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KEE MARCELLO, l´ex chitarrista degli Europe si racconta a Vero RocK, dopo il concerto di Roma

19-06-2014 14:13 - CONCERTI
La serata è di quelle speciali per tutti gli amanti degli Eighties, e lo dimostra la presenza dei molti appassionati del genere presenti al Porky´s Garage per l´evento organizzato da Massimiliano Sbardella e Clara Alimenti, il concerto di Kee Marcello, ex guitar hero degli Europe, e di Neil Murray, ex bassista di band storiche dell´Hard Rock (Colosseum, Whitesnake, Gogmagog, Black Sabbath, Brian May, Badlands, Gary Moore, ecc.) accompagnati, dietro le pelli, per l´occasione da un musicista di fama mondiale di tutto rispetto quale è Pino Liberti.
Nonostante il locale non fosse molto grande sin da subito si è sentita un´atmosfera calda ed elettrizzante grazie all´ottima prova della band di apertura, gli Heart Of Stone, tribute romana degli Europe. Il repertorio è di quelli da capogiro, andando a toccare i più grandi successi del quintetto svedese, soprattutto del periodo con John Norum alla chitarra : l´opening track è affidata alla spumeggiante " Stormwind ", seguita dal classicone " Let The Good Times Rock " e di seguito dalle taglienti " Scream Of Anger " e " Ready Or Not ". La band, attiva dal 2008, dimostra un´ottima perizia tecnica ma anche un forte appeal sul palco, e lo dimostra l´ugola del frontman Marco Fabbri, del chitarrista Stefano Monni, del tastierista Ernesto Andreucci e della sezione ritmica composta da Ugo Rossi ( basso ) e da Luca Berrè ( batteria ). Si prosegue con brani quali " Ninja " e " Open Your Heart " e " On The Loose ", autentiche perle ottantiane. Sulle note di " The Final Countdown " la sala è in autentico delirio, cantando all´unisono l´intero brano. Lo show si conclude con un´esecuzione superba di " Cherokee " e come ultimo brano " More Than Meet The Eyes ", alla cui esecuzione si unisce a sorpresa anche Kee Marcello, facendo infiammare tutti i presenti in trepidante attesa del suo show.

Dopo una breve pausa, inizia il concerto tanto atteso, e il trio composto da Kee Marcello ( voce e chitarra ), Neil Murray ( basso ) e Pino Liberti ( batteria ) sale sul palco, sostenuto dall´ovazione di tutti i presenti. Il brano di apertura è affidato al classico " Rock The Night " degli Europe, ed è accompagnato dal ritornello cantato da tutti all´unisono. Non c´è tempo per riprendersi che è subito la volta di " Tie Your Mother Down ", cover dei Queen, eseguita alla perfezione, in cui si capisce quanto i riff di Brian May e le melodie di Mercury abbiano influenzato il background del chitarrista svedese. Si passa ad un altro classico, dei Whitesnake, quale è " Ready an´ Willing ", dove si sottolinea il gran lavoro della sezione ritmica di Murray e di Liberti. Di seguito vengono eseguiti due brani del repertorio solista di Kee Marcello, tratti dal suo ultimo lavoro, Judas Kiss ( 2012 ), la rockeggiante " Dog Eat Dog " e la ballad " Coming Home " ( già presente nell´ album Melon Demon Divine del 2003 ). Dopo questo intermezzo solista, si riparte con la tanto attesa " Fool For Your Loving " dei Whitesnake, eseguita con grande carica da tutti e tre i musicisti e cantata da tutta l´audience. Altro brano tratto dall´ album solista Judas Kiss, " Love Will Tear Us Apart " ( cover dei Joy Division rivisitata ), mette a nudo l´animo melodico del frontman svedese, in grado di regalarci forti emozioni sia con le sei corde che con la sua voce baritona tagliente. A grande richiesta del pubblico presente viene eseguito uno dei brani del repertorio Europe a cui Kee è sicuramente più legato : " Superstitious " ( tratta da Out Of This World del 1988 ), un mid - tempo che non ha di certo bisogno di presentazioni, in cui viene espressa tutta la vena melodica di Marcello, e trova spazio anche un´ improvvisazione, sullo stesso giro del ritornello, di " So Lonely " ( Police ) e di " No Woman No Cry " ( Bob Marley ), da anni delle costanti nelle sue esibizioni live. Passando da un classico degli Europe ad un altro dei Whitesnake, è la volta della hit " Here I Go Again ", in cui la graffiante voce di Kee non fa rimpiangere la calda ugola di Dave Coverdale, cantata anch´essa all´unisono da tutti. Sceso dal palco, il trio viene richiamato a gran voce dai presenti, ed eseguono un bis, degno epilogo di questo esilarante show : " The Final Countdown ", l´anthem della band di Stoccolma che scalò le classifiche di tutto il mondo nel lontano 1986, dove, nonostante la base di tastiere pre - registrate, trova spazio un assolo da applausi del nostro beneamato axe - man svedese.

