22 Ottobre 2020
News
percorso: Home > News > CONCERTI

PHIL CAMPBELL AND THE BASTARD SONS @ Roma, Jailbreak Live Club – Everything Louder...Than Everyone Else!

30-03-2018 12:31 - CONCERTI
Phil Campbell And The Bastard Sons
Gorilla Pulp
Gorilla Pulp: Maurice Flee (voce e chitarra) e Choris (basso)
Gorilla Pulp: Angioletto Mr. Vernati (chitarra) e Maurice Flee (voce e chitarra)
Gorilla Pulp: Maurice Flee (voce e chitarra)
Gorilla Pulp: Maurice Flee (voce e chitarra)
Gorilla Pulp: Choris (basso)
Gorilla Pulp: Angioletto Mr. Vernati (chitarra)
Gorilla Pulp: Maurice Flee (voce e chitarra)
Gorilla Pulp: Giorgio ‘Bulldozer’ Pioli (batteria)
Gorilla Pulp
Phil Campbell And The Bastard Sons
Phil Campbell And The Bastard Sons: Phil Campbell (chitarra)
Phil Campbell And The Bastard Sons: Neil Starr (voce), Tyla Campbell (basso) e Phil Campbell (chitarra)
Phil Campbell And The Bastard Sons: Phil Campbell (chitarra)
Phil Campbell And The Bastard Sons: Neil Starr (voce)
Phil Campbell And The Bastard Sons: Tyla Campbell (basso)
Phil Campbell And The Bastard Sons: Phil Campbell (chitarra) e Neil Starr (voce)
Phil Campbell And The Bastard Sons: Tyla Campbell (basso) e Phil Campbell (chitarra)
Phil Campbell And The Bastard Sons: Phil Campbell (chitarra)
Phil Campbell And The Bastard Sons: Dane Campbell (batteria)
Phil Campbell And The Bastard Sons: Todd Campbell (chitarra) e Tyla Campbell (basso)
Phil Campbell And The Bastard Sons
Phil Campbell And The Bastard Sons: Phil Campbell (chitarra)
Phil Campbell And The Bastard Sons: Todd Campbell (chitarra)
Phil Campbell And The Bastard Sons: Phil Campbell (chitarra)
Phil Campbell And The Bastard Sons: Todd Campbell (chitarra)
Phil Campbell And The Bastard Sons: Phil Campbell (chitarra)
Phil Campbell And The Bastard Sons: Phil Campbell (chitarra)
Phil Campbell And The Bastard Sons
Altro appuntamento con la Storia del Rock, quello svoltosi Venerdì 16 Marzo nella sempre splendida cornica del Jailbreak Live Club di Roma: a poco più di una settimana di distanza dal memorabile ritorno degli Anvil, accompagnati per l´occasione dai tedeschi Trance, tocca ad un altro pilastro dell´hard´n´heavy internazionale. Stiamo parlando di un certo Phil Campbell, storico chitarrista dei Motörhead per più di trent´anni, accompagnato dai suoi Bastard Sons (con i quali ha pubblicato l´ottimo debutto ´The Age Of Absurdity´, uscito a inizio anno per la Nuclear Blast - n. d. r.). In apertura di serata ci pensano i southern rockers Gorilla Pulp a scaldare gli animi dei primi presenti!

Come anticipato poc´anzi, non si può assolutamente mancare ad eventi di alto profilo come quello svoltosi lo scorso Venerdì 16 Marzo 2018 presso il "Tempio Rock della Capitale", il Jailbreak Live Club di Roma, che ha visto Phil Campbell, storica sei corde dei Motörhead e fido compagno per più di tre decadi di una leggenda del rock´n´roll quale è stata e sempre sarà il compianto Lemmy Kilmister: con la pubblicazione del recente ´The Age Of Absurdity´ (uscito a Gennaio per la Nuclear Blast - n. d. r.) il buon Phil ha intrapreso un tour assieme ai suoi figliocci, Tyla, Todd e Dane Campbell, meglio conosciuti come i The Bastard Sons, accompagnati dal grintoso Neil Starr (voce), per proporre i brani di recente produzione oltre ovviamente ai classici immortali della produzione storica del trio britannico. L´evento, organizzato dalla Altamira Events in collaborazione con il Jailbreak Live Club, Kamelia Production e la Eagle Booking, ha riscontrato una partecipazione di pubblico buona ma probabilmente poteva essere ben altra l´affluenza generale che ha caratterizzato questa bella serata primaverile: oramai non fa più notizia ricordare quanti "appassionati e sostenitori" della scena preferiscano spendere i soldi in altre cose invece di partecipare ad eventi di questa importanza.....ma per carità, "a ciascuno il suo" di divertimento!

