19 Gennaio 2019

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OVERKILL + DEFLAGRATOR + DYING GORGEOUS LIES + NAPALM STORM

22-06-2015 - CONCERTI
Grande attesa per un concerto che si preannunciava già da tempo come un grande evento: Overkill a Roma come unica data italiana! E chi se li poteva perdere?
Oltretutto per la band di Bobby Blitz era anche la prima volta in assoluto nella capitale, quindi c'era una forte dose di entusiasmo da parte di band e fan.

Tre ottimi gruppi scelti come supporto, per un evento organizzato dai nostri amici della eRocks Production.


Iniziamo a parlare dei Napalm Storm, band iberica dalle sonorità Thrash, ovviamente in tema con la serata. C'era già molta gente all'Orion che non ha perso occasione per "riscaldarsi" con questo gruppo, direi dalle ottime capacità, con un fare grintoso ed una coesione generale che si notava fin dall'inizio.

Napalm Storm Setlist:
Intro/Erased Steps
Dynasty Of Tyrants
Harmless Cruelty
III
Slaves Of Divinity
Napalm Attack
Fearcracy


Secondi a salire sul palco sono i tedeschi Dying Gorgeous; subito il pubblico maschile è attirato dalla bella cantante dai capelli rosso fuoco, dotata anche di una possente voce che quasi sfiora il growl. I ragazzi sono abbastanza giovani anche se possenti, vista l'origine teutonica ma ogni tanto sembrano ancora interdetti dalla grande affluenza di pubblico e dunque quasi timidi. Nonostante questo, dopo un po' riescono a sciogliersi e a mostrare di che pasta sono fatti, facendo valere la loro matrice di thrash/groovy metal.
Pezzi come "First World Breakdown" e "Rise Again" conquistano letteralmente il pubblico, la singer Lisa ha un'ottima tenuta di palco e Stephan (batteria), riesce a dare la giusta forza al tutto. Ottima prova per questa band!


Dying Gorgeous Setlist:
Dgl
Suppressing Fire
First World Breakdown
Rise Again
No. 759
United


Opener per gli Overkill gli italiani Deflagrator, anche loro visibilmente emozionati, ma che nonostante questo, hanno iniziato a darci dentro senza scomporsi. Sonorità sempre in stile thrash ma con ritmiche più serrate, continue, a raffica. Il pubblico dà risposta positiva perchè la band partenopea fa valere il nostro paese nella serata in questione ed anche perchè è un degno anticipo agli Overkill. Un peccato il taglio alla scaletta per questioni di tempo. Nel frattempo il locale è pieno sia dentro che nella parte esterna. La tipologia di gente che si vede per la maggior parte è composta da old style metallers, frenetici per l'ora X. Nel frattempo sul palco i Deflagrator si apprestano a terminare uno show non lunghissimo ma di qualità, specialmente per via dei pezzi "Inhuman Violence" e
"Mantra of Death", carichi d'impeto e utili ad aumentare il crescendo di energia per una serata ancora lontana dalla fine.

Deflagrator Setlist:
Intro/Free Fire Zone
Rawness Incarnate
Evil Possession
Inhuman Violence
Mantra of Death


Quasi quasi invece del report, per quanto riguarda gli Overkill, sarei tentata di mettere solamente la scaletta. 16 titoli come quelli (guardate in basso) e un po' di immaginazione, ci farebbero catapultare con la mente all'interno di un concerto devastante, pieno di adrenalina, con un pubblico super fomentato. Aprendo gli occhi alla serata possiamo vedere che si è svolta esattamente così; tanta attesa finalmente ripagata, Bobby Ellsworth, D.D. Verni, Ron Lipnicki, Derek Tailer e Dave Linsk sono sul palco e si apprestano ad accenderlo alla grande. Parte il tutto con un getto incredibile di violenza e ce ne accorgiamo soprattutto nel corridoio fotografi, vedendo (e sentendo) arrivare dall'alto una massa di corpi che scendono da un intenso crowd surfin' a non finire, mentre sul palco imperversa "Armorist". Bobby Blitz sembra non invecchiare mai, sempre così vigoroso, con una voce ancora potentissima, che salta da una parte all'altra del palco, sui riff di Links e Tailer che vanno a tutta birra. Il pubblico si fa sempre più frenetico e completamente rapito dai brani che vengono suonati sul palco, come ad esempio "Powersurge","End of the line", la bellissima "Horrorscope", title track di un grande album che ha segnato la vita di molti metallari e che ci riporta alle atmosfere di quando il thrash dominava il genere e faceva fiorire grandi band capisaldi del genere.
Lipnicki intanto continua senza un filo di stanchezza a macinare sulla batteria, su una scaletta sempre ottima che passa per "Overkill", "Ironbound", fino alla famosissima "Elimination" che crea con le sue sonorità il momento di maggior pogo/surfin' e tutto il resto, mandando anche in panico la security per qualche istante perchè il pubblico era molto più che semplicemente "attivo".
Si conclude con "Fuck You" un grande concerto che ha attirato tantissima gente, decisa a godersela fino alla fine. Sicuramente Roma è stata battezzata ma anche gli Overkill si ricorderanno a lungo di questa "prima volta" nella nostra capitale!




Overkill Setlist:
Xdm/Armorist
Hammerhead
Electric Rattlesnake
Powersurge
In Union We Stand
Rotten To The Core
Bring Me The Night
End Of The Line
Necroshine
Horrorscope
Hello From The Gutter
Overkill
Ironbound
Bitter Pill
Elimination
Fuck You



Fonte: Crystalnight



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