19 Settembre 2020
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INTERVISTA AI GREAT MASTER - heavy power from Venice!

16-02-2020 20:04 - INTERVISTE
Ci troviamo oggi a fare quattro chiacchiere con i Great Master, band veneziana che propone un Power-Heavy molto energico e che da qualche mese ha pubblicato il suo ultimo lavoro.
Ecco cosa ci hanno raccontato...


Buonasera Great Master, partiamo con la prima domanda che riguarda “Skull and Bones”, il vostro nuovo album uscito a novembre 2019, quali sono le differenze principali o novità che per voi ha questo disco rispetto ai precedenti?
Buona sera a tutti e grazie per la vostra attenzione.
Sicuramente le principali novità è la nuova Line-up del gruppo, costituita dal nuovo cantante Stefano “Stex” Sbrignadello, il chitarrista solista Manuel Menin, il maestro Giorgio Peccenini alle tastiere e Massimo David al basso. Jahn Carlini resta sempre sul trono del comando della band! Praticamente una formazione completamente rinnovata, che ha portato al processo, sia compositivo che di esecuzione dei pezzi, una ventata di rinnovamento rispetto ai precedenti lavori. Una particolare menzione va alla ricerca di sonorità folk, per ricreare meglio l'atmosfera e dare la sensazione di essere davvero nell'epoca d'oro della pirateria. Ricordiamo che è stata registrata una vera Fisarmonica/Accordion catturando la brillante performance della talentuosa Irene Squizzato e naturalmento anche i pezzi di un vero violino, eseguiti dal nostro amico Alessandro Jacobi, altro talento tutto italiano e famoso per essere il bassista degli Elvenking e Moonlight Haze. Tutto questo miscelandoli con i fantastici arrangiamenti del “maestro” Peccenini. Incredibile anche il contributo dei coristi coordinati da Stex e Giorgio, che hanno regalato un aria ancora più epica e d'impatto. Siamo onorati di ricordarvi i nomi dei coristi, che sono Alessandro Chiereghin, di nuovo il nostro Alessandro Jacobi, Alberto Mancini e naturalmente Giorgio e Stex!!
Ultima ma non meno importante, la grande voce di Alessia Grasso, che oltre a fare cori addizionali in tutte le canzoni, è la soave voce che si può ascoltare nella prima traccia; Hostis Humani Generis e in conclusione della seconda traccia cioè Shine On. Altro valore aggiunto è naturalmente il magnifico lavoro fatto da Simone Mularoni dei Domination Studio che ha registrato e assemblato tutte le tracce con risultati, a nostro avviso, stupendi.


Cosa ci dite riguardo al recente release party di “Skull and Bones” (venerdì 10 gennaio 2020 al Radio city Music Hall Italy di Padova)? Ha soddisfatto le vostre aspettative riguardo ad affluenza e partecipazione del pubblico?
La serata è stata molto apprezzata da tutti noi. Lo spettacolo è cominciato con i nostri amici InnerLoad che hanno scaldato la serata e subito, dopo il veloce cambio palco, abbiamo presentato l'intero album. Siamo stati molto piacevolmente sorpresi dall'accoglienza dei molti spettatori, che ci hanno aiutato a rendere questa serata speciale ed indimenticabile. E approfittiamo di nuovo per ringraziarli.
Dopo pochi giorni è stato pubblicato anche una bellissimo report redatto da Ninni Cangiano di All Around Metal. Quindi ci sentiamo più che soddisfatti e pronti per i prossimi imminenti live.


Cosa ci dite riguardo ai testi di “Skull and Bones” e alla storia cui sono legati i brani?
Il nuovo lavoro è un concept album, ideato come un prequel dell'opera letteraria di Robert Louis Stevenson scritto nel 1883: L'isola del tesoro. Inizia esattamente 20 anni prima delle vicende narrate nel libro. Inoltre è stata usata come fonte d'ispirazione la serie TV Black Sails.
Troverete tutti i personaggi principali della storia, da Long John Silver, al capitano Flint, alla famosa nave ricca di tesori, la Urca de lima e naturalmente l'isola del teschio, dove alla fine verrà sepolto il tesoro. Naturalmente dove finiamo noi, comincia la storia originale di Stevenson.
L'unica canzone scollegata dagli eventi narrati è la title track “Skull & Bones”, che va a chiudere l'album come fosse una ending score dell'intero lavoro. Qui troviamo un altro esempio di sonorità folk già citate in precedenza. Quale miglior modo per concludere la nostra avventura?


Nei vostri testi temi epici e fantasy ma non solo… anche interesse e attenzione alla storia e alla letteratura. "Serenissima", vostro concept album del 2012, parla dei rappresentati storici e delle vicissitudini della Repubblica di Venezia, e, proprio sulla città di Venezia, vi sono altri rimandi nella copertina di “Lion and Queen” disco del 2016. Chiedervi come e quanto vi sentiate legati alla vostra terra d'origine è d'obbligo così come è d'obbligo chiedervi da cosa derivi la scelta di occuparvi di tematiche così interessanti e complesse.
Naturalmente era impossibile non dedicare un'intero album alla città che ci lega tutti, cioè Venezia. In quanto veneziani puro sangue è stato per noi un onore poter raccontare le vicende che hanno reso grande la nostra città.
Mentre Serenissima è un concept album che racchiude fatti e personaggi storici legati a Venezia, Lion and Queen è un album ibrido in quanto contiene canzoni slegate tra loro, alcune trattano temi legati al territorio con una storia ben precisa altre temi più fantascientifici. Esempio è Prayer in the Wind racconta il doloroso disastro del Vajont, Mystic River si riferisce al fiume Piave e agl episodi cruciali avvenuti nei pressi d'esso tra l'esercito italiano e austriaco. Mentre per le storie fantascientifiche possiamo citare Traveller of Time coi viaggi nel tempo, The Other Side scoprendo altre dimensioni o Stargate visitando nuovi mondi nella galassia.
Comunque il nostro primo interesse è raccontare una storia, che sia di fantasia o ispirata a eventi reali e arrivare all'ascoltatore e donargli un'esperienza epica e appagante, come lo è per noi scrivere i nostri pezzi e suonarli.