In conclusione, una presentazione a dir poco superlativa dei tre musicisti, gran lavoro soprattutto di Pino Liberti dietro le pelli, ottima conferma per un veterano come Neil Murray e grande prova non solo alla sei corde, ma anche canora di Kee Marcello, in grado di coinvolgere ed interagire con l´audience, a differenza del suo collega al basso, che, per tutta la durata del concerto e dopo, non ha esaudito le richieste dei fan accorsi per salutarlo e conoscerlo di persona ma si è rivelato molto freddo e distaccato.

Nonostante l´ora e la stanchezza post - show, eccoci insieme a Kee Marcello, che, davanti ad una birra, ci concede molto volentieri un´intervista in esclusiva, raccontandoci aneddoti divertenti, episodi particolari, a volte tristi, ma sempre avvincenti e nuovi !!!

Ciao Kee, sono Raffaele di Vero RocK, come va ? come ti senti dopo questo show ?
Ciao Raffaele, è stato un gran bel concerto, con tanta gente, ma faceva cosi caldo che stavo quasi per svenire due volte ( ride ), Neil stava alla mia destra ma eravamo cosi vicini quasi da toccarci a vicenda. Fantastico, ottima performance !

Come vi siete incontrati con Neil Murray e quando avete deciso di collaborare insieme ?
Ho incontrato Neil per la prima volta all´ Hammersmith Odeon nel 1987 o 1988, non ricordo di preciso ( ride ), dove suonammo con gli Europe. Lui era tornato nei Whitesnake, diventammo amici, e lo rincontrai nuovamente diverse volte, anche quando suonò nei Sabbath, di recente suonammo insieme in Sardegna, in un concerto organizzato da Massimo Cellino tre anni fa, e decidemmo " Dobbiamo suonare insieme, siamo amici di vecchia data " !

So che sei molto legato all´ Italia e in particolare a Roma, città dove hai tanti amici e dove hai deciso qualche anno fa di girare un videoclip , " The Harder They Come ", raccontaci qualcosa in proposito ?
Certo, amo tantissimo il vostro paese e questa fantastica città, dove torno spesso e molto volentieri ! Ho passato bellissimi momenti qui e ho ancora molte persone a cui sono legato. Si, girai alcuni video qui di notte, in alcuni dei posti più suggestivi di Roma, come il Colosseo, l´Arco di Costantino e Fontana di Trevi, e li montai nel clip di " The Harder They Come ", brano presente nel mio ultimo lavoro solista, Judas Kiss ( 2012 )

Certo, il tuo ultimo lavoro, Judas Kiss di due anni fa ! Hai in programma delle nuove uscite discografiche ? Stai lavorando su del nuovo materiale ? Nuove collaborazioni in vista ?
Si, Judas Kiss è stato il mio ultimo lavoro, dove ho ripreso molte influenze dei miei primi lavori, Shine On ( 1996 ) e di Melon Demon Divine ( 2003 ). Al momento ho in cantiere un progetto chiamato " Underworld ", a cui oltre a me hanno preso parte amici e musicisti quali Virgil Donati alla batteria ( ex Planet X e Ring Of Fire ), Steve Augeri ( ex Journey ) alla voce, James LoMenzo al basso ( ex Megadeath ), con cui abbiamo già registrato alcune canzoni, e stiamo lavorando ad un album che spero uscirà presto !!!

