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HEIDENFEST 2012, Bologna @ Estragon

24-10-2012 20:23 - CONCERTI
Il mitico festival folk, giunto già alla quinta edizione, è stato annunciato diversi mesi fa, con un bill di tutto rispetto dove figuravano come headliners i Wintersun, quindi non potevo di certo mancare, trattandosi di una delle mie band preferite. Sono partita da Roma destinazione Bologna, con tante aspettative di passare una serata all´insegna del buon metal e così è stato!


Arrivata all´Estragon mi sono diretta verso il backstage per le due interviste assegnatemi, Korpiklaani e Wintersun. Sinceramente non vedevo l´ora di mettermi all´opera, anche se purtroppo mi sono persa quasi totalmente i primi due gruppi sul palco, ovvero Krampus e Trollfest, ma rientrando ogni tanto ho potuto vedere qualche spezzone di concerto e devo dire che non erano niente male, i primi veramente soddisfatti di essere l´unica band italiana che apriva un festival così importante ed i secondi sono riusciti a fomentare a dovere il pubblico, allegri ed esaltati dai loro costumi apeschi! Eh si, avete capito bene...vestiti da ape, perché essa è presente sulla copertina del loro nuovo album, "Brumlebassen". La cosa divertente era proprio vederli nel backstage durante i preparativi, intenti in questa mascherata e insieme a loro i Varg, che si coloravano di nero e rosso viso e corpo, così che sembrava di essere dietro le quinte di un evento carnevalesco piuttosto che di un concerto metal!


Aspettando l´intervistato numero 1, ossia Jarkko Aaltonen, bassista dei Korpikaani, ne approfitto per scattare una foto insieme al cantante Jonne, che a dire il vero era già abbastanza brillo prima dello show, forse è per questo durante la nostra foto ci siamo dati una bella capocciata.
Finalmente mi reco nel tourbus insieme a Jarkko, che mi racconta di essere molto contento di suonare in Italia, che qui si mangia bene e che non aspetta altro che scatenare il nostro pubblico a dovere. Salutato lui, ecco che arriva Jari Mäenpää, che dopo un bel piatto di pasta mi dice che l´autista del loro tourbus si è addormentato chiuso dentro e dunque decidiamo di fare la video intervista sotto un bel palo della luce nel parcheggio, che a dire il vero di luce ne ha fatta ben poca; a parte alcune interruzioni dovute a fan un po´ frenetici, alla fine è il contenuto quello che conta e da esso traspare la fierezza di Jari per il nuovo album "Time I", che è davvero un capolavoro. Anche se ero tanto emozionata di poterlo intervistare nuovamente, dopo pochi minuti non avevo più l´espressione iniziale da ebete, per fortuna!


Quando sono rientrata, on-stage c´erano i Varg che avevano iniziato da poco e non conoscendoli sono rimasta ad ascoltarli bene, incuriosita. Band molto valente, la loro esibizione è stata caratterizzata da melodie alternanti da un´estremo all´altro, ovvero tra il tetro e l´allegro in quest´atmosfera di pagan metal. Durante "A Thousand Eyes" il frontman Freki chiama sul palco il cantante dei Korpiklaani e i due si scatenano cantando assieme, proprio come nell´album "Guten Tag", uscita recente della band teutonica.


A seguire i mitici Korpiklaani aprono lo show con "Tuonelan Tuvilla" e se in corridoio fotografi si balla, figuriamoci tra il pubblico! Pezzo successivo la famosissima "Journey Man" la gente presente esplode in cori e poghi, mentre sul palco Jonne da il suo meglio e nonostante tutto quello che si è bevuto durante il pre-concerto la sua prestazione è perfetta, con l´aria un po´ compagnona degna da clan della foresta. Il violinista designato a sostituire Tuomas, non presente in tour per motivi personali, si fa subito apprezzare; alto e snello con berretto e camicia frou-frou, sembra un menestrello e regge benissimo il ritmo, come se fosse sempre stato un membro del gruppo.
Si procede con tanta allegria e pezzi popolari come "Metsälle" e "Rauta", cantata a squarciagola anche dal pubblico, per poi concludere con "Pellonpekko" tra mille applausi.


Durante il cambio di palco la febbre Wintersun cresce dentro tutti i presenti, "Time I" è uscito da pochissimo e personalmente l´ho ascoltato molto a due giorni dall´Heidenfest, perché mi era appena arrivato e volevo memorizzarlo per afferrare meglio il suo senso avendo l´occasione di ascoltare i brani dal vivo. Finalmente si inizia e si odono le prime note dell´intro "When Time Fades Away", che accrescono l´impazienza, ma quando i cari finnici mettono piede sul palco è subito un boato; vengono accolti con grande fragore, così come il primo brano, "Sons Of Winter And Stars", che la gente conosceva già a menadito ma che dal vivo crea un clima incredibilmente perfetto. La successiva "Land Of Snow And Sorrow" ha semplicemente innalzato l´atmosfera epica già presente in sala e tutti erano lì, quasi a bocca aperta. Una risvegliatina al pubblico l´hanno data invece i brani seguenti, tratti dal primo album "Wintersun", con sonorità molto più speed. Già dall´inizio di "Battle Against Time" il pubblico si è scatenato, si è aperto anche un piccolo circle-pit al centro dove ognuno ci dava dentro, mentre la bravura di Jari ci regalava notevoli assoli e allo stesso tempo un cantato che passava dal pulito allo screaming con una precisione unica. "Death And The Healing" è stata eseguita alla perfezione dalla band, tutti molto sorridenti dal palco, forse anche perché erano anni che aspettavano di tornare in tour, come noi aspettavamo loro!
Immancabile la title-track "Time", lunghissima e bellissima e finale tutto pepe con "Beyond The Dark Sun" e "Starchild", che unite al resto della set-list hanno fatto di questa esibizione un qualcosa di veramente possente ed è dispiaciuto a tutti che sia durato solo una 70ina di minuti, anche perché i brani marchio Wintersun sono tutti molto lunghi, ma chissà, sicuramente la seconda parte di "Time" uscirà a breve, tra circa un anno e allora sì che magari la band organizzerà un tour da headliner con possibilità maggiore di ascoltare di più. Per adesso non ci resta che goderci "Time I" e non è poco, poiché ascolto dopo ascolto si recepiscono elementi nuovi e ai fortunati presenti rimarrà impresso un bellissimo concerto, ricordo maggiore di questo Heidenfest 2012.



Fonte: CrystalNight



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