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LITTLE STEVEN VAN ZANDT: a scuola di rock´n´roll con il suo UNDERGROUND GARAGE DANCE PARTY @ Hard Rock Cafe, Roma

26-07-2018 20:50 - RASSEGNA STAMPA
Foto di Giovanni Canitano
Foto di Giovanni Canitano
In concomitanza con il suo ritorno in Italia, per ben due date a supporto del suo lunghissimo Soulfire Tour 2018, l´estroverso artista italoamericano Steven Van Zandt (in arte Little Steven o "Miami" Steve che dir si voglia - n. d. r.), noto ai più per essere membro fondatore della E Street Band assieme al compagno di avventure Bruce Springsteen oltre che per la sua recente e apprezzata carriera di attore e poi di regista e sceneggiatore (dai The Sopranos a Lilyhammer), ci regala un´altra serata all´insegna della musica rock, questa volta in veste di dj e intrattenitore, così come aveva fatto poco più di un anno fa in quel di Firenze. Il suo Underground Garage Dance Party, che ha avuto luogo nella fantastica location dell´ Hard Rock Cafe Rome in Via Veneto, è stato uno strepitoso successo per i tanti fan accorsi per l´occasione: il buon Stevie si è concesso per foto, interviste e autografi di rito, tra un brano e l´altro della sua playlist!


Nella piovosa serata di Lunedì 16 Luglio 2018, nonostante il tempo incerto previsto, si respira l´attesa delle grandi occasioni in quel di Via Veneto, nella prestigiosa location dell´Hard Rock Cafe Rome: l´evento in cartellone non poteva dunque trovare luogo se non in un "tempio del rock" come il rinomato locale romano! Sono da poco passate le 19.30 quando la folla dei numerosissimi fan accorsi per l´occasione si inizia a riversare all´interno, tra una birra e una chiacchiera per ingannare la trepidante attesa, mentre all´esterno un nutrito numero di turisti e curiosi sembra tergiversare indecisa: l´attesa inizia sempre di più a crescere anche nella saletta riservata a noi addetti stampa e fotografi, dove è sempre un piacere rincontrare vecchi amici e fare nuove conoscenze. Presente in sala anche lo storico promoter di Stevie, Claudio Trotta della Barley Arts Promotion, presente in concomitanza delle due date italiane che vedranno il nostro beniamino esibirsi il giorno seguente nella Capitale, Martedì 17 Luglio a Villa Ada, e Mercoledì 18 Luglio a Cortona (AR). Insomma si respira l´atmosfera delle grandi occasioni, soprattutto perché l´evento preannunciato sarà contraddistinto da un´interazione con il pubblico alquanto inusuale: il buon Stevie infatti sarà presente per incontrare tutti i suoi fan durante l´esecuzione di alcuni brani da lui scelti, nell´ambito del suo ormai rinomato Underground Garage Dance Party, che da più di un anno porta in giro per gli Hard Rock Cafe del mondo, suoi sponsor d´eccezione!

Ma nell´attesa generale, il nostro Stevie entra direttamente per la porta secondaria, trovandosi direttamente in sala al cospetto di tutti noi addetti stampa: prima di iniziare il suo show si concede infatti per alcune brevi interviste radio-televisive ad alcune emittenti locali e nazionali (TGR Lazio, Tg2, GR Rai, Radio Capital, ecc.), mentre tutti noi attendiamo in religioso silenzio di poter riabbracciare uno degli artisti più importanti in ambito internazionale degli ultimi quarant´anni. Le prime domande rivoltegli, come da prassi, sono inerenti il suo rapporto con il Boss, Bruce Springsteen, e sulle future collaborazioni con la E Street Band, di cui è stato il cofondatore, oltre al suo ben noto impegno politico e alla sua carriera di attore/regista (nei panni di Silvio Dante nei The Sopranos e di Frank Tagliano nella sua serie Lilyhammer - n. d. r.). Il carisma e l´aurea di sacralità che il nostro ospite emana ad ogni sua parola e gesto sono a dir poco unici, così come il suo ingresso ufficiale, subito dopo le prime interviste, accolto da un bagno di fan pronti ad abbracciarlo e a invocare a gran voce il suo nome: ha così inizio una serata, non lunga ma intensa di emozioni, con Stevie pronto ad intrattenerci, tra un selfie e una battuta durante l´esecuzione della playlist da lui scelta per la serata, un viaggio autentico nella storia del rock´n´roll! Coadiuvato alla console da Gary e Michaela Trew della Trew Management, il beneamato Stevie (all´anagrafe Steven Lento - n. d. r.) ci ha riservato una selezione autentica di classici della musica: si parte con "Even The Losers" (nella versione del suo imminente live album ´Soulfire Live!´ - n. d. r.) e "Jammin´ Me" di Tom Petty And The Heartbreakers, ricordando così la recente scomparsa di questo grandissimo artista, per poi passare al rock´n´roll d´annata di "The Wanderer", brano di uno dell´italoamericano Dion DiMucci, e sfociare nel pop rock a tinte vintage di Darlene Love con la recente "Forbidden Nights", nel synth-pop di "Italian Shoes" di Mink De Ville e terminare la prima parte di set con l´americaneggiante "Anyday" a firma Derek and The Dominos!