Quindi avete formato una SuperBand ? Quando pensi possa essere realizzato questo progetto ?
Ahah si è proprio il caso di dire una Super Band ( ride ). Credo che per il resto di questo anno, dopo una meritata pausa a casa mia in Svezia, a Settembre sarò in tour in Australia, Nuova Zelanda, Asia e Sud America, dove manco da diversi anni ! Quindi sto organizzando questo tour, e non credo potrò registrare un nuovo album solista prima del 2015, perchè come vedi ho molte cose in cantiere ( ride ). Il progetto " Underworld " è una di queste, e spero che l´album di debutto uscirà prima di Natale, ma non dipende solo da me, anche gli altri suonano e hanno altri progetti !

Quale è la tua situazione attuale con gli Esay Action ? Dopo la Reunion del 2007 allo Sweden Rock Festival avete lavorato a del materiale nuovo ? A un nuovo album ?
Purtroppo dopo la reunion, tanto attesa da molti fan, abbiamo subito un lutto nella band. Nel 2011 è morto il nostro bassista, Michael Grimm, un grandissimo musicista che aveva preso parte alla nuova formazione della band. Dopo questa tragedia inaspettata, io e il cantante, Zinny J. Zan, decidemmo che non era opportuno continuare senza Michael, perchè, dopo aver concluso le registrazioni di un nuovo album, non sarebbe stato lo stesso continuare senza di lui.

Peccato Kee, adoro tantissimo gli Easy Action, band che pochi conoscono qui in Italia, e il mio pezzo preferito è " We Go Rocking ". A proposito di questo brano, ho letto che anni fa avete avuto un contenzioso con i Poison, che plagiarono il pezzo nella loro hit " I Want Action ", ci puoi dire qualcosa in proposito ?
Esattamente, usarono illecitamente la linea melodica di " We Go Rocking ". Io personalmente non li ho mai incontrati, ma si occuparono della causa i nostri legali. In America hai due possibilità in casi simili : o ti rivolgi alla corte e il caso può andare avanti per anni, oppure saldi direttamente la tua parte per ottenere i diritti in questione. Ma purtroppo loro ( i Poison ) stanno continuando a rubare quei diritti, i nostri diritti, " Motherfuckers !!! " ( urla ridendo )

Quale è il miglior consiglio che puoi dare ai giovani in generale in questo momento, e in particolare ai giovani musicisti ?
All´inizio dell´intervista, abbiamo parlato dell´Italia, so che al momento avete una situazione politica abbastanza difficile, ma a mio parere non dovete cercare la soluzione andando via dal vostro paese, dovete rimanere qui e combattere, combattere per i vostri diritti, perchè è un bellissimo posto, e avete tante risorse da valorizzare ! Mi piacerebbe tanto viverci ! Per quanto riguarda i giovani musicisti in generale, soprattutto per le nuove band, oggi penso ci siano tantissime fantastiche applicazioni di internet che ti consentono di promuovere e gestire autonomamente la tua musica senza dover avere come tramite delle case discografiche ! Puoi promuovere qualsiasi cosa tu faccia ed è molto semplice. Oggi le grandi labels non hanno più nulla da dire, non hanno più lo stesso potere di prima nel mondo musicale, a differenza di quanto accadeva negli anni ´80, quando band come Europe o Easy Action non sarebbero esistite senza il sostegno e la promozione di case come la CBS o la Warner. Oggi invece i musicisti hanno un profilo personale sul web, dove possono gestire direttamente i download e i diritti dei loro brani e dove possono promuovere eventi e programmare tour. Il futuro della musica è sul web, assolutamente !

