20 Gennaio 2019

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LX6 – Aliante + Metropolis @ Roma, Defrag – progressioni sinfoniche ed esperimenti progressivi!

02-11-2017 01:25 - CONCERTI
Sono passati precisamente due anni e cinque mesi dall´ultima ben riuscita quinta edizione del Live eXperiment, tenutasi il 28 Maggio 2015 allo storico Init di Roma, che ha visto tra i protagonisti band e artisti del calibro de Il Nodo Gordiano, i Deelay e de La Bocca Della Verità solo per citarne alcuni, ed eccoci finalmente giunti all´attesissima sesta edizione, Sabato 28 Ottobre 2017, questa volta in un altro noto locale della Capitale, il Defrag. Questa nuova kermesse è incentrata in particolar modo sulla sperimentazione sonora più pura e ricca di contaminazioni variegate: in programma, oltre a due eventi gratuiti in apertura dedicati l´uno al progressive rock norvegese e l´altro a cura di Alessandro Bottero (Metropol-IS-Rock - n. d. r.), il cartellone prevede prima l´esibizione dei toscani Aliante e a seguire la lunga e accattivante sperimentazione a cura del duo composto da Attilio Virgilio (fondatore dei Montefeltro - n. d. r.) e da Roberto Falcinelli (già con gli Epping Forest, cover band dei Genesis - n. d. r.) sul tema del capolavoro di Fritz Lang, Metropolis (1927), riproposto nella sua versione integrale! Insomma un´edizione ricca di sorprese e soprattutto aperta a nuove frontiere musicali che hanno messo in primo piano la musica di qualità profusa da tutti i musicisti coinvolti!

Aliante
Sono circa le 21.30 quando sale sul palco il trio composto da Enrico Filippi (tastiere e sintetizzatori), Alfonso Capasso (basso ed effetti) e Jacopo Giusti (batteria): la loro proposta, come già accennato in precedenza, è una sorta di progressive sinfonico strumentale, con influenze alquanto variegate che spaziano dalla musica colta del mediterraneo agli epigoni storici del genere (ELP, Genesis, ecc.). Il loro set è incentrato sulla riproposizione quasi integrale (eccetto la opener track Forme Liberen. d. r.) del loro primo lavoro in studio, Forme Libere, uscito pochi mesi fa per la M.P. Records: si parte dunque con la sfavillante "Kilowatt Store", dove l´hammond di Enrico si alterna alla sezione ritmica ben bilanciata nei vari stacchi, per poi proseguire con l´atmosferica "Tre di Quattro", introdotta da una coda sinfonica di pianoforte, su cui si staglia un assolo di moog alquanto toccante, nella migliore tradizione progressiva: il loro suono, pur risultando in parte debitore di band che hanno scritto la storia del genere, è comunque caratterizzato da una struttura compositiva alquanto originale, soprattutto nella ricerca dei suoni, mai scontati ma protesi ad una costante evoluzione! Si arriva così alle atmosfere etniche di "Etnomenia", introdotta da un´intro di batteria che fa da apripista ad un ritmo tribale sul quale si sovrappone prima il pianoforte e a seguire un sublime arrangiamento/solo di sintetizzatore, sapientemente eseguito da Enrico; un suono soffuso di piano elettrico apre invece la sognante "Kinesis", altro brano di pregevole fattura, per poi sfociare in una sorta di funky progressive dalle tinte vintage, con diversi cambi di tempo e stacchi ben amalgamati, mentre "Coda:Marea 03" è caratterizzata da un´avvolgente melodia, dove il pianoforte è coadiuvato dal sempre presente uso del sintetizzatore e dei chorus, sui quali questa volta è il basso ad offrirci una prova eccellente. Jacopo Giusti ci ringrazia per il supporto e la presenza, introducendoci gli ultimi due brani della serata: la pianistica "L´ultima Balena", anch´essa basata su un tema musicale ricorrente di piano su cui vanno a sovrapporsi gli altri strumenti, per poi ritornare sempre sotto rinnovate sembianza, ricordando a più riprese le atmosfere della prima incarnazione del gruppo di Peter Gabriel e Phil Collins, mentre la chiusura è affidata alla lunga "San Gregorio", una suite di poco meno di dieci minuti divisa in cinque atti, dal sapore nostaglico su cui vengono dipinte tinte a tratti mediterranee ed eteree, sulle quali si alternano fughe pianistiche ad altre incentrate sull´organo e sugli effetti/pad. Insomma al termine di questo viaggio senza tempo possiamo ritenerci più che soddisfatti e lo dimostrano gli applausi più che meritati, profusi dai fedeli ascoltatori presenti in sala! Con la speranza di ripoterli rivedere e apprezzare nuovamente nella Capitale, gli Aliante ci hanno regalato un saggio pregevole di tutte le loro peculiari qualità compositive ed esecutive!

