarsi fans di alcunchè, sono liberi di spaziare da un genere all´altro senza essere costretti a dover saltare paletti creativi fissati da altri (valorosi giornalisti) per accapparrarsi fans del death o del ´gothic (sigh!). Non bastasse, è stato uno spettacolo ed un regalo all´immaginario collettivo riconducibile solo ai grandi festival del passato, vedere uno scatenato Marc Jansen a torso nudo scorrazzare da una parte all´altro del palco, sono queste le immagini che cattureranno i nostri ricordi e le nostre emozioni negli anni a venire, non solo le pose ´composte´ dei vecchietti del rock, diamine !! Per chi vi scrive, non più ahimè un giovanotto di primo pelo, che ha vissuto l´evoluzione dell´heavy metal dalla ´New Wave of British Heavy Metal´ ad oggi, i veri vincitori di questa edizione del Gods 2011 sono proprio gli olandesi, al pari dei Judas Priest, ovviamente. Unico neo, se proprio vogliamo dirla tutta, sono stati i volumi con i quali la band di Simone si è dovuta esibire per buona parte del concerto, laddove i troppi bassi hanno un pò offuscato sia le chiatarre che il drumming del bravo Ariën van Weesenbeek ma sicuramente ciò non ha limitato la loro prestazione, molto ´fisica´ ed emozionale nello stesso tempo.

CONTINUA


Fonte: Marcello Dubla



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