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Una tempesta scandinava a Roma: Jorn is ready to rock!

18-01-2013 18:07 - CONCERTI

L´unione fa la forza. Ed in questo caso è proprio vero! L´annuncio dell´imminente tour di Jorn è stato qualcosa di irresistibile; ci si è dunque voluti slegare dalla tradizionale, unica data milanese. E ci siamo riusciti, con ben 4 date (la classica di Milano, Roma, Prato e Roncade), grazie anche alla Swex e Kick Agency e all´impegno dei nostrani DragonhammeR, che avrebbero aperto gli show italiani.

Verorock era presente a Roma, location ancora mai toccata dal biondo norvegese, che ha avuto una buona riuscita nonostante fosse giovedì e nonostante nella stessa data suonassero quelle super gnocche delle Crucified Barbara.

Gruppo spalla i connazionali Teodor Tuff, una band niente male, con uno stile sull´heavy ancora in via di definizione, che naturalmente è riuscita a guadagnarsi molta visibilità e a fare un bel giretto per l´Europa.

Ma veniamo alla sera del concerto; rappresentando sia Verorock che il fan club italiano di Jorn Lande (insieme alla mia collega di Prato, ndr), ero lì dal tardo pomeriggio ed ho incontrato subito lui, gentilissimo come sempre, in procinto di iniziare il sound-check. Già dalle due canzoni eseguite si poteva immaginare che splendido concerto sarebbe venuto fuori, con dei grandi musicisti e quella sua voce graffiante e profonda che da sempre lo contraddistingue.
Finalmente la serata ha inizio...

Sul palco i romani DragonhammeR, che svegliano i primi arrivati con "Legend" e "YMD" tanto per iniziare; la gente è ancora seduta, nella fase dopocena e direi che come digestione non c´è male, visto che i tavolini si sono schierati sempre di più davanti al palco, man mano che altra gente iniziava ad arrivare.
Si va avanti con "Eternal Sinner", un bel pezzo tipicamente Power con qualche elemento Prog, che il pubblico ha molto apprezzato e che ha iniziato ad accendere i fan romani e non, eccitatissimi per l´inizio della serata. Sul palco notiamo i componenti della band gasati ed energici, in particolar modo dalle parti del basso, che immediatamente sono riusciti a trasmettere a tutti il loro status, sebbene la grande maggioranza delle persone non fosse ancora arrivata.
Altri 4 pezzi, tra i quali la mitica "Dragonhammer" e "Time for expiation" come degna conclusione, determinano una bella prova del gruppo romano che da voci di corridoio ha in serbo per noi tantissime novità a partire dal 2013 e noi speriamo anche di vederli suonare più spesso dalle nostre parti, specialmente ora che la line-up è ben definita aspettiamo tutti una nuova release, magari!

Il tempo di un veloce cambio palco ed i tavolini vanno via, la gente si avvicina e vediamo salire i norvegesi Teodor Tuff on stage, per dare inizio al loro concerto. Sound molto diretto e voce pulita sono le caratteristiche della band, magari conosciuta per "Tower of power", singolo in circolazione su YouTube da un po´ di tempo. Eseguita anche live ha quel ritornello che ti rimane in testa anche se non l´hai mai ascoltata prima; è così per il pubblico che già inizia a canticchiarla. Un altro brano degno di nota è "Stranger", song dai toni più calmi ma pur sempre coinvolgenti. Devo dire che posti a metà, con il loro Heavy Metal non troppo duro, sono la perfetta transizione dalle ritmiche dei DragonhammeR alle sonorità Hard Rock di Jorn.

E finalmente ecco l´ultimo cambio palco che preannuncia la sua entrata in scena! Leggendo le scalette attaccate un po´ troppo in anticipo per terra, si rovina sì la sorpresa, ma qua e là c´è anche qualche sospiro, stile: "Accidenti, suona pure questa!" e tanta trepidazione ora che manca solo lui.

Ed ecco, il concerto si apre con "Road of the cross", pezzo di "Spirit Black", aggressivo e molto adatto all´apertura. E tutti i fan compresa la sottoscritta, lì sotto a cantare ogni canzone con visibile trasporto. Segue "Shadow people" ed i cori aumentano. Prime file occupate quasi esclusivamente dal fan club che si scatena tantissimo, ma il resto della gente non è da meno. Avere la fortuna di assistere allo spettacolo live di un artista così talentuoso nella capitale non è cosa da tutti i giorni. Al Jailbreak il sound è eccellente, il palco vicino e non troppo alto è un´ottima caratteristica che fa godere appieno il concerto. Si prosegue con grinta e brani come "Bring heavy rock to the land" (dall´ultimo album), "Time to be king", cover dei Masterplan, dai quali Jorn è nuovamente uscito purtroppo, fino alla bellissima "Man of the dark", canzone dal testo molto intenso che cantata live ha creato veramente una grande atmosfera. Line-up leggermente diversa, composta comunque da musicisti di prim´ordine, ci regala un´esecuzione che può essere definita possente e di gran classe, perfettamente adeguata allo stile del nostro Jorn, nonché un solo alla chitarra ed uno molto groovy alla batteria, più alcuni siparietti spiritosi e scambi di battute tra loro e Mr Lande di tanto in tanto.
Invece le prime note di "We brought the angels down" sono state seguite da un boato da parte di un pubblico fomentato e contento di poter ascoltare alcune delle canzoni più belle, come questa, di tutto il repertorio firmato Jorn, a distanza di circa 4 anni dall´ultimo live in Italia. "The inner road" rappresenta un´altra bandiera che naturalmente raccoglie enormi consensi e riesce a scaldare ancora di più questo bellissimo pubblico romano, tantoché la sensazione creatasi è che il tempo voli perché ci si avvicina verso gli ultimi pezzi ma sembra che il concerto sia appena iniziato, per via della scorrevolezza della scaletta.
Con "Lonely are the brave" e "War of the world", cantata in coro per tutto il tempo dal pubblico, si conclude lo show, che ha visto sul palco un artista che ha ancora molto da dire, simpatico e disponibilissimo, specialmente durante la sessione delle interviste e dopo il concerto, quando si è concesso a ciascun fan senza limiti di tempo, facendo tutti contenti. Che cosa c´è da dire più di questo; speriamo che non passi un periodo troppo lungo prima che torni ad esibirsi nuovamente in Italia e attendiamo con trepidazione le mille novità che da sempre lo vedono partecipe dei più svariati progetti, dal rock al metal. Vi ricordiamo che a fine gennaio uscirà una selezione personale dell´artista di alcuni suoi brani, riarrangiati insieme ad una grande orchestra e il titolo dato a quest´album è "Symphonic" (ovviamente), qualcosa da non perdere assolutamente! So...Stay rock!


Fonte: CrystalNight



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