Da cosa e da chi i “Great Master” si sentono influenzati nel produrre la propria musica?
Diciamo che l'influenza di gruppi storici, come gli Iron Maiden oppure per restare in tema piratesco i Running Wild o ancora i Savatage si fa sentire.
Ma tutto è fatto con rispetto e consapevolezza di avere ricevuto da queste band una grande eredità musicale, che alimenta le nostre idee compositive e ci spinge ogni volta a dare il meglio in studio e naturalmente in live. Il tassello che poi contraddistingue la musica dei Great Master è creare sonorità semplici caratterizzate da una forte verve epica.


La band è nata nel 1993 ed è stata attiva fino al 1999, cosa ha fatto scattare il desiderio nel 2009 di tornare a fare musica dopo ben 10 anni di inattività? Quali sono stati i cambiamenti più importanti nel corso di tutti questi anni?
Nel 1999 la band si era sciolta per impegni personali e professionali di tutti i componenti. Dopo però nel 2009 Jahn Carlini col desiderio di rimettere mano a del materiale rimasto troppo a lungo fermo, ha deciso di riprendere da dove tutto si era fermato. Riformando la band. Quindi quella musica è diventata il primo vero album dei Great Master, Underworld.
E grazie all'etichetta discografica Underground Symphony, che è attualmente con noi, dopo il primo, ne sono seguiti altri 3 e una partecipazione alla compilation tributo agli Heavy Load. Nei prossimi mesi uscirà una nuova compilation dove parteciperemo anche noi per festeggiare i 25 anni di attività di Underground Symphony.


“Great Master” un nome imponente, c'è una storia o un personaggio particolare dietro al vostro nome?
Il nome nasce dalla scena fantasy, a differenza dei Blind Guardian che sono stati ispirati da Tolkien e dalle vicende del Signore degli Anelli, il nostro nome deriva dai romanzi fantasy scritti da Tracy Hickman e Margaret Weis. Anche se non abbiamo mai preso un personaggio di riferiemento ci siamo sempre immaginati questa figura mistica e occulta, celata dietro al suo copricapo e mantello. Great Master è stato anche il titolo di un vecchio pezzo registrato e uscito come demo. Suonava bene, era d'impatto e contraddistingueva il nostro sound iniziale, classic metal più vicino a band come Heavy Load e Manilla Road.
Adesso questo nome è per noi legato indissolubilmente al Power Metal italiano. E ne siamo onorati.


Come è stato partecipare alla realizzazione dell'album tributo agli Heavy Load "Tales Of The Northern Swords”? Cosa ci dite sulla scelta del brano “The King”?
Onorati a partecipare a questa compilation tributo agli Heavy Load, ai quali siamo stati accostati come sonorità nei primi anni di attività dei Great Master. Potevamo scegliere uno dei loro singoli come “Take me Away” e giocarcela facile, ma per ricercare quella sonorità epica che ci ha sempre contraddistinto la scelta è ricaduta su “The King”, traccia perfetta per noi. Con i giusti arrangiamenti e cori siamo riusciti a farla suonare col nostro attuale stile e ne è uscito un gioiellino e in molti ce l' han fatto notare, tanto da sbilanciarsi a definirla il pezzo migliore della compilation.


Avete un vostro sogno nel cassetto che non è stato ancora realizzato come band? Cosa state preparando per il futuro?
Abbiamo sempre avuto grandi difficoltà nella line up che ci ha limitato nelle esibizioni live, quindi ora che c'è grande stabilità nella band sicuramente sogniamo di portare live in tutta Italia e all'estero il nostro nuovo album e farci conoscere condividendo la nostra musica a tutti coloro che ci supportano e ci apprezzano. Capita spesso che qualcuno ci scriva complimentandosi e facendoci notare che non ci aveva mai sentito, portando live la nostra musica sicuramente riusciremo a raggiungere chi da tempo ce lo chiede e ad allargare la nostra cerchia di fan coi quali saremo felici di festeggiare.
Inoltre a breve ci metteremo al lavoro per preparare una sorpresa per i fan, stiamo parlando di ulteriori possibili pezzi. Ma non vogliamo svelare subito di cosa si tratta. Si chiama sorpresa, no?


Grazie per il tempo che ci avete dedicato! Volete lasciare un messaggio ai lettori di “Vero Rock”?
Vogliamo ringraziare e salutare tutti i lettori di VERO ROCK. Ricordandovi che, sia voi siate musicisti alle prime armi o no, oppure solo amanti dell'ascolto, lasciate che la musica vi accompagni sempre nella vita, qualsiasi genere, l'importante è che riusciate a capirla ed apprezzarla. E vi auguriamo che ogni nota scandisca il tempo della vostra esistenza e vi dia appagamento.
Se dopo questa musica è quella dei Great Master meglio ancora!!!!! GRAZIE!!!




Fonte: Chiara Giuliani



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GREAT MASTER - Shine On (Official Lyric Video)

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