Aliante setlist:

"Kilowatt Store"
"Tre di Quattro"
"Etnomenia"
"Kinesis"
"Coda:Marea 03"
"L´ultima Balena"
"San Gregorio"

Fritz Lang´s Metropolis – Attilio Virgilio e Roberto Falcinelli
Dopo una breve pausa, prolungatasi ancor più per alcuni inconvenienti tecnici, siamo pronti a gustarci finalmente il momento clou di questa sesta edizione del Live eXperiment, ovvero la proiezione integrale della versione restaurata del film Metropolis di Lang, un autentico capolavoro del cinema muto, che verrà accompagnato da una sperimentazione sonora, a cura del duo composto da Attilio Virgilio (tastiere, programmazione, effettistica, basso e flauto elettrico) e da Roberto Falcinelli (chitarra, loops ed effetti): come già anticipato in precedenza, la loro proposta è alquanto inusuale e originale, poiché non è stato approntato né preparato alcunchè a tavolino, lasciando tutto al feeling, al mood e all´improvvisazione di ciascun componente. Questo esperimento di musicare un film in chiave moderna e sperimentale è stato in passato già proposto dai due, come nel caso di "Genuine", ed è stato riproposto anche in questa occasione per la prima volta con questo film capolavoro del cinema espressionista del primo Novecento. Il connubio tra i due musicisti romani si è nuovamente materializzato in questo esperimento sonoro, basato esclusivamente sull´improvvisazione in riferimento alle scene di volta in volta visualizzate: nessuno dei due infatti sapeva cosa avrebbe suonato il rispettivo collega, basando l´intera performance su un´interazione musicale suggestionata vicendevolmente dalle immagini del momento e dai suoni profusi da ciascuno. Un vero e proprio "esperimento sonoro d´avanguardia" si potrebbe definire, che, nonostante la lunga durata della proiezione, è riuscito a mantenere desta l´attenzione di noi tutti, suscitando in ognuno di noi diverse atmosfere e stati d´animo, grazie a questo connubio audio/visivo istantaneo: la varietà ed eterogeneità della proposta, ha visto uno scorrere ininterrotto di suoni a volte più vicini all´elettronica, altre più sinfonici e altre ancora con passaggi classici o di world music! Questo innovativo modus operandi, a cavallo tra il rock-live soundtrack e la produzione di studio in real time, senza alcuna prova preventiva, ha visto il suo sviluppo partendo da alcuni pattern ritmici di base concepiti da Attilio Virgilio, ricreati in linee armoniche che fanno da sfondo alle immagini prima che venissero proiettate in sala, su cui poi si è andato via via innestando l´arrangiamento variegato di Roberto Falcinelli alle chitarre e loops. La riproposizione della versione integrale e restaurata è stata dunque suggestionata dai suoni creati al momento dai due musicisti, risultando veramente una sperimentazione interessante e che potrà certamente avere un seguito: il pregevole lavoro di Attilio Virgilio, sia in fase di programmazione e produzione in real time e sia nell´esecuzione alternandosi di volta in volta alle tastiere/Vocoder, ai fiati elettronici (EWI), al basso elettrico 6st nonché nel cantato in tedesco e latino, è risultato essere il perfetto trait d´union tra la pellicola e i suoni elaborati dal duo. La diversità musicale proposta è certamente la qualità che più di tutte ha costituito il vero successo dell´esperimento, proprio perché non pensato a tavolino né premeditato in partenza: anche gli arrangiamenti di Roberto Falcinelli, molto floydiani in diversi passaggi, hanno costituito un punto d´incontro tra le immagini e la musica di Attilio, rendendo più che mai attuale il tema del film, ambientato per l´appunto non molto lontano dai giorni nostri (circa nove anni di differenza – n. d. r.). Le atmosfere a volte eteree, come nel caso del passaggio in "Maria e i Bambini nel Giardino" (primo incontro con Freder), o più opprimenti, come nel caso dell´iniziale "Titoli di testaFabbrica", sono ben amalgamate tra loro, nonostante il tutto si basi su un´improvvisazione continua, un eterno flusso di musica ed emozioni sonore che ci ha rapito per ore e ore: la stessa poliedricità artistica di Attilio è sicuramente uno degli elementi caratterizzanti questo progetto sperimentale, soprattutto per la maestria profusa nell´alternarsi con più strumenti istantaneamente! Altri momenti da ricordare sono indubbiamente i passaggi relativi a "Rotwang e l´Automa", dove i due musicisti ci trasportano in un viaggio sonoro dalle tinte futuristiche o quasi steam punk, così pure come nella scanzonata "Danza dell´Automa/Maria" o nell´arrembante incedere di "Rivolta guidata dall´Automa", che ci conduce verso il culmine del capolavoro cinematografico. "Distruzione e Allagamento" e la successiva "Salvi dall´Acqua" ci rendono totalmente partecipi della narrazione, inducendoci quasi a vivere queste esperienze sensoriali in prima persona (una sorta di rudimentali occhiali 3D – n. d. r.), grazie soprattutto al contributo sonoro senza il quale non ci sentiremmo eccessivamente coinvolti; la trascinante "Redenzione" alla stregua del palpitante "Duello e Morte di Rotwang" fanno da apripista al gran finale costituito dalla "riappacificazione" tra il mondo degli operai (la mano) e quello dei detentori del potere (il cervello) mediante un punto di congiunzione senza il quale non sarebbe possibile una vita umana digna di essere definita tale (il cuore).


