21 Gennaio 2019

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LIVE REPORT – XXIV AGGLUTINATION METAL FESTIVAL @Chiaromonte (PZ) - la 24esima edizione nel segno del rovente metallo tricolore!

01-09-2018 14:33 - CONCERTI
XXIV Agglutination Metal Festival
XXIV Agglutination Metal Festival
Rome In Monochrome
Rome In Monochrome
Rome In Monochrome
Rome In Monochrome
Rome In Monochrome
Circle Of Witches
Circle Of Witches
Circle Of Witches
Circle Of Witches
Circle Of Witches
Ad Noctem Funeriis
Ad Noctem Funeriis
Ad Noctem Funeriis
Ad Noctem Funeriis
Ad Noctem Funeriis
Witchunter
Witchunter
Witchunter
Witchunter
Witchunter
Witchunter
Necrodeath
Necrodeath
Necrodeath
Necrodeath
Necrodeath
Necrodeath
Folkstone
Folkstone
Folkstone
Folkstone
Folkstone
Folkstone
Folkstone
Folkstone
Pestilence
Pestilence
Pestilence
Pestilence
Pestilence
Pestilence
Pestilence
Pestilence
Pestilence
Death SS
Death SS
Death SS
Death SS
Death SS
Death SS
Death SS
Death SS
Death SS
Death SS
Death SS
Death SS
Death SS
Death SS
Death SS
Come di consueto eccoci giunti ad uno degli eventi clou del calendario concertistico annuale, ovvero l´immancabile Agglutination Metal Festival giunto oramai alla sua 24esima edizione, che si riconferma essere, con orgoglio di chi vi scrive, il festival metal più longevo della penisola: dopo l´ultima esilarante edizione che ha visto headliner nomi storici della scena internazionale come i tedeschi death thrashers Sodom e i britannici Venom, eccoci pronti a gustare un´altra nuova avventura metallica, questa volta all´insegna quasi esclusivamente del metal italiano! Ebbene si, perché la giornata di Domenica 19 Agosto, svoltasi come di consueto ormai da anni nella location nativa Chiaromonte (PZ), ha visto susseguirsi sul palco quasi solo live act della penisola, fatta eccezione degli olandesi Pestilence: ma questa scelta, seppur non da tutti inizialmente condivisa, si è invece rivelata vincente nonché finalmente un´ottima vetrina per permettere a tante meritevoli band nostrane di poter esprimere realmente il proprio valore su un proscenio altisonante! E i sette gruppi italici non hanno di certo disatteso le aspettative, confermandosi tutti degni di partecipare a questa importante kermesse, appuntamento oramai fisso per tutti i metalheads non soltanto del su ma di tutto lo stivale: presenti infatti comitive e amici provenienti dall´Abruzzo e dal Veneto, a conferma del prestigio che questa manifestazione si è meritata grazie al duro lavoro del patron Gerardo Cafaro e di tutto lo staff che da sempre contribuisce alla buona riuscita dell´evento. Anche i numeri, seppur leggermente inferiori alle aspettative iniziali, hanno confermato comunque una buona affluenza di pubblico che, nonostante le previsioni meteo come sempre poco rosee (ma oramai da anni è diventata quasi una consuetudine - n. d. r.), si è dimostrato numeroso e partecipe durante tutte le esibizioni in programma. Ma bando alle ciance e tenetevi pronti per immergervi in questo ennesimo avvincente racconto nel nome dell´Agglutination!

Si ringrazia la redazione della webzine Metallized.it, nella fattispecie le persone di Francesco Gallina e Carmelo Currò, con cui è stato un piacere collaborare come di consueto ogni anno, ormai legati da amicizia ed affetto indissolubili! E aggiungo un sentito e sincero ringraziamento anche a Rita Rose Profeta e a tutta la redazione di Metalforce per le la pubblicazione delle foto dei Rome In Monochrome concesse, nonché a Iris Carmen Eramo dell´Agglutination per quelle relative ai Circle Of Witches!


