19 Marzo 2019

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LIVE REPORT - RUSSELL ALLEN: intense emozioni con il "gigante buono", storico frontman dei Symphony X, per una serata di beneficenza @Jailbreak Live Club di Roma

23-06-2016 01:46 - CONCERTI
Quando ci si prefigge un obbiettivo solidale, attraverso un progetto di raccolta fondi a scopo benefico, mai come in questa epoca storica eventi musicali, e in particolar modo quelli inerenti la scena rock e metal locale ed internazionale, possono risultare degli eccellenti catalizzatori per diffondere, divulgare nonché supportare cause umanitarie per sensibilizzare i tanti appassionati della musica dura, spesso i più vicini ad avere a cuore tematiche delicate come questa. Dopo il riuscitissimo evento del Metal For Kids United, svoltosi lo scorso 13 Febbraio presso il Crossroads Live Club di Roma, e che ha visto diversi artisti della scena hard´n´heavy nazionale e mondiale esibirsi sullo stesso palco a sostegno di una Onlus per bambini sordo-ciechi della capitale, tocca ora ad un´altra importantissima iniziativa che ha trovato in Russell Allen, voce storica dei Symphony X (dal 1995), degli Adrenaline Mob e di altri svariati progetti, il principale protagonista ed interprete! Il celebre cantante statunitense infatti, ha prestato la sua inimitabile ugola per supportare una raccolta fondi in favore dei bambini affetti da autismo, e nella fattispecie il finanziamento di un reparto in un ospedale nel salernitano: l´idea, nata e sviluppata da Giancarlo Trotta, si è concretizzata nella riedizione dell´album dei Magni Animi Viri, "Heroes Temporis (World Edition)" (edito già in italiano nel lontano 2006, ndr) con la partecipazione di artisti internazionali quali ad esempio Marco Sfogli (James Labrie, PFM), Amanda Sommerville, John Macaluso (ex TNT, Y. Malmsteen, Symphony X, Ark, ecc.), Clive Richie (in veste di narratore) e lo stesso Allen. Questa nuova edizione ha visto dunque la promozione sul territorio nazionale attraverso questo tour italiano del frontman americano, in veste non solo di musicista ma soprattutto di persona vicina al problema dell´autismo: il buon Russell infatti, come lui stesso ci ha raccontato, ha una figlia, Ava, di soli sette anni affetta da questa disfunzione, e proprio per questa ragione si sente molto sensibile e coinvolto in un progetto come questo, i cui incassi delle date saranno interamente devoluti all´Associazione Heroes Temporis For Autistic Children Onlus. La serata di venerdì 17 Giugno 2016, è stata quindi un´occasione indimenticabile per unire l´utile al dilettevole, sposando una causa importante come questa, ed ha visto il Jailbreak Live Club, il "tempio rock" della capitale, il palcoscenico ideale ad ospitare questa kermesse che ha coinvolto tantissimi metalheads, pronti a sostenere una nobile causa e ad apprezzare e supportare un artista tra i più noti al mondo.



De La Muerte
Alcuni imprevisti logistici dovuti anche al soundcheck posticipato, spostano di poco l´inizio di questa splendida serata, ma col passare dei minuti il locale si va sempre più riempiendo, assaltato da schiere di giovani e meno giovani, in trepidante attesa di prendere parte a questo evento che vedrà tra gli ospiti una delle voci più importanti del panorama metal contemporaneo! A dare il via alle danze ci pensa una band che più di altre sta letteralmente lasciando il segno nel panorama underground romano e italiano degli ultimi due anni: la band, capitanata dall´istrionico frontman Gianluca Mastrangelo sembra sempre avere la ricetta giusta per coinvolgere i tanti e le tantissime fan sempre presenti al loro seguito, riuscendo altresì ad affiliare nuovi adepti ad ogni loro esibizione, in patria e fuori regione, complice sicuramente un sound roccioso e moderno, che spazia dall´alternative al southern metal, e un look "devoto" al culto messicano della Nuestra Señora de la Santa Muerte! Si parte a razzo con l´arrembante "Silver Bullet", dove il duo chitarristico composto da Christian D´Alessandro e da Gianluca Quinto disegna riff granitici capaci di scatenare il putiferio tra i propri supporter! Certo, la loro ricetta musicale risente di molte svariate in-fluenze, a volte anche eterogenee tra loro, che possono talvolta far storcere il naso ad alcuni più consoni ad un sound tradizionale, ma bisogna riconoscere che la loro grinta e l´energia sprigionata in ogni loro pezzo è alquanto inusuale oltre a dimostrare una più che buona padronanza tecnica!E´ la volta poi della veloce "Die´n´Roll", scandita da un groove martellante della sezione ritmica, composta da Claudio Michelacci (basso) e da Luca Ciccotti (batteria), mentre i soli di chitarra sono il giusto condimento per una ricetta vincente e di facile presa. E come in tutte le occasioni di una certa importanza che si rispettino, ecco la volta di un ospite speciale, un amico di vecchia data della band, che viene invitato a salire sul palco per un duetto: si tratta di Frank Marino, ex cantante degli Stage Of Reality! Nonostante la partenza dura dell´inizio, si passa rapidamente ad un ritornello dal sapore alquanto melodico, ideale per un duello vocale, dove i due singer si alternano a suon di acuti, mandando in estasi l´intera platea! Indubbiamente una performance che, a prescindere dai gusti musicali di ciascun ascoltatore, è risultata nuovamente convincente, e costituisce un ottimo biglietto da visita per tutti coloro i quali, come me, probabilmente li rivedrà in apertura al prossimo Agglutination Metal Festival, il prossimo 21 Agosto in Basilicata: il quintetto ci saluta quindi con il loro brano forse più conosciuto e rappresentativo, ovvero "Desaparecido", che vede l´avvicendarsi alla batteria di Simon Ciccotti, che prende come di consueto il posto del fratello Luca, oramai diventata una consuetudine di tutte le loro esibizioni! Il pubblico risponde ai cori del refrain centrale e al termine del pezzo non è certo restio nel manifestare il proprio apprezzamento per il combo capitolino a suon di fragorosi applausi!


