17 Febbraio 2019

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Haggard + Ancient Bards + Sound Storm, trio di classe

14-11-2014 22:42 - CONCERTI
Vedere apparire con poco preavviso due date italiane per i grandissimi Haggard è qualcosa a dir poco fantastico.
Per questo dobbiamo ringraziare la Rockshots Management, che li ha portati a Torino e Bologna. Verorock era presente per raccontarvi cosa vi siete persi!


Partiamo innanzitutto dalle support band, ovvero Sound Storm ed Ancient Bards: scelta azzeccata, poichè l'abbinamento è risultato ottimo. Avrete dunque già capito che eravamo presenti alla data di Bologna, al Zona Roveri.
Già dal primo pomeriggio un gruppetto di Haggardiani era fuori il locale, probabilmente per incontrare qualcuno del gruppo; speriamo che ci siano riusciti...mentre all'apertura delle porte la gente era incrementata e di molto. Entrata prima per intervistare la band, in quel momento ho visto un gruppo di forsennati centometristi affannarsi per il primo posto davanti al palco e questo mi ha ricordato quando, una decina di anni fa c'ero anch'io lì in mezzo alla corsa, non ancora giornalista ma fan super appassionata che, essendo un po' bassina confrontata ai bisonti che puntualmente mi capitavano davanti, mi ritrovavo costretta a fare le corse per stare davanti.

Ma ora basta pensare al passato! I Sound Storm ci riportano alla realtà. I ragazzi, italianissimi, hanno seguito gli Haggard anche in Germania ed ora sono qui a presentarci la loro carica di sound heavy-power, esaltata da una grande bravura nell'esecuzione. Si parte con "Immortalia", tanto per farci capire subito qual è il sound proposto. Chitarre veloci e voce squillante del bravo Fabio Privitera, sono un mix che coinvolge seduta stante i presenti. I brani proposti sono stati scelti in maniera molto accurata. "Blood Of Maiden", "The Curse Of The Moon" e "Wrath Of The Storm" quelli più incisivi. Ottima la risposta del pubblico.

Setlist:
Immortalia
Back To Life
Wrath Of The Storm
Blood Of Maiden
Faraway
The Curse Of The Moon
Promises
Bloody Tears


Encore:

Ecclesiae Iudicium
Torquemada
The Portrait


Cambio palco ed ecco presentarsi gli Ancient Bards, capitanati da Sara Squadrani, grande vocalist di Rimini, pronti anche loro a dare il meglio per il pubblico di Bologna. Tra le canzoni proposte, di spicco "The Birth Of Evil" , puro stile Rhapsody e poi, per l'appunto, la recente "The Last Resort" che sull'album "A New Dawn Ending" vanta la partecipazione di Fabio Lione. Devo dire che secondo me la prima tra le due è quella che ha dato l'opportunità alla band di esprimersi al meglio sul palco e la versione live è addirittura migliore di quella studio, poiché molto più movimentata e sentita.

Setlist:
Before The Storm
A Great Purpose
Flaming Heart
The Birth Of Evil
In My Arms
The Last Resort
Through My Veins


Arriva il momento tanto desiderato. Gli Haggard sono on stage e si apprestano ad iniziare. Sento la necessità stavolta di porre l'epilogo all'inizio del mio report, riassumendo così il loro concerto: ogni cosa è stata perfetta. I brani, uno più bello ed intenso dell'altro. Gli esecutori, esecutori col cuore.

Detto questo, posso iniziare a descrivere con qualche dettaglio in più. "Of A Might Divine" dà il via al concerto; quest'oggi gli Haggard sono 12 sul palco, ma un pubblico esclusivamente metal secondo me è troppo riduttivo per questa band che sicuramente sarebbe apprezzata moltissimo anche da chi ascolta propriamente musica classica, poiché di base, queste persone hanno la mentalità molto aperta e sanno apprezzare certe intensità di suono, cambi di atmosfere e raffinatezze nelle melodie che portano il tutto ad un livello veramente superbo. Parentesi a parte, anche il pubblico di metallo dello ZR ha saputo apprezzarli alla grande. Cori cantati a squarciagola, silenzi ed estrema attenzione durante i pezzi più coinvolgenti melodicamente e grande entusiasmo. La band teutonica non lascia scampo. "Tales Of Ithiria", estratto dall'omonimo album del 2008, ultimo lavoro per ora della band, rappresenta lo stadio odierno del loro stile. Cori, musica classica, testi che abbracciano diverse lingue come di solito...ma, confrontato con i lavori passati, questo è molto più pomposo ed anche limpido, in un certo senso. Il concerto prosegue e più si va avanti, più i pezzi scelti ci fanno sognare: "The Observer", "In a Pale Moon's Shadow", "The Final Victory", anticipano "Seven From Afar", brano estratto dal materiale in preparazione del nuovo album "Grimm", che uscirà verso primavera del 2015. Chiaramente ispirato alle favole dei famosi fratelli, questo brano è un po' la storia dei 7 corvi (per chi non conoscesse, può leggere qui la fiaba), leggermente rivisitata dalla fantasia del mitico Asis Nasseri, leader del gruppo. Naturalmente in quei minuti sono stata molto più attenta e mi sono lasciata trasportare meno dalla musica perché volevo riuscire a percepire se lo stile era mutato, su quali armonie si basasse la canzone e magari iniziare ad immaginare come potrebbe essere la linea del nuovo album. Fan curiosa e perfettina, lo so. Rimasta soddisfatta dall'ascolto, ho trovato almeno questa canzone più semplice rispetto alla media, meno piena insomma, ma nonostante tutto, apprezzabile.

Brani bellissimi e simpatici intermezzi di Asis che spesso non perde occasione per raccontarci di quanto sia contento trovandosi nel paese di Galilei, ci fanno proseguire questa magia che è il loro concerto. Veramente bravissima il soprano Janika Groß; il colore della sua interpretazione sicuramente è una delle caratteristiche che tiene la band ai massimi livelli nel loro stile. Con "Chapter II - Upon Fallen Autumn Leaves" partono i cori (stile urlo e growling) del pubblico, incitati da Asis. Invece il brano "Herr Mannelig" ci riporta ad atmosfere medievali, con un testo italiano molto semplice, per una canzone che cattura comunque attenzione ed è difficile da levare dalla testa. Si va sempre avanti nell'estasi , col tempo che passa senza accorgersene si giunge a tre pezzoni finali: "Per Aspera Ad Astra", "Eppur Si Muove" ed "Awaking the Centuries" per chiudere in bellezza un concerto veramente di valore. Aspettiamo dunque con molta ansia il nuovo lavoro degli Haggard; consiglio di fare un pensierino alle date in Germania di gennaio 2015: una trasferta che vale sicuramente la pena organizzare!

Setlist:
Of a Might Divine
Chapter I - Tales Of Ithiria
The Observer
In a Pale Moon's Shadow
The Final Victory
Seven From Afar (New Song)
Chapter II - Upon Fallen Autumn Leaves
Heavenly Damnation
In a Fullmoon Procession
Origin of a Crystal Soul
Herr Mannelig
Per Aspera Ad Astra
Eppur Si Muove


Encore:
Awaking the Centuries



Fonte: CrystalNight



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