Rome In Monochrome
Per problemi logistici dovuti ad un leggero ritardo sulla nostra tabella di marcia, purtroppo non siamo riusciti ad essere presenti ai primi due set della giornata, ma, per rigor di cronaca e per rispetto delle band, ci teniamo a darvi un breve ed esaustivo resoconto da quanto raccontatoci da amici presenti sin dall´avvio della manifestazione: non ce ne vogliano dunque i nostri, con la speranza di poterli rivedere presto live per rimediare a questa nostra grave mancanza! Partiamo dunque con gli opener della giornata: la band capitolina, nata da un progetto di Gianluca Lucarini (chitarra), vincitrice del Take Off Contest Agglutination (svoltosi presso il Pipistrello Pub di Potenza - n. d. r.), ha presentato, nel breve lasso di tempo a disposizione, un set incentrato su brani tratti dai due lavori sino ad ora pubblicati (ovvero l´ep ´Karma Anubis´ e il recente disco d´esordio ´Away from Light´ del 2018 - n. d. r.). Brani come "A Solitary King" o "Between The Dark and Shadows" riescono a trasmettere nello spettatore tutta la loro poliedrica atmosfericità, grazie ad un sound eterogeneo che spazia dal doom-stoner fino a parti più eteree e quasi psichedeliche, grazie anche al prezioso contributo di Marco Paparella (chitarra, violino) e al contributo di Alessio Reggi (chitarra), a supporto di Valerio Granieri (voce). Nonostante qualche intoppo tecnico iniziale, i nostri ci salutano sulle note di "Paranoia Pitch Black", dove il lavoro di Flavio Castagnoli (batteria) e Riccardo Ponzi (basso) si rivela pressoché fondamentale al sound complessivo. Con la speranza di "vederli" finalmente dal vivo!


Rome In Monochrome setlist:

"A Solitary King"
"Between The Dark and Shadows"
"Paranoia Pitch Black"


Circle Of Witches
Passiamo ora ad una nostra vecchia conoscenza, avendo avuto già alcune occasioni di vederli in sede live (in particular modo il Warm Up Agglutination 2016, il cui report potete rileggerlo qui - n. d. r.): la band campana, capitanata dall´imponente Mario "Hell" Bove (voce e chitarra), è fautrice di un sound compatto e diretto dalle tinte heavy doom, senza compromessi, con un groove quantomai coinvolgente, capace di far scapocciare anche i più timidi. Il loro set è totalmente incentrato sui brani che comporranno l´album di prossima uscita, ´Natural Born Sinner´, ancora una volta incentrato su tematiche esoteriche: la breve "Intro (Cult of Baphomet)" e la successiva "Tongue of Misery" sono, a detta dei primi presenti accorsi, dei brani di pregevole fattura metallica, così come "Giordano Bruno" o "The Oracle", capaci di mettere in mostra tutte le capacità strumentistiche della nuova lineup. Il nuovo Tony "Faraway" Farabella (basso) ha confermato di meritarsi il posto che gli spetta, così come Joe "WiseMan" Dardano (chitarra), mostrando tanta grinta e passione, così come il drumming serrato di Joey "Helmet" Coppola (batteria), mai domo. Si conclude quindi con "First Born Sinner", con i meritati applausi di tutti gli ancora sparuti presenti che pian piano stanno riempiendo l´area. Un gruppo che non ha certo bisogno di presentazioni, vista la loro ultra quindicennale carriera che li ha portati in giro per l´Europa ad aprire per autentiche leggende (da Udo Dirkschneider a Doro Pesch, ecc.). Dispiace di averli visti solo per pochi attimi ma, come già con i loro predecessori, mi auguro di poterli rivedere al più presto magari proprio nella Capitale!