Quale è la cosa più divertente che ti è capitata durante tutta la tua lunga carriera nel mondo della musica ?
Ahah ce ne sono tante ! Ricordo quando suonammo a S. Francisco, era la prima volta che andai in America, con gli Europe durante il tour di The Final Countdown, quando andammo nei camerini prima del concerto, entrò Gene Simmons dei Kiss ( ride ed indica la mia maglietta con la faccia del bassista dei Kiss ), uno dei miei eroi d´infanzia, e ci augurò buona fortuna dicendoci : " Welcome To America Guys ! " ( ride imitando la sua voce ). Era letteralmente circondato da bellissime donne come al solito ( ride ) e, prima che salissi sul palco, durante l´intro di " The Final Countdown ", il God Of Thunder mi sussurrò : " Kee, Give ´Em Hell !!! " ( scoppiamo entrambi a ridere ). Si questo credo che in assoluto sia stato uno dei momenti più divertenti !

Hai al momento qualche relazione con i tuoi ex compagni di band, Joe Tempest, Ian Haugland, Mic Michaeli e John Levèn ?
Guarda non più con tutti ! Mi spiace doverlo dire ma è cosi purtroppo ! Quanto è accaduto è relativo al periodo in cui decisero di fare la reunion e mandarono a parlare il loro manager con me. Discutemmo della possibilità di fare una reunion con due chitarre, io e Norum, ma per alcune circostanze non è accaduto. La mia risposta è stata allora : " Bene, potete tranquillamente continuare, però dovete prima pagare la mia quota di uscita dalla band, perchè quando entrai, nel 1986, comprai la " quota di partecipazione " di John Norum, circa 200000 euro di oggi ! " . Ma purtroppo non mi hanno mai risposto o voluto parlarne direttamente con me, ecco perchè non sono più in rapporti con loro adesso. L´unico della band che ho rivisto è stato Ian Haugland ( il batterista ) perchè collabora con una stazione radio Rock di Stoccolma, con la quale feci un´intervista, ma gli altri componenti non li ho più incontrati dal concerto che facemmo insieme la notte del 31 Dicembre 1999 davanti a un milione di persone.

Quale è il tuo pezzo preferito che hai composto con gli Europe ? E con gli Easy Action ?
Beh, ce ne sono alcuni. Con gli Europe sicuramente " Just The Beginning ", che fu il primo singolo in Italia e in Sud America, ma mi piace molto anche " More Than Meets The Eyes ", che però è assai diversa, e sicuramente " Superstitious ", a cui sono personalmente molto legato ! Con gli Easy Action il mio preferito non può che essere " We Go Rocking ", la hit che ci fece conoscere, è uno di quei pezzi in cui la gente può cantare all´infinito ! Solitamente la eseguo dal vivo, ma purtroppo non questa sera.

Anche " Superstitious " è tra le mie preferite ! Ho letto che avete registrato il videoclip in una casa abbandonata negli USA, vicino New York, giusto ?

Si, era la vecchia residenza di Daniel Guggenheim a Long Island, e costruì questa proprietà per sua moglie, ma l´anno dopo inventarono le imposte per i redditi e di conseguenza, dopo strane vicissitudini, persero la casa, che rimase abbandonata per diversi anni, pur essendo di proprietà dell stato di NY. E´ veramente una casa stregata, una casa dei fantasmi ! La scelta di girare li un video avvenne dopo una riunione col nostro direttore artistico, a cui spiegammo " Questa canzone parla dell´essere superstiziosi, significati sovrannaturali e fenomeni inspiegabili, e abbiamo bisogno di un posto che evochi queste sensazioni ! " e lui ci rispose " Conosco il posto giusto ! " ( ride )

Bene Kee, grazie per il tempo che ci hai dedicato e la tua disponibilità, vuoi salutare i tuoi fan italiani ?
Grazie a te Raffaele per l´intervista e per la piacevole chiacchierata, mi fa piacere rivederti dopo alcuni anni ( ci conoscemmo qualche anno fa qui a Roma ) ! Ho fan in tutto il mondo ma soprattutto qui in Italia, ed è un paese che ha un posto speciale nel mio cuore, la gente lo sa, per me l´Italia è una seconda casa, vi adoro ragazzi e spero di rivedervi presto !!!




Fonte: Raffaele Pontrandolfi



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