Sgombrando il campo da qualsivoglia futile e inutile polemica, possiamo invece dire di aver assistito ad uno show veramente all´altezza delle aspettative previste, che ci ha offerto la tanto bramata opportunità di poter tastare con mano tutta la classe e l´attitudine di un vero leone del rock quale è stato ed è tutt´ora il nostro Phil, oltre naturalmente ad apprezzare i viterbesi Gorilla Pulp che ci hanno regalato un set rovente e gagliardo al punto giusto, dimostrando che bastano veramente pochi ingredienti per far scapocciare un´audience, senza i soliti orpelli e scenografie di sorta che tanto piacciono a diverse band ultrablasonate del panorama capitolino e non. Insomma, non ci resta che ricordarvi di allacciare le cinture come sempre e di godervi questo lungo ed esaustivo live report!

Si ringrazia l´amico Roberto Manenti di Metalforce come sempre per la collaborazione e disponibilità e soprattutto per le setlist che ci ha gentilmente concesso!

Gorilla Pulp
Si respira un´atmosfera di festa e di fratellanza tra il nutrito ma non troppo gruppo di presenti, asserragliati già alla transenna oppure comodamente seduti al bancone a sorseggiare della sana e gustosa birra, in attesa di ammirare il loro idolo di sempre, quando ecco entrare in scena, anche se solo per una buona mezz´ora, i Gorilla Pulp, band proveniente dalla vicina Viterbo, e dedita ad uno stoner metal infarcito di rimandi alquanto southern che ben si addice al loro look e alla loro attitudine dimostrata in questa splendida cornice: sin dal brano di apertura "In Your Waters" ci rendiamo conto di essere di fronte un combo veramente capace di mostrarci tanta energia e tanta verve ma sempre all´insegna della buona musica, sicuramente ispirata ad un doom/stoner con rimandi ai primi Sabbath e ai Black Label Society su tutti, ma con quelle sfumature blues e rock vintage che ricordano a più riprese anche i Blackfoot, soprattutto per la prova di Maurice Flee (voce e chitarra), mentre sull´ottima "Bless The Moon" è da apprezzare i fraseggi col suo compagno di scuderia Angioletto Mr. Vernati (chitarra), altro protagonista dell´esibizione. Questi ragazzi dimostrano tutto il carattere rude e diretto che li contraddistingue anche nella seguente "Witch Boogie", dall´incedere quasi marziale, su cui la sezione ritmica affidata a Choris (basso) e a Giorgio ´Bulldozer´ Pioli (batteria, già in forza ai loro concittadini Tractors - n. d. r.) da una prova audace di quello che è la matrice sonora di appartenenza: sicuramente uno dei brani che il sottoscritto ha apprezzato perché altamente godibile tanto negli arrangiamenti delle sei corde tanto per il suo trascinante mood durante le strofe. Tocca ora alla titletrack del loro ultimo lavoro in studio "Peyote Queen", anch´esso caratterizzato da un´ottima linea di basso e da riff granitici così come da cambi di tempo repentini ma veramente ben amalgamati nel complesso della composizione; con "Heavy Lips" ci incamminiamo verso la fine del loro breve ma intenso set, apprezzato da tutti i presenti, mentre sulle celeberrime note di "Iron Man" dei Black Sabbath passiamo al brano di chiusura, "Witchcraft" (dal loro ´Hell In A Can´ del 2014 - n. d. r.), caratterizzato anch´esso da un approccio di forte impatto e da un riff trascinante (che ricorda molto l´immortale "Sabbath Bloody Sabbath" - n. d. r.): in conclusione sicuramente un live act da seguire in futuro, soprattutto per la padronanza, la carica e l´umiltà che hanno mostrato in questa occasione, raccogliendo molti consensi tra noi del pubblico!