Circle Of Witches setlist:

"Intro (Cult of Baphomet)"
"Tongue of Misery"
"Giordano Bruno"
"The Oracle"
"First Born Sinner"

Ad Noctem Funeriis
Il tempo di sbrigare le formalità di ingresso ed eccoci finalmente pronti per gustarci sottopalco questa 24esima edizione del festival a cui da sempre siamo molto legati: peccato forse che il genere proposto dalla band pugliese non sia quello che più prediligo, non me ne vogliano i ragazzi, ma chi mi conosce sa che da sempre sono allergico al black metal di matrice scandinava. Fatta questa doverosa premessa a scanso di equivoci, non possiamo di certo negare tutta la grinta e la verve sprigionata dal quintetto luciferino, dediti come dicevamo ad un old school black metal di matrice nordica: guidati dall´oscuro HellHound (voce), e dai due mefistofelici Moloch (chitarra) e Tyrannos (chitarra), i ragazzi sono pronti a scatenare un vero e proprio inferno sonoro, grazie anche al supporto dei tanti estimatori e amici presenti in terra lucana! Ci vengono così propinati tre brani il cui titolo non ci è stato ancora svelato e che andranno a comporre il prossimo full lenght, per poi salutarci col loro sinistro inno "Fuck Christian Cross" (da ´Satan´s March Black Metal´ - n. d. r.), su cui anche Carondimonio (basso) e Eversor (batteria) danno il loro apprezzabile contributo. Insomma, pur non amando il genere, non posso certamente non complimentarmi con loro per tutta l´energia espressa in questo breve ma intenso set!

Ad Noctem Funeriis setlist:

"New Song #1"
"New Song #2"
"New Song #3"
"Fuck Christian Cross"


Witchunter
E finalmente, almeno per le orecchie di chi scrive, si ritorna al nostro amato vecchio hard´n´heavy d´annata, con un live act tanto atteso: il combo abruzzese si è riuscito a ritagliare negli anni una folta schiera di proseliti, presenti anche in questa occasione, a supporto del loro heavy metal in pieno stile ottantiano! All´iniziale "Intro" fa da sponda l´arrembante "Crystal Demons", su cui svetta incontrastata l´ugola di Steve Di Leo (voce), sempre coinvolgente e partecipe con l´audience, così come sull´omonima "Witchunter" o su "Maze of Darkness", dove le due asce Federico "Ace" Iustini (chitarra) e Silvio "Chuck" Verdecchia (chitarra) si rincorrono in riff e assoli da capogiro! Un set incentrato dunque sui lavori in studio ´Crystal Demons´ (2010) e il recente ´Back on the Hunt´ (2016), capace di farci ritornare indietro nel tempo a quella che fu la golden age del genere da noi più amato: "Maze of Darkness" e "Hell For Leather" sprigionano acciaio rovente a iosa, grazie anche al loro look ad alto tasso metallico, grazie anche ad una sezione ritmica rocciosa come quella composta da Fabrizio Rosati (basso) e Luca "The Filter" Cetroni (batteria), quest´ultimo dall´aspetto invece molto simile all´ultimo Vince Neil se mi si consente l´indebito paragone! "Lucifer´s Blade" e l´"Outro" conclusivo suggellano quella che è stata a parere di tutti una delle migliori performance della giornata, nonostante si svolgesse in contemporanea col meet & greets con gli attesissimi headliner Death SS: ancora una volta sono gli applausi scroscianti a riempire di orgoglio e felicità i nostri cinque indomabili defenders, che ci ringraziano per tutto il supporto ricevuto. Stand & Fight!

Witchunter setlist:

"Intro"
"Crystal Demons"
"Witchunter"
"Maze of Darkness"
"Hell For Leather"
"Lucifer´s Blade"
"Outro"


