24 Settembre 2020
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INTERVISTA AI TIPSY ROAD – Christian Zatta, il chitarrista della band elvetica ci svela curiosità musicali e progetti futuri in esclusiva per Vero Rock Italia

27-07-2016 01:59 - INTERVISTE
L´attuale panorama underground hard´n´heavy europeo è sicuramente uno dei più fiorenti e ricchi di tantissime novità a livello di proposte musicali, spesso assai variegate e diversificate e proprio per questo interessanti da scoprire, da conoscere e da divulgare: anche la piccola ma fiorente e vicina Svizzera si rivela oramai già da diversi decenni, terra di band assai propense alla sperimentazione soprattutto in un campo, come quello del progressive hard rock/metal, da sempre aperto alla sperimentazione e alle evoluzioni sonore più disparate! Tra le diverse band presenti in territorio elvetico, un nome che negli ultimi anni si sta sempre più facendo strada sia all´interno che all´esterno dei confini nazionali, ci sono i giovani Tipsy Road: nati nella seconda metà degli anni 2000, il quintetto si è riuscito a ritagliare un discreto seguito soprattutto in virtù di alcune esperienze positive riscontrate in alcuni contest musicali svizzeri. Per l´occasione ci siamo fatti raccontare la genesi della band, le loro influenze principali, le novità a livello di sound e di line up, i progetti futuri e molto altro ancora dal disponibilissimo chitarrista Christian Zatta!



Ciao Christian! Prima di tutto ti ringraziamo per la tua disponibilità e per il tempo che ci stai concedendo. Puoi raccontarci brevemente come e quando nascono i Tipsy Road?
Grazie a voi per l´intervista! I Tipsy Road veri e propri sono nati tra il 2006 e il 2007 (io mi sono unito più tardi alla band, ovvero nel 2011). Il tutto é nato in un Liceo di Lugano, dove Elia, Mauro, Symon e Davide (il nostro ex-cantante) si sono conosciuti e hanno cominciato, spinti dalla passione per la musica, a suonare insieme. Mi ricordo anche di essere andato a sentirli un paio di volte, quando ancora non immaginavo che avrei fatto parte della band in futuro. All´inizio la band non aveva nessuna aspettativa particolare, ma con il tempo e i risultati ottenuti é diventato tutto molto più serio e professionale. Ora come ora siamo diventati molto ambiziosi e vorremmo riuscire a suonarela nostra musica in giro per il mondo.


Il nome della band, se non erro, potrebbe essere tradotto in italiano come "strada ubriaca/brilla" è corretto? Come mai avete scelto questo nome?
É corretto, anche se in realtà ci piace di più il termine "barcollante". Il primo periodo della band é stato molto "barcollante" e negli anni a seguire ci sono stati altri momenti difficili, che per fortuna abbiamo sempre superato e speriamo di continuare a superare sempre. Il nome é dunque adatto al nostro percorso (soprattutto iniziale) e del resto la vita stessa, con i suoi alti e bassi, é una "Tipsy Road".


Nel 2011 sei entrato nel gruppo in sostituzione di Lorenzo Mena alle chitarre. Ci puoi raccontare sinteticamente come è nato questo vostro sodalizio artistico?
I Tipsy Road erano in cerca di un chitarrista verso la fine del 2010 e Davide (il nostro ex cantante) frequentava la mia stessa scuola di musica a Lugano. Fu lui a chiedermi di fare un paio di prove con la band a dicembre 2010. Fu subito chiaro che la collaborazione avrebbe potuto funzionare e suonando ci fu un buon "feeling" fin dai primi momenti. Mi unii così ufficialmente alla Band nel Febbraio/Marzo 2011.


Ascoltando i vostri pezzi, ho notato una vera e propria evoluzione sonora dagli esordi con "Breakin´ The Line" (2010), passando per il vostro primo album, "Somewhere Alive" del 2013, fino all´ultimo "Chronicles From Another Sea" (2014). Si percepisce il passaggio da un hard´n´heavy con sonorità più ottantiane ad un suono maggiormente elaborato, con diversi intermezzi progressive. Cosa puoi dirci a riguardo?

