19 Gennaio 2019

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LIVE REPORT - WARM UP AGGLUTINATION 2016: la seconda edizione all´insegna del "metallo sudista" @0971 Lounge Bar di Potenza

09-08-2016 00:25 - CONCERTI
Maze Deception - foto di Luca Caggiano
Maze Deception - foto di Luca Caggiano
Maze Deception - foto di Luca Caggiano
Maze Deception - foto di Luca Caggiano
Circle Of Witches - foto di Luca Caggiano
Circle Of Witches - foto di Luca Caggiano
Circle Of Witches - foto di Luca Caggiano
Circle Of Witches - foto di Luca Caggiano
Heimdall - foto di Luca Caggiano
Heimdall - foto di Luca Caggiano
Heimdall - foto di Luca Caggiano
Heimdall - foto di Luca Caggiano
Heimdall & Audience - foto di Luca Caggiano
Circle Of Witches & Friends - foto di Luca Caggiano
Siamo così giunti alla seconda attesissima edizione di quello che noi tutti ci auguriamo possa diventare un appuntamento fisso per i tanti appassionati dell´hard´n´heavy del sud Italia, evento apripista ad uno dei festival storici dell´intera penisola, ovvero l´Agglutination Metal Festival: nato dalla mente e dalla passione di Gerardo Cafaro, giunto quest´anno a quota XXII, è previsto per Domenica 21 Agosto nel suo luogo di origine, la ridente Chiaromonte (PZ)! Dopo il successo dello scorso anno, che ha visto la presenza di band italiane di alto profilo quali i romani Fingernails, i Cancrena e i due acts lucani Infernal Angels e Supernova X, svoltosi all´Absolute Cafè di Policoro (MT), per questo sequel del Warm Up si è scelta una location differente ma sempre di ottima qualità come lo 0971 Lounge Bar del capoluogo lucano, da anni tra i pochissimi a promuovere e a supportare eventi di musica rock e metal nell´hinterland potentino. La kermesse, prevista per Sabato 23 Luglio, organizzata dall´ Ass. Cult. Agglutination in collaborazione con Morrigan Promotion e lo stesso 0971 Lounge Bar, ha deciso nuovamente di puntare su band italiane del sud, con differenti proposte musicali, che hanno letteralmente regalato una serata magica alle diverse decine di presenti: prima i giovanissimi Maze Deception, a seguire gli apprezzatis-simi Circle Of Witches, ed infine in chiusura i ben noti Heimdall! E´ stato quindi un sabato sera all´insegna della magia del metallo made in Italy e, nonostante il periodo estivo e l´ubicazione poco felice per poter godere un concerto (viste le innumerevoli auto che attraversavano la strada – n. d. r.), anche quest´anno il Warm Up ci ha offerto un altro evento degno di memoria!


Maze Deception
Dopo un leggero ritardo dovuto a problemi tecnico-logistici che ne hanno posticipato il soundcheck, ecco toccare alla giovane band della vicina Bernalda l´onere e l´onore di aprire ufficialmente questa nuova e tanto attesa nuova edizione del Warm Up: il quintetto, nato all´inizio dello scorso anno dalle menti del chitarrista Dino Russo (ex Black Diamond, Assedio) e del batterista Luca Cifarelli (Nihilium, Soulgrave, Toxic Avengers, Mortifier) ci propone un sound tagliente in pieno stile Thrash/Death melodico di matrice nord europea (Carcass, Dismember, At The Gates) con svariate influenze maideniane! Breve intro ed è la corroborante "Blood Fear Death" a rompere gli indugi: siamo di fronte ad uno swedish death di pregevole fattura, nonostante la giovane età dei componenti, ed è da ammirare la padronanza che ciascuno di essi ha dei rispettivi strumenti, arrivando ad innalzare un autentico muro sonoro. E neanche a farlo apposta si passa alla martellante "Quel Muro", scandita dai riff energici dell´accoppiata alle chitarre composta da Dino Russo e da Michele Gallitelli (ex Black Diamond) su cui aleggia la graffiante voce di Piervo Andrisani! Segue una cover dei famigerati Dismember, ovvero la straripante "Of Fire", dall´album Death Metal (1997), un autentico inno al death anni ´90, di cui la band svedese è stata tra le massime espressioni in quel periodo storico, e i cinque ragazzi riescono a riproporre una versione assai verosimile dell´originale, soprattutto grazie alle ottime linee melodiche e agli arrangiamenti fedelmente riproposti. "Happy Liar" rimane sempre sui binari che ben conosciamo e ci fa apprezzare soprattutto la vena compositiva del gruppo, che attualmente è appunto in fase di songwriting e pronto a registrare alcuni brani prima del futuro esordio discografico. Non poteva di certo mancare in questa serata un tributo ad un altro nome storico del Death Metal: ora è la volta dei britannici Carcass (che tutti noi abbiamo felicemente apprezzato dal vivo nell´edizione 2014 dell´Agglutination a Senise – n. d. r.), che per l´occasione vengono omaggiati con la rilettura di uno dei loro cavalli di battaglia, la celeberrima "Heartwork", titletrack di uno degli album fondamentali per tutta la scena estrema della prima metà dei ´90. "Kit Extra Live" mette nuovamente in luce tutte le loro peculiarità nella fase di composizione, ed è da sottolineare il lavoro puntuale della sezione ritmica, composta da Luca Cifarelli (batteria) e da Davide Rubino (ex Nhope, Red Clay, Warm Up, Antmanbee) al basso. Ci salutano infine con un altro classico svedese, "Blinded By Fear" degli At The Gates, devastante come poche, che travolge tutti i presenti, i quali, al termine del pezzo, ringraziano la band con un caloroso e meritato applauso!