Necrodeath
A distanza di meno di due giorni esatti (avendoli piacevolmente già apprezzati in veste di headliner della decima edizione del Rock Metal Fest a Pulsano nella serata di Venerdì 17 Agosto, il cui report potete leggere qui - n. d. r.), eccoci nuovamente al cospetto di uno dei gruppi storici del panorama metal tricolore ed europeo: con alle spalle ben trentatré anni di carriera, i nostri non potevano che celebrare tale anniversario se non con un riferimento alquanto altisonante, ovvero con l´uscita dell´ultimo lavoro ´The Age Of Dead Christ´ (uscito pochi mesi fa per la Scarlet Records - n. d. r.)! Un set dunque bilanciato tra brani storici ed altri di più recente produzione per una band che oramai è di casa qui all´Agglutination, presente già in altre edizioni nel corso di più di due decenni: "Mater Tenebrarum", dallo storico debutto ´Into The Macabre´ (1987), è accolta da un´ovazione generale, così come la recente "The Whore of Salem", dall´ultimo lavoro in studio, mostrandoci ancora una volta una band in gran forma a discapito della loro età non più giovanissima. Ma l´istrionico Flegias (voce) è ancora capace di reggere il paragone con molti giovani di primo pelo, e ne è la prova la sua performance su brani come "Forever Slaves" e "Master of Morphine", entrambi dal tanto amato ´100% Hell´ (2006): stesso discorso vale anche per il dirompente GL (basso), sempre presente e partecipe, così come per Pier Gonnella (chitarra), un musicista che non ha certo bisogno di alcuna presentazione, visti i suoi trascorsi in band del calibro dei Vanexa o dei Labirynth. Urla di giubilo da parte di tutti i presenti sulla tanto bramata "The Creature", da ´Mater Of All Evil´ (1999), mentre con "The Triumph of Pain" e "Wrath" si viene ricatapultati nel presente; "Process of Violation" e la seguente "Bridge The Age" riescono a tener desta e partecipe l´attenzione dei presenti che iniziano sempre più a riempire il cortile delle scuole, mentre il nostro Peso (batteria) si riconferma un´autentica macchina da guerra, come se ci fossero dubbi a riguardo! I nostri quattro paladini ci salutano sulle note di "Hate and Scorn" e della conclusiva rilettura di "Black Magic" degli Slayer, una delle loro band di riferimento da sempre! Anche in questa occasione si riconfermano una delle band più apprezzate nel panorama europeo, regalandoci uno show sugli scudi: impavidi!


Necrodeath setlist:

"Mater Tenebrarum"
"The Whore of Salem"
"Forever Slaves"
"Master of Morphine"
"The Creature"
"The Triumph of Pain"
"Wrath"
"Process of Violation"
"Bridge The Age"
"Hate and Scorn"
"Black Magic" (Slayer cover)


Folkstone
Arriviamo così cammin facendo verso la parte alta del bill di questa fantastica 24esima edizione, pronti a gustarci uno dei gruppi più richiesti e più attesi, già presenti qui all´Agglutination cinque anni or sono: la band bergamasca, guidata al timone da Lorenzo Marchesi (voce, rauschpfeife), è pronta a deliziarci a suon di cornamuse e suoni celtici, all´insegna della goliardia e fratellanza metallica che da sempre li contraddistingue! Con alle spalle ben più di una decade di attività, il nutrito combo è pronto a regalarci uno show ben più esteso di quello riservatoci l´ultima volta, tra classici e brani di recente produzione: si accendono le luci quando sulle note di "Nella mia Fossa" (da ´Oltre... l´Abisso´ del 2014 - n. d. r.) si aprono le danze ed i nostri menestrelli sono pronti a farci danzare per tutta la durata del loro set! Dal sublime ´Damnati ad Metalla´ (2010) e da ´Il Confine´ (2012) sono tratti rispettivamente il gioiellino "Frerì" e la seguente "Nebbie", mandando in delirio l´intera platea festante che, tra una birra e un´altra, si gode totalmente la festa riservataci: Maurizio Cardullo (bagpipes, cittern, Irish bouzouki, flauti) e Andrea Locatelli (bagpipes, rauschpfeife) ci rapiscono con i loro folcloristici strumenti, coadiuvati da movenze atte alla condivisione di questa celebrazione sonora, così come la loro collega Roberta Rota (bagpipes, rauschpfeife, voce), pronta ad unirsi all´unisono in svariati brani. "Prua Contro il Nulla" e la stupenda "Anna" (dall´ultimo ´Ossidiana´ del 2017 - n. d. r.) sono un toccasana per le nostre orecchie, anche di quelle magari di chi è meno avvezzo a queste commistioni di genere o ai puritani come il sottoscritto, trascinati da tutta l´energia sprigionata da questi otto menestrelli metallici! E si continua a ballare e ad intonare a squarciagola inni saffici come "Anime Dannate" o l´alcolica "In Taberna" (dall´omonimo ´Folkstone´ del 2008 - n. d. r.), grazie anche al meticoloso lavoro profuso da Federico Mafei (basso) e da Edoardo Sala (batteria) alla sezione ritmica; si procede spediti così con "Omnia Fert Aetas" e l´immancabile "Folkstone" che non hanno certo bisogno di alcuna presentazione, vista la passione e il calore con cui vengono intonate da tutte le prime file festanti! "Mercanti Anonimi" e "Un´Altra Volta Ancora" ci conducono piano piano verso l´epilogo del loro intenso e avvincente spettacolo sonoro quanto visivo, che difficilmente potremo dimenticare, risultando alla fine una delle esibizioni che di certo ricorderemo con più piacere dell´intera manifestazione: applausi più che meritati anche per il silenzioso ma incisivo Luca Bonometti (chitarra), ineccepibile anche negli arrangiamenti, e per Matteo Frigeni (hurdy gurdy, bagpipes). Ci salutano così, acclamati a gran voce da tutta l´audience, con un altro brano noto dal loro album omonimo, "Con Passo Pesante", ricevendo ancora una un´ovazione più che meritata dai tanti appassionati presenti in terra lucana: It´s Only Flok´n´Roll...but I Like It!