Hai perfettamente ragione. Il suono della band si é evoluto molto e continuerà a farlo. Il nostro scopo é proprio quello di migliorarci sempre e passare "al livello successivo". In "Breakin´ the Line" era ancora presente il primo chitarrista della band, io non ho suonato in quel disco, dunque non posso dirti quali fossero le dinamiche e le idee dietro a quel primo EP. Il primo album registrato con me é "Somewhere Alive": un disco che, quando é uscito, ci rappresentava pienamente. Successivamente, grazie alla vincita di un Band Contest nel Ticino, abbiamo registrato un EP acustico intitolato "Chronicles from Another Sea". Questo capitolo acustico é stato molto interessante ed istruttivo. Ci siamo divertiti molto a registrarlo e tutt´ora ci divertiamo a rappresentarlo live. Per il prossimo album, che stiamo già scrivendo da qualche mese, ritorneremo sulle sonorità più progressive rock che ci caratterizzano maggiormente. Abbiamo già molti pezzi che aspettano solo di essere terminati e registrati. Quest´estate registreremo una pre-produzione, selezioneremo le idee migliori ed entreremo in studio il prima possibile.


Vista appunto questa felice crescita a livello musicale e compositivo, cosa dovranno aspettarsi i vostri fan dal vostro prossimo album? Per quando è prevista l´uscita?
Il prossimo album rappresenterà sicuramente al 100% l´evoluzione dei Tipsy Road e avrà al suo interno molte novità a livello sonoro, di arrangiamento e anche di strumentazione. Ci si può aspettare sicuramente molti "heavy Riffs", assoli e melodie a due voci tra tastiere e chitarra e diverse sfumature progressive, miste ad influenze che provengono anche dalla musica classica e dal jazz. L´album sarà probabilmente il più complesso finora e certamente quello che meglio ci rappresenterà a questo punto del nostro percorso. Speriamo con questo album di sviluppare davvero la nostra personalità come band e che possa distinguersi da ciò che é già stato fatto finora. Non posso purtroppo ancora rivelare una data d´uscita, poiché non sappiamo ancora esattamente quando lo registreremo, ma quasi sicuramente il disco non uscirà prima del 2017.


Parlando ora delle vostre variegate influenze musicali, che spaziano dall´hard rock classico ad un sound più moderno fino a vere e proprie digressioni dal sapore prog sinfonico, quali sono in particolare le band e gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato dai vostri esordi sino ad oggi?
Una domanda difficile, le band e gli artisti che ci ispirano sono moltissimi e diversi da persona a persona, ma proverò a citarne alcuni. Le nostre più grandi influenze per quanto riguarda la parte "classic Rock" della band sono sicuramente i Led Zeppelin, Deep Purple, AC/DC e Queen. Le influenze "Metal" e "Hard Rock" provengono dai Metallica e gli Iron Maiden. Band più moderne come gli Alter Bridge, i Muse e i Dream Theater sono state un´enorme influenza negli ultimi anni, ma non solo, anche musicisti jazz come Pat Metheny e Avishai Cohen e compositori classici come Bach e Chopin. Per alcuni brani, tra i quali "Land of the Sun" (dedicato a Paco De Lucia) ci siamo ispirati alle sonorità del Flamenco, musica che ci affascina molto.


Cosa puoi dirci della scena underground rock e metal attuale in Svizzera, e in particolare di quella del Canton Ticino? Ci sono delle band che reputate interessanti in modo particolare? Quali (se ce ne sono) differenze hai riscontrato con la scena degli altri cantoni?
In Svizzera e in Ticino é sorprendente la quantità di band e di musicisti presenti. Molte band sono davvero valide, ma purtroppo molto poco conosciute anche nella stessa Svizzera. In Ticino la scena pop, Rock e Rap é molto attiva, ma mancano i progetti jazz, folk e alternativi. In Svizzera tedesca e francese la scena musicale é naturalmente molto più grande e variegata: ci sono più possibilità per esibirsi, oltre che condizioni spesso migliori per gli artisti. Qui si può trovare davvero di tutto: come studente di musica e frequentando l´ambiente delle Jazz-Schools svizzere ho incontrato moltissimi musicisti eccezionali con una grande personalità, per esempio il mio professore di chitarra Christy Doran e i suoi "New Bags"



Nonostante sia un piccolo stato, ci sono alcune band svizzere che già da diversi decenni si sono fatte conoscere e apprezzare dal pubblico internazionale: mi vengono in mente i leggendari Krokus di Marc Storace negli anni ´80, i celeberrimi Gotthard del compianto Steve Lee ed infine i bravi, ma meno conosciuti, Crystal Ball. Hai avuto in passato occasione di poter conoscere o condividere il palco con qualcuno di questi artisti?
Purtroppo non conosciamo personalmente né i Krokus né i Crystal Ball. In compenso abbiamo un ottimo rapporto con i Gotthard e li conosciamo tutti personalmente, in particolare il chitarrista Leo Leoni ed il bassista Marc Linn. Abbiamo anche avuto occasione di suonare prima di loro ad una manifestazione chiamata "Rock n´ Road" a Bellinzona, in Ticino.