Fritz Lang´s Metropolis – Attilio Virgilio e Roberto Falcinelli setlist:

"Titoli di testaFabbrica"
"Giochi stadio"
"Maria e i Bambini nel Giardino" (primo incontro con Freder)
"Freder e la Macchina" (incontro con il padre)
"Freder e la Macchina/ Yoshiwara"
"Rotwang e l´Automa"
"L´Orologio – Assemblea e Cattura di Maria"
"IntermezzoJosaphat"
"Trasformazione di Maria"
"Freder Malato"
"Danza dell´Automa/Maria"
"Rivolta guidata dall´Automa"
"Distruzione e Allagamento"
"Salvi dall´Acqua"
"Redenzione"
"Duello e Morte di Rotwang"
"Finale di Riappacificazione"


Per concludere, nonostante l´ora tarda fino alla quale noi presenti siamo rimasti quasi stoicamente, completamente rapiti dalla magia sonora sprigionata dalla musica e dalle immagini riprodotte, possiamo certamente decretare questo esperimento dal vivo veramente ben riuscito in tutto e per tutto: a discapito delle iniziali incertezze dovute a problemi di carattere tecnico-logistico, lo show offertoci è risultato più che mai apprezzato e capace di generare nell´ascoltatore emozioni inusuali! Insomma non ci resta che ringraziare nuovamente tutto lo staff del Live eXperiment, e in particolar modo Sergio Lombardi per la cortesia e disponibilità, oltre ovviamente al Defrag che ha ospitato questa kermesse, augurandoci di rivivere al più presto queste fantastiche emozioni alla prossima edizione, la settima, già prevista per il prossimo Sabato 25 Novembre, sempre nella stessa location, che vedrà coinvolti i capitolini Quartech e i soresini Möbius Strip!




Fonte: Raffaele Pontrandolfi



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