Folkstone setlist:

"Nella mia Fossa"
"Frerì"
"Nebbie"
"Prua Contro il Nulla"
"Anna"
"Anime Dannate"
"In Taberna"
"Omnia Fert Aetas"
"Folkstone"
"Mercanti Anonimi"
"Un´Altra Volta Ancora"
"Con Passo Pesante"


Pestilence
Anche per il combo olandese, capitanato dal membro storico Patrick Mameli (voce, chitarra), c´era tanta attesa, soprattutto per via del loro altisonante annuncio di riproporre un "Exclusive Old School Set", attingendo a piene mani dai lavori del loro periodo d´oro che li hanno fatti conoscere al panorama metal internazionale: stiamo parlando infatti dei primi quattro storici lavori, ovvero ´Malleus Maleficarum´ (1988), ´Consuming Impulse´ (1989), ´Testimony of the Ancients´ (1991) e ´Spheres´ (1993), da cui saranno estratti quasi tutti i brani di questa sera. La partenza però è affidata all´unico pezzo in scaletta estratto dal loro ultimo disco, ´Hadeon´ (2018), "Non Physical Existent", seguita a raffica da "Antropomorphia" e "Subordinate to the Domination", autentiche sfuriate al cardiopalma: Tilen Hudrap (basso) e Calin Paraschiv (chitarra) svolgono ineccepibilmente il loro ruolo, certo forse senza neanche brillare eccessivamente. Forse, e mi duole dirlo, quello che è mancato a questo act internazionale attesissimo è stato il giusto mordente e la verve che non sono riusciti sempre a trasmettere, se non a tratti. Mameli & co. svolgono alla perfezione il loro compito, e ne sono un´autentica dimostrazione brani come "Commandments" o "Dehydrated", ma forse ci si aspettava un po più di coinvolgimento che sembra non esserci stato molto da parte della band, almeno questa è la modesta impressione di chi vi scrive. Dal loro secondo storico album è riproposta l´eccezionale "The Process of Suffocation" e "Chrionic Infection", accolte da applausi dei tanti fan che da anni seguono la storica band: certo le originali con alla voce un certo Martin van Drunen sono tutt´altra cosa, ma anche questa versione 2018 dei Pestilence devo ammettere nel complesso si è difesa in modo egregio! "The Secrecies of Horror" e "Twisted Truth" ci mostrano anche un Septimiu Harsan (batteria), capace di un drumming serrato e sempre sul pezzo, mentre "Land of Tears" e "Prophetic Revelations" fanno da preludio alla chiusura con "Out of the Body", salutata da applausi scroscianti da parte di tutto il pubblico, sicuramente soddisfatto di questo appetitoso set ricco di brani storici del gruppo, che ogni tanto riappare dopo alcuni periodi di silenzio e pause inaspettate. Non possiamo quindi che ritenerci sostanzialmente appagati di questa esibizione, sperando però di poterli rivedere in una serata più ´in mood´, con maggior coinvolgimento e interazione con il pubblico, come solo loro sanno fare!