De La Muerte setlist:

"Silver Bullet"
"Die´n´Roll"
"I´m Alive" (feat. Frank Marino)
"Desaparecido"



Astra
Passiamo ora ad un´altra conoscenza del panorama musicale romano: dopo un rapidissimo cambio palco, salgono i prog-metallers Astra, attivi sin dal lontano 2001 e con alle spalle tre full-lenght, che nel corso di questi lunghi quindici anni sono passati dall´essere la tribute band ufficiale italiana dei Dream Theater al crearsi un proprio nome di tutto rispetto nel variegato scenario underground europeo, maturando importanti esperienze al fianco di band del calibro degli Scorpions, Avantasia, Helloween, Stratovarius, Gamma Ray, solo per citarne alcune. Breve intro pre-registrata ed è la volta di "Losing My Ego", tratta dal loro ultimo lavoro in studio, "Broken Balance" (2014), che si preannuncia sin dalle prime battute la scelta migliore per aprire la serata: le intricate geometrie sonore sprigionate dalle tastiere di Emanuele Casali (già nei DGM) che si alterna anche alla chitarra ritmica all´interno dello stesso brano, assieme ai soli elaborati e mai scontati di Silvio D´Onorio De Meo, sono la base ideale a sostegno della voce cristallina di Andrea Casali (voce e basso) e della spumeggiante presenza di Filippo Berlini dietro le pelli! Il ritornello assai orecchiabile, unito all´alto livello tecnico e compositivo dei musicisti, è l´elemento principale dell´opener in questione, mentre con la successiva "Hole In The Silence" passiamo ad un brano che alterna parti più dure e veloci, ad altre più aperte e melodiche, nella migliore tradizione prog metal moderna! "Sunrise To Sunset" rimane su questi binari consolidati, arricchita come di consueto dagli arrangiamenti sublimi delle tastiere, che costituiscono un vero e proprio punto di forza della loro proposta musicale: anche qui abbiamo un refrain centrale più lento e sognante, dal sapore quasi ottantiano, rispetto alle strofe dall´andamento decisamente più veloce e tagliente. "Too Late" ci riporta invece indietro nel tempo, complice forse gli arrangiamenti sonori dal carattere spiccatamente progressive, a cavallo tra i Dream Teather degli esordi e i Rush di fine anni ´80: la voce di Andrea infatti nonostante sia abbastanza inusuale per una tonalità maschile, riesce a districarsi perfettamente su differenti registri stilistici, più alti e più bassi, a seconda delle circostanze, ricordando in alcuni passaggi James Labrie e in altri addirittura Geddy Lee. Con "Faithless" ci avviciniamo verso la fine del loro set, e sono ancora una volta i "tempi dispari" a farla da padrona: è assai ben riuscito il passaggio dalle strofe più dure, al pre-ritornello più pacato e meditativo per poi ritornare ad un bridge serrato. Anche in questa occasione la band capitanata dai due fratelli Casali, ex ragazzini prodigio e oggi affermati e rinomati musicisti in campo non soltanto italiano, si riconferma una delle realtà romane e nazionali più meritevoli di supporto da parte degli appassionati che anche in questa circostanza non hanno di certo fatto mancare il loro affetto e sostegno al quartetto, che ci saluta con un ultimo estratto dal loro terzo disco (da cui sono stati tratti tutti i pezzi della serata): "You Make Me Better", una sorta di semi-ballad che alterna strofe arpeggiate ad un ritornello elettrico condito da una ricercata melodia sostenuta da cori, degna conclusione di un´altra incredibile e riuscitissima esibizione!