Gorilla Pulp setlist:

"In Your Waters"
"Bless The Moon"
"Witch Boogie"
"Peyote Queen"
"Heavy Lips"
"Iron Man" (Black Sabbath cover) / "Witchcraft"



Phil Campbell And The Bastard Sons
Ma dopo una birra e una chiacchierata di rito con tanti amici, che come sempre accompagna le nostre lunghe serate in questo fantastico locale a cui da sempre ci sentiamo fortemente legati, torniamo tra le prime file per gustarci uno show tanto atteso e per onorare nel migliore dei modi un mito di quello che è il genere da noi tanto amato: fa dunque il suo ingresso sul palco Mr. Phil Campbell (chitarra), accompagnato da un boato incredibile e da applausi scroscianti, mentre lo seguono subito i suoi tre giovani rampolli e il frontman del combo. Partenza a razzo con la schitarrata arrembante di "Big Mouth", ottima opener per iniziare nel migliore dei modi questa esibizione, su cui è subito l´energico Neil Starr (voce) a distinguersi per l´elettrizzante energia sprigionata, mentre il buon Phil è pronto ad incantarci con i suoi soli che hanno oramai fatto scuola da decenni; "Freak Show" si mantiene sui binari iniziali, questa volta con un cantato meno aggressivo forse ma dandoci una prova superba di quello che vuol dire fare rock´n´roll ai giorni nostri: ebbene si, nonostante lo scetticismo generale nell´aver coinvolto i suoi figli, non possiamo che approvare in pieno la scelta di Phil, visto la passione e il sudore mostratoci in ogni istante da Tyla Campbell (basso), Todd Campbell (chitarra) e Dane Campbell (batteria)! Figli d´arte direte voi? Certamente e possiamo urlarlo a gran voce vista la loro gloriosa prova riscontrabile nella riproposizione di classici dei Motörhead quali sono "Deaf Forever", la granitica "Rock Out" o "Cradle to the Grave", capace di farci sgolare all´unisono come non si vedeva da tempo! "Welcome to Hell", dal loro corroborante ´The Age Of Absurdity´ (2018) o "Take Aim" non saranno forse al livello delle composizioni del repertorio storico di Lemmy & co. ma risultano certamente godibili e corroboranti per tutti noi affamati di rock d´annata; "Born to Raise Hell" e il celebre tributo alla punk band californiana, "R.A.M.O.N.E.S.", inframmezzati dalla spedita "Get On Your Knees" tengono sempre desta e partecipe attenzione del pubblico che sembra non perdere un colpo sia sui brani storici che su quelli della recente produzione della nuova creatura targata Campbell Family. Ed è infatti anche sull´opener dell´ultimo disco, la detonante "Ringleader", molto rocciosa nel suo incedere, che possiamo ammirare la passione per il rock´nroll che scorre incessante nelle vene di questi tre giovani ragazzi, così come sulla blueseggiante "Dark Days", infarcita da slide guitar e da arrangiamenti chitarristici da brividi, a conferma di quanto a volte bastino solo poche note ma suonate con espressività a far apprezzare un brano. Ma in questa serata non si può non ricordare un´icona da noi tutti tanto amata come Lemmy Kilmister, a cui viene dedicata la psichedelica "Silver Machine" degli Hawkwind, e i suoi compagni dei Motörhead (Eddie ´Fast´ Clarke, Phil Taylor e Würzel scomparsi negli ultimi anni - n. d. r.) ricordati su "Ace of Spades", un classico sulle cui note di basso introdotte da Tyla si scatena un autentico inferno sonoro e un pogo serrato tra le prime file, un terremoto capace di travolgere chiunque, vecchi e giovani. Nonostante il tanto sudore speso nessuno sembra essere ancora appagato, rispondendo con urla di giubilo alle poche ma apprezzate frasi che il buon Phil ci rivolge: "High Rule" continua a confermarci l´ottima proposta che Campbell senior e figli ci hanno mostrato con una innata genuinità sino ad ora! E come ciascuno in cuor suo sperava, il gran finale è riservato solo al repertorio degli anni d´oro di Lemmy e compagni, con "Just ´Cos You Got the Power" e una travolgente versione di "Rock ´n´ Roll" ad aizzare il nostro mai sopito animo di rockers: ma c´è ancora da gioire in questa festa comune con una versione stupenda di "Heroes", classico del periodo berlinese di David Bowie recentemente reinterpretato dai Motörhead, sulla quale tutto il locale canta il ritornello, anch´esso tributato a tutti quanti hanno fatto la storia della leggendaria band inglese e che oggi non sono più con noi ma che sicuramente gradiranno da la su. Siamo quasi in lacrime per le emozioni provate in questa toccante rilettura ma veniamo salutati da una verace e tanto apprezzata "Going to Brazil" nella quale ci viene riversata tutta la sfrontatezza e la genuinità di un buon rock´n´roll che continua a farci ballare anche a tarda notte: gli applausi sono profusi a iosa verso un guru come Phil e naturalmente verso i tre giovani virgulti che ci hanno saputo dimostrare, contro qualsivoglia scetticismo, di meritare pienamente e non soltanto per l´altisonante cognome che portano, il titolo di futuri eredi della musica che da sempre ci accompagna...chi vivrà vedrà, ma per il momento non possiamo che compiacerci, viste le piacevoli speranze che questi ragazzi ci hanno riservato!