Pestilence setlist:

"Non Physical Existent"
"Antropomorphia"
"Subordinate to the Domination"
"Commandments"
"Dehydrated"
"The Process of Suffocation"
"Chrionic Infection"
"The Secrecies of Horror"
"Twisted Truth"
"Land of Tears"
"Prophetic Revelations"
"Out of the Body"


Death SS
Dopo questa breve parentesi internazionale, eccoci pronti per quello che da mesi è stato preannunciato come l´evento clou della manifestazione: la legendaria e oscura band, capitanata dal membro storico e fondatore Steve Sylvester (voce), è tornata alle ribalte musicali con un nuovo e avvincente capitolo della prolifica discografia, ´Rock´n´Roll Armageddon´ (in uscita per la Lucifer Rising Records, la cui recensione potete leggere qui - n. d. r.), a celebrare più di quarant´anni di carriera musicale! Il Release Party del nuovo nascituro, previsto per l´appunto in versione open air a questa avvincente 24esima edizione dell´Agglutination, è stato preceduto, come già accennato in precedenza, da un meet & greet del gruppo con tutti i fan nel pomeriggio, occasione unica per conoscere di persona o riabbracciare Steve, Freddy e tutti gli altri ragazzi, disponibili con ogni singolo fan nonostante la fila chilometrica! Ma torniamo allo show nello specifico, il primo in assoluto per me: come non rimanere rapiti e colpiti da tanta teatralità e da un´esibizione quasi perfetta? Parole, musica e immagini pronte a catapultarci in un mondo oscuro e metafisico, dove i nostri ci hanno letteralmente stregato tra suoni distorti e spettacoli pirotecnici e visivi! Dopo un leggero ritardo iniziale, eccoci pronti a gustarci questo show da capogiro che rimarrà sicuramente nel cuore e nella mente di chi vi scrive, essendo stato per me un autentico "battesimo di fuoco" con la band: l´"Intro Ave Satani" fa da apripista alla stupenda "Peace of Mind" (dallo storico ´Heavy Demons´ del 1991 - n. d. r.), ed ecco finalmente uscire dalla bara il nostro negromante Steve, accolto da applausi scroscianti, pronto a regalarci un´altra serata imprevedibile e da gustare in ogni singolo momento. "Horrible Eyes" e "Cursed Mama", entrambi da ´Black Mass´ (1989), sono due gioiellini che a distanza di trent´anni riescono ancora a far appassionare tutti noi adepti, grazie sicuramente ad una lineup finalmente stabile e coesa: come non rimanere ammaliati dalla classe del Maestro Feddy Delirio (tastiere, effetti, ormai in pianta stabile dal 1994) su brani come "The Crimson Shrine" o dagli arrangiamenti divini su "Where Have You Gone?"? Difficile rimanere indifferenti a cotanta bravura, sia scenica che tecnica, così come sui classiconi "Baron Samedi" e "Scarlet Woman" (entrambi da ´Do What Thou Wilt´ del 1997 - n. d. r.), dove Al DeNoble (chitarra) e Glenn Strange (basso) si dimostrano ancora una volta all´altezza del ruolo che da anni ricoprono nel combo! Altro momento da ricordare sicuramente l´esecuzione di "Terror", che fa da apripista alla titletrack del nuovo disco di imminente pubblicazione, "R´n R ´ Armageddon", accolta anch´essa da applausi e ovazioni, a dimostrazione dei tanti seguaci che da più di trent´anni rendono il meritato tributo ad uno dei gruppi seminali dell´hard´n´heavy in Italia; "Baphomet" è un altro piatto prelibato, servitoci nel migliore dei modi, grazie anche al lavoro encomiabile delle bellissime Dhalila, Federica Serafini e Francesca Racanelli, che si alternano tra travestimenti da suore e da piccanti diavolesse, insomma un autentico toccasana per i nostri occhi e le nostre orecchie! Dal sottovalutatissimo ´Resurrection´ (2013) viene riproposta "Dionysus", eseguita in modo ineccepibile da parte di tutti e cinque i componenti e in particolare del tritasassi Bozo Wolff (batteria) che si riconferma un´altra certezza e garanzia per il combo. L´ultima parte dello show è invece dedicata a tutte le hit del gruppo: si parte con "Panic" e l´effettata "Hi-Tech Jesus" (entrambe da ´Panic´ del 2000 - n. d. r.), pezzi entrati oramai nella storia del genere, cantate a squarciagola da tutti i tanti presenti, così come le tanto attese "Vampire" e la conclusiva "Heavy Demons" che suggella un set variegato, bilanciato tra passato e presente, che ha saputo degnamente rendere giustizia a più di quarant´anni di meritata carriera! Certo, dispiace il taglio in scaletta di altre perle da noi tanto bramante, come l´inno "Let The Sabbath Begin", "Inquisitor" o "Family Vault", ma non possiamo che ritenerci assolutamente soddisfatti da questo spettacolo sonoro e visivo da capogiro, capace di alienarci dalla mediocre realtà odierna per introiettarci in un viaggio oscuro e appassionante nel magico mondo di Steve Sylvester e compagni, autentici eroi dei nostri tempi: applausi e standing ovation più che meritati per tutti loro che sembrano più che soddisfatti della calorosa accoglienza riservatagli in terra lucana!