Astra setlist:

"Losing My Ego"
"Hole In The Silence"
"Sunrise To Sunset"
"Too Late"
"Faithless"
"You Make Me Better"



Russell Allen

Dopo due assai riuscite performance come quelle appena offerte dalle due band di apertura sarebbe non facile per chiunque riuscire a mantenere desta l´attenzione degli spettatori ma non per un veterano della scena internazionale quale è appunto Russell Allen: pochi istanti di tregua ed eccocelo presentare per la gioia dei tantissimi fan accorsi per la serata! Il corpulento cantante calca il palco con una disinvoltura ed una padronanza davvero invidiabili, ben consapevole del calore e dell´affetto riservatogli anche in questa data dai suoi estimatori nella capitale. La sua performance prevede infatti una sorta di workshop musicale che ha come fine principale quello di divulgare l´importanza del sostegno ad una causa importante come quella della battaglia contro l´autismo tra i bambini, coinvolgendo in prima persona tutti i presenti: per l´occasione è accompagnato dal suo "fido portatile", sul quale ha preparato attentamente una playlist che userà come base su cui intonare tutti i suoi successi artistici selezionati. Certo forse questa scelta ha un po´ destabilizzato le aspettative di diversi spettatori, tra cui il sottoscritto, che evidentemente si attendevano inizialmente di trovare una vera e propria band in carne e d ossa ad accompagnare l´ugola graffiante del frontman a stelle e strisce, ma nonostante ciò abbiamo assistito senza ombra di dubbio ad una esibizione sfavillante e toccante da tutti i punti di vista! Il tempo di settare il pc ed ecco partire una rabbiosa "Come On Get Up", del suo repertorio con gli Adrenaline Mob (la superband di cui hanno fatto e fanno parte anche gente del calibro di Mike Portnoy, ex Dream Theater, e Mike Orlando, ndr) del quale verrà eseguita la quasi totalità dei brani previsti per la serata: ed è facile constatare sin da subito come la voce del nostro leone sia in ottima forma, in grado di districarsi al meglio su differenti tonalità, riuscendo a dare la giusta espressività ed energia al brano anche senza strumentisti di accompagnamento. "Feel The Adrenaline" è un´altra "mazzata sonora" capace di tramortire anche gli ascoltatori più timidi e restii, il classico mix di hard´n´roll moderno che strizza l´occhio all´alternative e allo stoner rock, molto vicino al sound groove metal, caro a band come i Black Label Society di Zack Wylde, mentre "Judgment Day" chiude questa prima parte che si è sviluppata su ritmi più corposi e serrati, sostenuti da un pubblico che si è letteralmente scatenato e ha intonato tutti i brani assieme al proprio beniamino. Si passa ora su registri più lenti e dolci, con la semi-acustica "Crystal Clear", dove tutti quanti possiamo apprezzare il lato più pacato della voce di Allen, cogliendo tutte le variegate sfumature che la rendono da sempre incredibile e unica! Tra l´esecuzione di un pezzo e l´altro il frontman interagisce per tutto il tempo con l´audience, scherzando ma soprattutto raccontando la sua storia di come ha deciso di sostenere questa iniziativa benefica: ci spiega infatti, aiutato nella traduzione da Ilaria Degl´Innocenti (dell´ufficio stampa del Jailbreak), che questo scottante problema dell´autismo lo riguarda molto da vicino, avendo sua figlia Ava, alla quale hanno diagnosticato questo male incurabile a poco più di un anno dalla nascita. E´ sensibilmente toccato e al contempo preso, nel narrarci questa delicata vicenda familiare, confessandoci tutte le difficoltà che essa ha comportato a livello di tempo e di sacrifici (addirittura ci spiega che è un impegno che richiede anche più dell´arco temporale delle ventiquattro ore quotidiane): ma è un´emozione unica vedere subito dopo la sua gioia e il suo orgoglio nel mostrarci sul suo tablet una bellissima foto di Ava, che oggi, ci dice, ha sette anni e, nonostante il suo grave problema, frequenta una scuola normale e cerca di condurre una vita abbastanza simile a quella dei suoi coetanei. Le lacrime di commozione scendono sul volto del cantante che, dopo un sentito applauso di tutto il locale per il suo toccante racconto, ci presenta due brani tratti dall´album dei Magni Anima Viri, "Heroes Temporis (World Edition)", al quale, come già detto in precedenza, ha preso parte per sostenere questa raccolta fondi: la struggente "Heroes", dal sapore sinfonico (che ha visto tra gli altri anche la collaborazione dell´attore britannico Clive Richie nella veste di narratore in studio, ndr), ci mostra anche il suo lato più epico e poetico, mentre la seguente "Desertsoul" è una ballad scandita dalle note iniziali quasi sussurate di un pianoforte e mantiene questi toni più lenti e classicheggianti anche nel ritornello fino all´acuto finale da brividi che ci regala il buon Russell. Si ritorna, ma solo temporaneamente, al repertorio Adrenaline Mob, con la celeberrima "All On The Line", scandita da un arpeggio di chitarra acustica, dove ancora una volta il vocalist ci regala emozioni uniche ed indescrivibili per intensità e pathos sprigionato, e a seguire si passa ad un brano del suo unico album solista, "Loosin´ You", da "Atomic Soul" del 2005, alquanto ritmato e su sonorità più prettamente melodic rock. Ma tutto il pubblico sembra richiedere a gran voce l´esecuzione di brani anche dal suo repertorio con i leggendari Symphony X, dei quali è membro da ormai più di venti anni: ed eccoci subito accontentati con l´attesissima "Paradise Lost", tratta dall´omonimo disco del 2007, durante la quale l´audience intona all´unisono il coro del bridge centrale concedendo ad Allen di cimentarsi nei magistrali acuti finali. Si rimane su ritmi sinfonici con la rapida e gradita "Out Of The Ashes", dal capolavoro "The Divine Wings Of Tragedy" (1997) della band di Mike Romeo, che scorre veloce come un fiume in piena e segna la conclusione di una serata incredibile ed indimenticabile per tutti coloro i quali hanno preso parte numerosi a questo evento di beneficenza. Ma i fan sembrano non essere ancora paghi ed ecco invocare a gran voce il ritorno sul palco dell´ospite che ci concede altri due sussulti finali: questa volta è accompagnato dai componenti (eccetto il cantante) dei De La Muerte, con i quali improvvisa "Indifferent" degli Adrenaline Mob, durante la quale Christian, il chitarrista, riceve uno spontaneo apprezzamento da parte del gigantesco frontman americano, che decide di immortalarlo con un video sul cellulare durante l´esecuzione del solo finale, scatenando il tripudio dell´intero locale! I ragazzi del gruppo confermano ancora una volta di meritare tutta l´attenzione e i complimenti, rivelandosi a proprio agio nell´esecuzione del brano, nonostante abbiano al loro fianco una delle voci più famose al mondo, capace di destabilizzare qualsiasi comune musicista! Per ultimo invece si unisce al combo anche Gianluca Mastrangelo, pronto a duettare con Allen nella conclusiva "Undaunted", che suggella così una prestazione sugli scudi da tutti i punti di vista. Un´ autentica festa per le orecchie e per gli occhi di chi c´era, al termine della quale sono centinaia di applausi fragorosi a far calare il sipario su questa indelebile serata!