Insomma una scaletta piena di sorprese e di sorprendenti tributi che il nostro anfitrione ci propone, tra un´intervista e un´altra (noi di VeroRock Italia, Il Messaggero, Panorama.it, Il Muro Magazine - n. d. r.), rientrando come sempre dall´entrata secondaria accolto da applausi e dall´ovazione del suo nutrito pubblico presente in sala: si prosegue quindi con "We Gotta Get Out Of This Place" (versione ´Soulfire Live!´ - n. d. r.) e "It´s My Life" dei The Animals, con la black soul music di "Monkey Time" di Major Lance, lo slow rock di "I Have A Boyfriend" delle Chiffons, al blues sanguigno di Howlin´ Wolf su "I´m Leaving" per concludere questa seconda parte con due classici del rock anni ´60 made in USA, "Where Have All The Good Times" dei Kinks e il classico "California Girls" dei Beach Boys! Il pubblico sembra letteralmente gradire questa gustosa selezione musicale, un vero e proprio viaggio nella storia della musica americana degli ultimi sessant´anni, tra brani celebri e altri meno conosciuti: il nostro dj sembra a dir poco entusiasta della calorosa accoglienza ricevuta nella sua terra d´origine (i suoi nonni avevano origini calabresi e partenopee - n. d. r.) e si concede senza batter ciglio alle pressanti e a volte insistenti richieste di ciascun fan, con cui scambia battute nonché firma autografi e foto/selfie di rito, così come per salutare e incontrarsi con i rappresentanti di Oscar’s Angels Italia, organizzazione no profit per il sostegno dei bambini affetti da patologie gravi di cui Stevie e sua moglie Maureen sono testimonial.

Ma non poteva mancare anche un pensiero alla sua carriera con la E Street Band del Boss del New Jersey, Burce Springsteen, ed eccocelo ricordato con la bellissima "Tenth Avenue Freeze-Out" (nella versione ´Soulfire Live!´ - n. d. r.) da ´Born To Run´ (1975), a fare da apripista alla terza e corposa parte di questo fantastico set, così come con la seguente "The Little Things (My Baby Does)" dallo stupendo doppio album ´The Promise´ (2010), per poi tributare il suo amico Van Morrison su "Domino": ma la serata si riserva piena di sorprese, e ne sono la prova "Hey Pocky A-Way" dei The Meters e la song d´annata di Dusty Springfield "Stay Awhile", mentre si ritorna al blues rock con la perla "I Ani´t Superstitious" di Jeff Beck fino al punk rock dei The Clash di ´London Calling´ (1979) su "Clampdown". Nonostante l´età e gli anni sul groppone, il nostro Stevie rimane un´icona indiscussa e un invidiabile intrattenitore, tra qualche frase in italiano, e molte battute ironiche, mostrando un look sgargiante condito da un simpatico e un po ridicolo cappello da gangster di colore rosa, quasi a voler rimarcare la sua poliedrica natura artistica che da sempre lo contraddistingue!

L´ultima sezione musicale parte con un brano al fulmicotone, "Can´t Be So Bad" (versione ´Soulfire Live!´ - n. d. r.), e la seguente ballad "Motorcycle Irene" dei sottovalutatissimi Moby Grape, mentre si rimane nel country rock dei ´60 con i Buffalo Springfield di "Bluebird". Si sconfina invece nel doo-woop d´annata con "I Wanna Love Him So Bad" dei The Jelly Beans/The Cookies per poi tornare ad una hit intramontabile come "Little Games" dei The Yardbirds, gruppo seminale per l´evoluzione futura del rock duro nei ´70 che ha annoverato tra le proprie fila chitarristi del calibro di Eric Clapton, Jeff Beck e Jimmy Page: la selezione di questa serata ci conferma ancora una volta la cultura sconfinata e aperta che da sempre dimostra avere Little Steven, e che, anche con il suo recente progetto Teach Rock per la divulgazione e l´insegnamento musicale e artistico nelle scuole, mira a promuovere e a divulgare non soltanto in veste di musicista bensì soprattutto di esperto conoscitore della storia ed evoluzione musicale d´oltreoceano dal secondo dopoguerra ad oggi! E ne è la riprova la successiva elettrizzante "Everytime I Eat Vegetables It Makes Me Think Of You" dei leggendari californiani punk rockers The Ramones così come la conclusiva "I Can See For Miles" dei britannici The Who, scelta degna di un gran finale di serata: accolto da applausi scroscianti all´uscita di scena, Stevie ci saluta ricordandoci l´importante appuntamento con il suo concerto il giorno seguente, Mercoledì 18 Luglio, nell´ambito della manifestazione Villa Ada Incontra Il Mondo, che lo vedrà esibirsi in un set unico con i suoi storici The Disciples Of Souls, ricostituiti dopo venticinque anni di silenzio per il recente ritorno solista ´Soulfire´ (2017)!

Non ci resta dunque che accomiatarci da questo ennesimo avvincente incontro con un´icona della musica rock quale è appunto Little Steven Van Zandt, sulla scena internazionale da più di quarant´anni: è stato infatti un piacere e un onore avere avuto l´opportunità di poterlo reintervistare, a distanza di quasi un anno esatto dall´evento di Firenze che precedeva la sua esibizione al Pistoia Blues 2017, questa volta in modo più lungo esaustivo come potrete felicemente constatare nell´intervista di imminente pubblicazione! Tanti gli argomenti trattati, dai suoi recenti progetti Teach Rock, alla sua carriera come attivista politico nel progetto Sun City (1984) e di attore (The Sopranos, Lilyhammer), nonché sulle novità musicali e sul panorama rock contemporaneo. Un ringraziamento speciale va quindi a tutto lo staff dell´Hard Rock Cafe Roma, che ha reso possibile un altro evento memorabile come questo, in particolare a Ilaria Melillo, Valerio Torriero e Gianna Cecchinato (European Manager), nonché a Fabrizio Galassi dell´ADNKronos, agenzia stampa che ha curato tutto l´evento e ovviamente all´amica Cristina Colombera (ADNKronos) grazie alla quale è stato possibile realizzare questo sogno ancora una volta, e agli amici Paolo Di Pietro e Giovanni Canitano per alcuni preziosi scatti durante l´intervista!



Fonte: Raffaele Pontrandolfi



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