Maze Deception setlist:

"Intro"
"Blood Fear Death"
"Quel Muro"
"Of Fire" (Dismember cover)
"Happy Liar"
"Heartwork" (Carcass cover)
"Kit Extra Live"
"Blinded By Fear" (At The Gates cover)



Circle Of Witches
Gli animi di tutti i diversi presenti sono oramai scaldati e sempre più pronti ad entrare a capofitto in questa fantastica serata di metallo italiano: dopo un breve cambio palco tocca ora ad uno dei piatti forti di questa edizione 2016 del Warm Up Agglutination! Con l´avvento sempre più numeroso degli spettatori e delle diverse decine di curiosi, accorsi adesso sempre di più vista anche l´ora e il clima piacevole che si respira, salgono ora sul palco i prorompenti Circle Of Witches: il combo salernitano, capitanato dall´imponente Mario "Hell" Bove, è sicuramente una delle realtà più interessanti e devastanti a livello sonoro e per presenza scenica dell´attuale panorama nazionale! Attivi ormai quasi da più di quindici anni, questi ragazzi hanno avuto il piacere e l´onore di farsi conoscere anche e soprattutto in campo internazionale, arrivando addirittura a condividere tour assieme a leggende del calibro di Udo Dirkschneider (ex storico frontman degli Accept) e della sua amica Doro Pesch (la regina delle cantanti hard´n´heavy, ex voce dei Warlock). La loro ricetta vincente è un suono che strizza l´occhio all´heavy stoner oggi molto in voga di band del calibro dei Black Label Society, Adrenaline Mob e svariate altre, con un pizzico anche di psichedelia doom cara ai primi Black Sabbath: una vera goduria sonora dunque per le orecchie di chi scrive, proprio perché anagraficamente cresciuto con le influenze musicali sopra citate! Si parte subito con l´arrembante "Hell ´n´ Roll" e subito si scatena un headbanging serrato tra le prime file: la voce ruspante di Mario e soprattutto i soli di chitarra di Anthes "Darkblood" sono autentici esplosivi atti ad innescare una vera e propria tempesta sonora! "Going To Church" continua questo viaggio nel mondo del Rock´n´Roll, e possiamo felicemente riscontrare anche alcuni riferimenti ai Motörhead del compianto Lemmy, soprattutto nel pre-ritornello e nel lavoro egregio della sezione ritmica, composta da Joe "Evil" Caputo (basso) e da Joey "Helmet" Coppola (batteria). La monolitica "Pulling The Trigger" riesce a scatenare il putiferio come le precedenti song iniziali, mentre con "You Belong To Witches" siamo di fronte al primo inedito del nuovo disco ancora in via di masterizzazione, "Natural Born Sinners", di prossima uscita. "Rock The Evil", la titletrack del loro precedente lavoro del 2014 (da cui sono stati riproposti quasi tutti i brani della serata – n. d. r.) ci ripresenta un Mario "Hell" Bove in grande spolvero, capace di destreggiarsi brillantemente sia alla voce che alla sei corde! La seguente "The Crimson Witch", dall´andamento veloce, è caratterizzata da repentini cambi di tempo, tra le strofe e il refrain centrale, capaci di dettare il ritmo ad un pogo selvaggio. Dopo un´esibizione letteralmente sugli scudi, da tutti i punti di vista, il quartetto campano ci saluta con gli ultimi due brani della serata, "The Black House" e la conclusiva "Tongue of Misery" che saranno inseriti nel lavoro di prossima pubblicazione. Tirando le somme, come già detto poc´anzi, i "quattro dell´ Apocalisse" hanno fornito una prova ineccepibile di tutte quelle che sono le loro capacità e qualità, tanto a livello musicale quanto per il carisma, la grinta e il sudore sprigionati in questa occasione: dopo un´esibizione di tale portata, probabilmente la migliore di tutte e tre quelle apprezzate in questa serata potentina, ci auguriamo di poterli rivedere presto in Basilicata e di poter apprezzare nuovamente un´altra loro esilarante performance!