Di recente, nell´Ottobre 2015, vi siete ufficialmente separati dal vostro storico cantante nonché membro fondatore, Davide De Vita, nella band sin dal 2007, e avete trovato poco dopo Anissa Boschetti che ha preso il suo posto alla voce. Come siete arrivati a questa sofferta decisione e come invece siete entrati in contatto con Anissa?

Questa decisione é stata senza dubbio la più difficile che abbiamo dovuto prendere nella nostra carriera, ma anche una delle più giuste per il bene della band. La collaborazione non funzionava più e musicalmente volevamo intraprendere strade diverse. Sebbene la decisione sia stata dolorosa siamo comunque rimasti in ottimi rapporti. La ricerca di una nuova voce ha rappresentato un periodo difficile per noi, anche se, per fortuna, molto breve. A gennaio 2016, grazie alla raccomandazione di un amico chitarrista, ho contattato personalmente Anissa Boschetti. Dopo un paio di prove era chiaro che lei sarebbe dovuta essere la nostra nuova cantante e ora, dopo un così breve periodo nella band, posso dire che Anissa si é già perfettamente integrata e ritengo la sua voce e la sua personalità perfette per i Tipsy Road. Siamo stati molto fortunati.


Da quando sei entrato ufficialmente nella band, oramai da circa cinque anni, avete avuto diverse occasioni di suonare in diverse parti in Europa, visitando diversi posti. Quale è stato secondo te il posto migliore dove avete avuto l´opportunità di esibirvi?
Sei stato molto positivo nella formulazione della domanda. In realtà per il momento abbiamo suonato in tutta la Svizzera, in Italia e in Repubblica Ceca, ma non abbiamo ancora avuto la possibilità di girare veramente per l´Europa. Speriamo di poterlo fare il prima possibile. Per quanto riguarda la nostra esperienza finora, uno dei concerti che rimarrà sempre nei nostri cuori é il live al Bierhuebeli di Berna (potete anche trovare un video professionale di 20 minuti su Youtube) e lo show per il Band Contest Palco ai Giovani, in Piazza Manzoni a Lugano, con oltre 10´000 persone.


Come siete entrati in contatto con la Rock On Agency di Sabrina Agasucci?
Dopo aver inviato il nostro EPK a diverse Booking Agency abbiamo ricevuto delle risposte positive e interessate: una di queste era la Rock On Agency.

Immagino che dopo la pubblicazione dell´album andrete in tour per promuoverlo. Quali sono i vostri progetti futuri?
Assolutamente sì, anche se al momento non posso dire con precisione quale sarà il nostro piano d´azione. Tra luglio e agosto registreremo la pre-produzione e in autunno, anche se tra un concerto e l´altro, entreremo in studio. Nei prossimi mesi pianificheremo anche l´uscita del disco, il release Show e le nuove date per presentare l´album. L´obbiettivo sarà quello di raggiungere più persone possibili, sia in Svizzera che all´estero.


Oltre ai Tipsy Road, hai qualche progetto tuo a cui stai lavorando in questo periodo?
Sì, al momento sono in fase finale di scrittura per il mio primo album solista. La Band si chiama Christian Zatta & the Shifting Minds. L´album verrà registrato già ad agosto 2017 e uscirà in autunno. Si tratta di un disco interamente strumentale che unisce le sonorità del Rock e progressive (con le quali sono cresciuto) e del jazz (musica alla quale mi sono affezionato più tardi, ma che ora é il soggetto principale dei miei studi). Suono inoltre con la cantante bernese Lea Nussbaumer sia in duo che con il suo progetto NUBA´s Treasure of Joy.


Grazie per il tempo che ci hai concesso Christian! Siamo arrivati all´ultima domanda: vuoi lasciare un messaggio ai lettori di Vero Rock Italia e più in generale a tutti i vostri fan italiani?
Grazie mille a voi per il vostro interesse e supporto! Restate sintonizzati sulle nostre frequenze poiché molte novità arriveranno presto: nuovo album, nuovi Shows, nuovi Gadgets e molto altro! Hope to see you all on the (Tipsy) Road...


Fonte: Raffaele Pontrandolfi



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