22 Ottobre 2020
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ICEFISH @ Roma, Planet Live Club – Un glaciale terremoto progressivo!

23-02-2018 00:08 - CONCERTI
Icefish
Icefish: Andrea Casali (basso e voce)
Icefish: Andrea Casali (basso e voce)
Icefish: Alex Argento (tastiere ed effetti), Virgil Donati (batteria) e Andrea Casali (basso e voce)
Icefish: Virgil Donati (batteria)
Icefish: Marco Sfogli (chitarra)
Icefish: Virgil Donati (batteria)
Icefish: Alex Argento (tastiere ed effetti) e Andrea Casali (basso e voce)
Icefish
Icefish
Icefish: Virgil Donati (batteria)
Icefish: Virgil Donati (batteria)
Icefish: Marco Sfogli (chitarra)
Icefish: Virgil Donati (batteria)
Icefish: Andrea Casali (basso e voce)
Icefish
Icefish: Virgil Donati (batteria)
Icefish: Virgil Donati (batteria)
Icefish
Icefish: Andrea Casali (basso e voce) e Marco Sfogli (chitarra)
Icefish: Virgil Donati (batteria)
Icefish: Alex Argento (tastiere ed effetti)
Icefish
Icefish: Andrea Casali (basso e voce) e Marco Sfogli (chitarra)
Icefish: Virgil Donati (batteria)
Icefish: Andrea Casali (basso e voce)
Icefish: Virgil Donati (batteria)
Icefish
Icefish: Andrea Casali (basso e voce) e Marco Sfogli (chitarra)
Icefish: Andrea Casali (basso e voce)
Icefish: Andrea Casali (basso e voce)
Icefish
Icefish: Marco Sfogli (chitarra)
Icefish: Andrea Casali (basso e voce)
Icefish: Andrea Casali (basso e voce) e Marco Sfogli (chitarra)
Icefish: Marco Sfogli (chitarra)
Icefish: Virgil Donati (batteria)
Icefish: Marco Sfogli (chitarra)
Icefish: Andrea Casali (basso e voce) e Marco Sfogli (chitarra)
Icefish: Marco Sfogli (chitarra)
Metti una rigida serata di metà Febbraio, unita ad un clima di trepidante attesa, in un contenitore strepitoso, aggiungici come ingredienti quattro musicisti fenomenali nell´ambito progressive metal (e non solo), riempi il tutto con una nutrita dose di pubblico ed ecco pronto un piatto a dir poco prelibato, da servire per le grandi occasioni! La serata di Giovedì 15 Febbraio 2018 hai visto il Planet Live Club di Roma ancora una volta scenario di un evento eccezionale, come quello appena svoltosi, che ha visto la superband ICEFISH protagonista in terra capitolina, da sempre ricettiva verso questo genere di proposte: il loro album di debutto autoprodotto, il maestoso Human Hardware (uscito a fine Ottobre - n. d. r.) è un ottimo biglietto da visita per avvicinarsi al brand musicale che il combo italo-americano vuole mostrarci in sede live! Ma un gruppo come il loro che vanta all´interno artisti di caratura internazionale non ha di certo bisogno di presentazioni, basti solo citare gli altisonanti nomi dei singoli componenti coinvolti: Andrea Casali (basso e voce, già con gli Astra), Marco Sfogli (chitarra, ora con la PFM, già con James Labrie dei Dream Theater), Alex Argento (tastiere ed effetti, rinomato produttore) ed infine....last but not least un certo Virgil Donati (batteria, rinomato musicista che vanta collaborazioni più disparate, tra le quali i Planet X di Derek Sherinian, i Ring Of Fire di Mark Boals, nonché la sua celebre recente audizione nei Dream Theater per rimpiazzare un certo Mike Portnoy - n. d. r.). Insomma, come detto in apertura, gli ingredienti ci sono tutti per regalare a tutti i fan romani, che ancora una volta si sono mostrati interessati e ricettivi, accorrendo in massa, una serata memorabile che noi di Vero Rock Italia abbiamo voluto raccontarvi nel seguente report: buona lettura!


ICEFISH
Il pubblico è in trepidante attesa e inizia leggermente a spazientirsi quando intorno alle ore 22.30 in punto fanno il loro ingresso in scena i quattro attesissimi musicisti, pronti a propinarci uno show da capogiro: accolti da applausi scroscianti, partono subito con la grintosa e adrenalinica "Your Eyes", dal loro nuovissimo album di esordio Human Hardware, su cui, a un intro monolitico dell´acclamatissimo Marco Sfogli (chitarra), fanno da contraltare il cantato sublime del frontman Andrea Casali (basso e voce) e gli ottimi arrangiamenti di pad da parte del silenzioso ma sempre partecipe Alex Argento (tastiere ed effetti), autentico mastermind del sound profuso dal gruppo!