Circle Of Witches setlist:

"Hell ´n´ Roll"
"Going To Church"
"Pulling The Trigger"
"You Belong To Witches"
"Rock The Evil"
"The Crimson Witch"
"The Black House"
"Tongue of Misery"



Heimdall
Arriviamo cosi al terzo atto di questo sensazionale evento che sino a questo momento ha saputo ripagare pienamente tutte le attese e gli imprevisti accaduti precedentemente: tocca adesso agli headliner della serata, sempre nativi di Salerno, gli epicheggianti Heimdall! Stiamo parlando di una delle band seminali del genere in Italia, data la loro ultra ventennale carriera, che li ha visti spesso esibirsi al fianco di gruppi del calibro dei Labyrinth, degli statunitensi Vicious Rumors, degli Shaman di Andrè Matos (ex Angra) e di molti altri ancora. Nonostante le miti temperature estive, il sestetto è pronto a regalarci una nottata rovente, nel vero senso del termine: dopo "Halvor", una breve intro magniloquente, rompono il ghiaccio con la destabilizzante "Forced By Fate", una power song atta a mostrarci tutta l´energia che hanno in corpo! "Canticle Of Heimdall" ci fa apprezzare il certosino lavoro delle tre chitarre, i cui suoni sono perfettamente bilanciati proprio per mettere in risalto tutta la classe di Fabio Calluori (il mastermind della band, nonché membro fondatore – n. d. r.), di Carmelo Claps e di Umberto Parisi, che si alternano vicendevolmente negli arrangiamenti e nei soli. "The Calling" è un altro brano dal sapore nordico, come del resto lo sono tutti i temi dei loro pezzi oltre che il loro stesso nome (Heimdall è una divinità del nord europa – n. d. r.), e nella successiva "Black Tower" possiamo nuovamente constatare l´ottimo tiro che possiede Gandalf Ferro (voce), dai registri stilistici assai alti, in grado di infondere il giusto pathos in tutte le canzoni eseguite. Si passa ora alla titletrack del loro secondo e assai apprezzato album, "The Temple Of Theil" (1999), dove sono ancora le ritmiche serrate di Nicolas Calluori (batteria) e di Daniele Pastore (basso) a dettare i tempi delle trame sonore ardite dai "tre moschettieri" e condite dai picchi canori del buon Gandalf! E non poteva di certo mancare, in questa serata lucana dal sapore metallico, un tributo ad una delle band più rappresentative di tutto il mondo: viene chiamata quindi in causa la famigerata "Vergine di Ferro", di cui ci propongono una rilettura del classicone "Aces High" che, sebbene risulti arduo per chiunque riuscire a restituirla fedelmente, risulta abbastanza verosimile alla versione originale. A discapito della stanchezza e del caldo imperante, la gente sembra non essere per nulla paga delle fantastiche emozioni sonore che ci vengono regalate: ed ecco quindi offrirci un ennesimo assaggio della loro classe con la bellissima "Underworld", uno dei punti più alti di tutta la loro ben riuscita esibizione. "Hard As Iron", dall´omonimo disco uscito per la Scarlet Records nel lontano 2004, ci delizia con una scarica micidiale di puro acciaio teutonico, caratterizzata da riff di chitarra monumentali e da un ritornello di facile presa ma pur sempre ben strutturato e con la giusta dose di melodia profusa. Uno dei punti di forza degli Heimdall è proprio la bravura nel sapersi destreggiare su più livelli musicali: dalle ritmiche prettamente thrash, ai cori tipici dell´epic e del power metal, fino a giungere a lidi più sinfonici, il tutto perfettamente amalgamato da un sound duro, trascinante e diretto! "Follow The Signs" costituisce dunque il "canto del cigno" che suggella una prova encomiabile di tutta la band salernitana: tutta la loro classe e potenza è nuovamente supportata da tutto il calore delle decine di fan, alcuni accorsi addirittura da fuori regione per godersi la loro bella esibizione! Purtroppo, nonostante le pressanti richieste da parte dell´audience che chiede a gran voce l´esecuzione della celebre "Lord Of The Sky", il gruppo, dopo un breve accenno della stessa, è costretto a concludere il set previsto per cause di forza maggiore: sebbene sia passata da poco la mezzanotte, è purtroppo diventata oramai una consuetudine vedere bruscamente interrotti dei concerti nel centro storico di Potenza, e spesso proprio allo 0971, per motivazioni che non dipendono né dal locale e né tanto meno dai musicisti o dal pubblico, ma semplicemente dall´egoismo e a volte dall´ignoranza o dal presunto "rumore" percepito da alcuni tra i pochi abitanti della zona. Ma a prescindere da tutto ciò, rimane sicuramente una prestazione da incorniciare quella del combo guidato da Fabio Calluori (chitarra), che ci ha letteralmente catapultato nelle atmosfere gelide e magiche delle terre del Nord, facendoci vivere bellissimi momenti sia a livello visivo che sonoro e che riceve nel finale tantissimi applausi meritati da parte dei presenti: speriamo perciò di poter rivedere al più presto anche loro in terra lucana, magari sullo stesso palco dell´Agglutination (sul quale si sono già esibiti nella IV edizione del festival, nel lontano 1998 - n. d. r.), per poter rivivere ancora una volta questo fantastico viaggio nel tempo!