Russell Allen setlist:

"Come On Get Up" (Adrenaline Mob cover)
"Feel The Adrenaline" (Adrenaline Mob cover)
"Judgement Day" (Adrenaline Mob cover)
"Crystal Clear" (Adrenaline Mob cover)
"Heroes" (Magni Anima Viri cover)
"Desertsoul" (Magni Anima Viri cover)
"All On The Line" (Adrenaline Mob cover)
"Loosin´ You"
"Paradise Lost" (Symphony X cover)
"Out Of The Ashes" (Symphony X cover)



Encore:

"Indifferent" (feat. De La Muerte) (Adrenaline Mob cover)
"Undaunted" (feat. De La Muerte) (Adrenaline Mob cover)



E´ stato dunque un immenso piacere aver potuto prendere parte, supportare, pubblicizzare e documentare questa iniziativa di raccolta fondi in favore di una causa nobile, come quella promossa dalla Giancarlo Trotta Entertainment, in questo bellissimo evento di inizio estate, che ha visto il Jailbreak Live Club, ancora una volta coinvolto nell´organizzare una programmazione all´insegna della qualità unita alla solidarietà, e che ci ha dato modo di conoscere di persona un artista unico come Russell Allen, che si è dimostrato non solo un performer immenso, ma anche un uomo dal cuore d´oro, concedendosi al termine del concerto per foto e autografi con tutti.



Fonte: Raffaele Pontrandolfi



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