Ma ovviamente tantissimi applausi e ovazioni sono rivolte anche all´ospite d´eccezione, ovvero Virgil Donati (batteria), uno dei migliori batteristi in circolazione sul globo terrestre che dimostra tutta la sua classe e dinamicità anche nella controtempata "It Begins" (di cui è stato anche filmato un videoclip - n. d. r.), che almeno in sede live ricorda alcune composizioni recenti dei Dream Theater, band sicuramente di riferimento per tutti i musicisti presenti sul palco: il riff stoppato di Marco, unito a un cantato che si divide egregiamente tra parti più acute ed altre più baritone, rendono il tutto assai appetibile, soprattutto per l´eterogeneità interna al brano stesso, ben amalgamata e alquanto scorrevole, fino al solo da applausi di Sfogli sul finale!

Il nostro viaggio sonoro continua con "Revolution", anch´essa caratterizzata da tempi dispari, che caratterizzano la sezione ritmica della composizione, per poi aprirsi in un ritornello più melodico e accessibile, mentre "The Pieces" ci mostra ancora una volta tutta la loro bravura e il loro gusto nel saper ideare ed eseguire giri accattivanti e molto appetibili, arricchiti da fraseggi al fulmicotone tra chitarra e tastiera, mentre l´ugola di Andrea, in ottima forma, svetta incontrastata assieme al drumming maestoso di Donati: è a dir poco uno spettacolo della natura quello profuso da questi quattro talentuosi musicisti, capaci di destreggiarsi anche sulle parti più complesse in modo disinvolto e con padronanza assoluta! Un altro gioiello dal loro recente debutto è sicuramente stato "Solitude", eterea come poche, dalle atmosfere e arrangiamenti altalenanti, in grado di soddisfare anche i palati più esigenti, così come sulla moderna "5 Years", molto vicina anch´essa alle produzioni più recenti della band di Petrucci & Co., mentre con l´elettronica "Metal Detector" ci forniscono un assaggio prelibato, pescato direttamente dall´album solista di Alex Argento Ego (2007), in bilico tra jazz e contaminazioni sperimentali così come sull´effettata "What Would You Do" che fa da apripista ad un debordante e prolungato assolo di batteria dell´acclamatissimo Virgil!

Ma c´è anche spazio per una apprezzata reinterpretazione di un classico dei Rush, in tributo al loro recente annuncio di epilogo dalle scene musicali, "Animate", eseguita magistralmente da tutti i componenti, rendendo pienamente giustizia alla versione originale di Geddy Lee e compagni! Si ritorna sul loro lavoro in studio con la sinistra "Lost", dal ritmo molto sincopato ma non meno suggestiva, soprattutto per l´interpretazione canora di Casali, così come sulla tastieristica "Paralyzed", opener del disco, sulla quale Alex può sbizzarrirsi nel creare trame sonore con le sue tastiere e pad; sembra essere vicina la conclusione del loro intenso set con la titletrack "Human Hardware", altro picco della serata, che è stata apprezzata da tutti per la sua accessibilità e modernità della proposta sonora, caratterizzata però da una base strumentale assai articolata seppur basata su una melodia di facile assimilazione: e se mi posso permettere un consiglio, penso che debbano continuare su questa direzione stilistica, viste le loro forti propensioni compositive, arginando di più i momenti troppo tecnici, importanti ma che a volte possono distogliere l´attenzione da una innata bravura e talento anche nella fase di ideazione e non solo di mera esecuzione! Ma non abbiamo che da complimentarci con questi eccezionali musicisti che ci hanno regalato una emozionante e indimenticabile serata, all´insegna della buona musica di qualità, e che tornano sul palco per salutarci con un´ultima e un po´ inaspettata reinterpretazione della celebre "Show Me How to Live" degli Audioslave, in memoria di un grandissimo artista qual è stato Chris Cornell scomparso solo pochi mesi or sono!


ICEFISH setlist:

"Your Eyes"
"It Begins"
"Revolution"
"The Pieces"
"Solitude"
"5 Years"
"Metal Detector" (from Alex Argento solo album "Ego")
"Animate" (Rush cover)
"What Would You Do" (plus Virgil Donati drum solo)
"Lost"
"Paralyzed"
"Human Hardware"

Encore:
"Show Me How to Live" (Audioslave cover)


Non poteva dunque esserci miglior debutto in terra capitolina, viste le allettanti premesse, pienamente ripagate da una delizia apprezzata da tutte le centinaia di presenze in sala: altro numero importante che fa ben sperare per una rinascita imminente della partecipazione agli eventi live, che hanno avuto periodi neri nel passato più recente in termine di numeri e di ricettività di pubblico! Colgo l´occasione come sempre per ringraziare l´amico e direttore artistico Guido Bellachioma e tutto lo staff del Planet Live Club di Roma per la cortesia e disponibilità nei nostri confronti, nonché per l´attenzione che da sempre rivolgono alle proposte più interessanti dell´attuale panorama musicale contemporaneo!



Fonte: Raffaele Pontrandolfi



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