Death SS setlist:

"Intro Ave Satani"
"Peace of Mind"
"Horrible Eyes"
"Cursed Mama"
"The Crimson Shrine"
"Where Have You Gone?"
"Baron Samedi"
"Scarlet Woman"
"Terror"
"R´n R ´ Armageddon"
"Baphomet"
"Dionysus"
"Panic"
"Hi-Tech Jesus"
"Vampire"
"Heavy Demons"



Altra riuscitissima edizione, questo 24esimo sigillo targato Agglutination, che ha visto una partecipazione nutrita di appassionati provenienti come sempre da tutta la penisola, a discapito delle ormai consuete previsioni atmosferiche nefaste ancora una volta arginate nonostante le folte nubi sopra Chiaromonte per tutto il pomeriggio: oramai un appuntamento fisso per tutti i metalheads italiani, l´Agglutination si è riconfermato un festival di prestigio in tutto il panorama nazionale, grazie come sempre al lavoro fantastico di tutto lo staff e del patron e amico Gerardo Cafaro, da sempre il deus ex machina di questa manifestazione che ha quasi raggiunto il glorioso traguardo di un quarto di secolo, e alla partecipazione di centinaia e migliaia di appassionati presenti da tutte le regioni italiane, a conferma dell´importanza che da anni riscuote tale kermesse! L´atmosfera che si respira è come sempre familiare e accogliente, con varie coppie con figli al corredo, a discapito dei pregiudizi che aimé ancora affliggono il nostro amato mondo del rock, grazie sicuramente anche alla cortesia e disponibilità di tutti gli abitanti di Chiaromonte, sempre aperti a questa manifestazione che è diventata un must nel panorama metal italiano. Buona come si diceva anche la presenza di pubblico, certo leggermente inferiore a quella delle ultime due edizioni, ma nel complesso i numeri sono più che positivi viste le come sempre poco lusinghiere premesse iniziali: anche i due meet & greet con Pestilence e Death SS hanno avuto un ottimo riscontro partecipativo, oltre a rilevarsi veramente un´ottima trovata per evitare le classiche code post concerto per foto e autografi con le rispettive band, spesso stanche e giustamente con poca voglia di accontentare tutti! Insomma le premesse per una prossima avvincente edizione dell´Agglutination Metal Festival ci sono tutte, così come alte sono le aspettative da parte di tutti noi afficionados, che da tempo speriamo in alcuni nomi di alto profilo, per festeggiare degnamente un quarto di secolo di questa kermesse storica: un ringraziamento e un augurio va ovviamente a tutto lo staff e a Gerardo Cafaro per la cortesia nei nostri confronti e per l´encomiabile lavoro svolto con tanta passione e professionalità, e ovviamente un saluto a tutti i tanti amici, vecchi e nuovi, incontrati a questo immancabile appuntamento annuale!








Fonte: Raffaele Pontrandolfi



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