Phil Campbell And The Bastard Sons setlist:

"Big Mouth"
"Freak Show"
"Deaf Forever" (Motörhead cover)
"Rock Out" (Motörhead cover)
"Cradle to the Grave" (Motörhead cover)
"Welcome to Hell"
"Take Aim"
"Born to Raise Hell" (Motörhead cover)
"Get On Your Knees"
"R.A.M.O.N.E.S." (Motörhead cover)
"Ringleader"
"Dark Days"
"Silver Machine" (Hawkwind cover)
"Ace of Spades" (Motörhead cover)
"High Rule"
"Just ´Cos You Got the Power" (Motörhead cover)
"Rock ´n´ Roll" (Motörhead cover)
"Heroes" (David Bowie cover)
"Going to Brazil" (Motörhead cover)


Altra serata che ha lasciato il segno in quel del Jailbreak Live Club, a conferma di come il palinsesto in programma sia sempre di altissimo livello: peccato solo che forse, come già ricordato in precedenza, questi eventi avrebbero meritato ben altra cornice di pubblico, registrando alla fine all´incirca un centinaio e mezzo di paganti, troppo poco per un musicista del calibro di Phil Campbell che da più di trent´anni ci ammalia con la sua musica al servizio del rock più nudo e crudo! Possiamo solo sperare che appunto le nuove generazioni seguano degli esempi di vita così come Tyla, Todd e Dane hanno fatto nei confronti del loro padre, mantenendo alta e viva la vecchia fiamma del rock´n´roll: ultimo e doveroso ringraziamento va fatto alla Altamira Events, a tutto lo staff del Jailbreak sempre disponibile e cortese, alla Kamelia Production e ovviamente alla Eagle Booking che ha portato un colosso della musica per ben tre date nel nostro paese!



Fonte: Raffaele Pontrandolfi



Informativa privacy
Testo dell'informativa da compilare...
torna indietro leggi Informativa privacy  obbligatorio



Realizzazione siti web www.sitoper.it
Il prodotto è stato inserito nel carrello

continua lo shopping
vai alla cassa
close
Richiedi il prodotto
Inserisci il tuo indirizzo email per essere avvisato quando il prodotto tornerà disponibile.



Richiesta disponibilità inviata
Richiesta disponibilità non inviata
close
ACCEDI

NON SONO REGISTRATO

crea account
invia ad un amico
chiudi
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Informativa privacy
Testo dell'informativa da compilare...
torna indietro leggi Informativa privacy  obbligatorio