Heimdall setlist:

"Halvor" (intro)
"Forced By Fate"
"Canticle Of Heimdall"
"The Calling"
"Black Tower"
"The Temple Of Theil"
"Aces High" (Iron Maiden cover)
"Underworld"
"Hard As Iron"
"Follow The Signs"


Si conclude così anche questa seconda e ben riuscita edizione 2016 del Warm Up Agglutination e, a discapito di tutti i piccoli disagi ed imprevisti avvenuti, possiamo essere felici e fiduciosi per il futuro, con la speranza, come detto in apertura, che eventi come questo possano continuare ad esserci e possano sempre più progredire e moltiplicarsi soprattutto nelle nostre a volte non semplici realtà del sud Italia. E´ stato veramente un piacere aver potuto gustare e conoscere queste tre interessanti band che stanno, già da diverso tempo, riscontrando buoni consensi da parte degli appassionati e della critica di settore! Un ringraziamento particolare va fatto allo 0971 Lounge Bar, che ha ospitato questa kermesse, e nella fattispecie a Piero Coviello, che da anni si batte per promuovere serate rock di qualità nel capoluogo di regione, e al fotografo ufficiale del locale, Luca Caggiano, per la documentazione fotografica fornitaci, oltre ovviamente alla stessa Ass. Culturale Agglutination (nella persona di Gerardo Cafaro) e la Morrigan Promotion (nella persona di Ivan Muscatiello). Con il sentito augurio di poter assistere alla prossima manifestazione del Warm Up anche l´anno venturo, ricordiamo nuovamente l´imperdibile appuntamento con la XXII edizione dell´Agglutination Metal Festival, che si terrà Domenica 21 Agosto a Chiaromonte (PZ), e che vedrà anche in questa occasione avvicendarsi nomi di spicco della scena metal internazionale e nazionale: dai symphonic metallers svedesi Therion, agli storici thrashers californiani Exodus, ai blackster norvegesi Taake, fino ai nostrani Fleshgod Apocalypse, ai simpatici Nanowar Of Steel, ai romani De La Muerte e diversi altri ancora!







Fonte: Raffaele Pontrandolfi



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