26 Novembre 2020
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WINTER MASTERS OF ROCK 2011, @ Luďka Čajky Stadion, Zlìn

26-11-2011 - CONCERTI
Morbid Angel
MORBID ANGEL
Amon Amarth
AMON AMARTH
Gamma Ray
GAMMA RAY
Gamma Ray
GAMMA RAY
Winter Masters of Rock 2011 (26 Novembre) @ Luďka Čajky Stadion, Zlìn

Come tutti sappiamo, l´inverno in Repubblica Ceca è molto rigido. Ci vuole qualcosa per scaldarlo, come ad esempio un bel festival metal... e perché non andarci?
Arriviamo semi-ibernati al Luďka Čajky Stadion, il palazzetto di hockey su ghiaccio di Zlìn, piccola cittadina ceca distante 3 ore di macchina dall´aereoporto di Vienna (infatti è questo il percorso che noi abbiam fatto).
L´emozione è tanta che quasi cancella la stanchezza. Dopo molti giri lì intorno ed una cena con piatti tipici degustata sempre in loco, riusciamo ad incontrarci con Martina dell´organizzazione del festival. Grazie a lei abbiamo ottenuto (io per Verorock in collaborazione con gli amici di Heavyworlds.com) pass ed interviste con due delle band di maggior rilievo del festival, che saranno svelate se leggete tutto il report!

Intanto, ecco qui tutte le band presenti all´evento:

13:30 - 14:00 Benighted
14:15 - 14:45 Nervecell
15:00 - 15:40 Hackneyed
15:55 - 16:45 Blowsight
17:05 - 18:05 Kingdom Come
18:35 - 19:45 Coroner
20:15 - 21:25 Morbid Angel
21:55 - 23:10 Amon Amarth
23:40 - 01:00 Gamma Ray + Michael Kiske

David Vincent dei Morbid Angel è stato il primo intervistato con cui ho avuto a che fare. Esperienza tutta nuova direi, perché le risposte fornitemi sono state tutte relativamente brevi ed un tantino egocentriche, ma questo fa parte dello stile della band, perciò prendiamolo sul divertente e via. Il succo del discorso è stata l´attenzione sul tour, molto importante perché promuove il loro ultimo album, "Illud Divinum Insanus". Oltretutto sono entrati a far parte della band due nuovi membri, Destructhor e Tim Yeung, rispettivamente chitarrista e batterista e li ho visti già ben in sintonia col tipico Morbid Angel mood.
Orgogliosi di venire dalla "caliente" Florida per spaccare tutto, sono io stessa "vittima" di una rapida intervista stile botta e risposta proprio da parte di David. Quando poi finalmente ho potuto iniziare la mia, il mio caro amico non si è molto dilungato. Ha esclusivamente dichiarato che come i Morbid Angel non c´è nessuno, però tutte le band che mettono passione in quello che fanno possono essere considerate buone e degne di nota. Loro si sentono molto carichi e contenti di essere in Europa, poiché, al contrario degli States, qui ci sono molti festival e quindi l´occasione di suonare con tante altre band interessanti.
Salutati i simpatici intervistati, ci siamo quindi diretti nella zona concerti.

Dire che sembrava di trovarsi dentro un freezer è dir poco. Lo strato di gomma che copriva la superficie di ghiaccio non isolava dal freddo. Un bel festival in cappotto insomma!
Stavano giusto finendo di esibirsi i Coroner e dall´esultanza del pibblico la prestazione dev´essere stata apprezzabile (purtroppo non abbiamo il dono dell´ubiquità), ma ora potevamo vedere l´esibizione dei nostri "amici" Morbid Angel.
Appena saliti sul palco il pubblico li accoglie con un clamore incredibile. Naturalmente impassibili, iniziano a darci dentro e ben presto eseguono pezzi importanti come "Fall From Grace", "Day of Suffering" e "Blasphemy", poi "Existo Vulgorè" e "Nevermore" dall´ultimo album, ben accolti dal pubblico.
Ad un certo punto si sentono le prime note di "Angel of Disease" e l´atmosfera si colma di carica esplosiva, si macinano le note della canzone e vediamo Trey Azagthoth all´apice della potenza alla chitarra, mentre il nuovo batterista da una grande prova. Insomma, esibizione very heavy.
Ecco a voi la scaletta:
Immortal Rites
Fall From Grace
Rapture
Day of Suffering
Blasphemy
Maze of Torment
Existo Vulgoré
Nevermore
Angel of Disease
Lord of All Fevers and Plague
Where the Slime Live
Bil Ur-Sag
Blood on My Hands
God of Emptiness
World of Shit (The Promised Land)

Encore:
Sworn to the Black
Chapel of Ghouls


A questo punto inizio a gasarmi sul serio, poiché è il momento degli Amon Amarth! Arrivano loro ed il ghiaccio quasi si infuoca al cospetto dei possenti vichinghi.
Le mie aspettative sulla band erano veramente ben fondate, ma sono state superate, perché da sotto al palco mi sono goduta un concerto strepitoso. La presenza scenica di Johan Hegg, front man della band è ai massimi livelli. Si è catturati da quest´atmosfera Viking fin dal primo momento, con "War of the Gods" dall´ultimo album: Surtur Rising. Ci è stato detto che questa era l´ultima tappa del loro tour ed erano davvero stanchi, ma vi assicuro che non si notava per niente.
Andando avanti con pezzi nuovi e grandi classici, come per esempio la mitica "The Pursuit of Vikings" e "Death in Fire" gli Amon mostrano tutta la loro forza espressiva. Fredrik Andersson è incalzante alla batteria, il pubblico non smette un attimo di dimenarsi!
Si prosegue un altro po´, ma il tempo vola e dunque la scaletta termina con "Twilight of the Thunder God" e "Guardians of Asgaard", dove la sottoscritta era indecisa se svenire per la contentezza oppure buttarsi in un crowd surfing (ma forse era meglio di no). Un boato dal pubblico con "Guardians of Asgaard" e tutti a cantare. Chitarre aggressive e Johan che correva da una parte all´altra del palco per fomentare ancora di più la gente, hanno dato una conclusione memorabile alla loro esibizione.
War of the Gods
Runes to My Memory
Destroyer of the Universe
Live Without Regrets
The Pursuit of Vikings
For Victory or Death
Varyags of Miklagaard
Embrace of the Endless Ocean
Free Will Sacrifice
Asator
Death in Fire

Encore:
Twilight of the Thunder God
Guardians of Asgaard
Cambio palco che porta il gruppo headliner della serata, i Gamma Ray. Ma la novità è l´ospite d´eccezione, Michael Kiske, atteso con grande curiosità. Visto la scorsa estate a Wacken, con Avantasia ha realizzato una buona performance, dunque anche il mio interesse era alto.
"Welcome" è l´intro per "Anywhere in the Galaxy". On stage c´è un Kai Hansen al top, sia con la chitarra che con la voce, capace di dare un´ottima prestazione come se tutti questi anni non fossero mai passati. Si va avanti con successi vecchi come "The Spirit" e nuovi, come ad esempio "Empathy", che apre il loro ultimo lavoro, ovvero "To the Metal"(2010).
Procedendo a correnti alternate, si torna di nuovo nel passato prima con "Fight" e poi ancora di più con "Gamma Ray", che ci ricorda quando nella band c´era Scheepers alla voce. Grazie alle sue ottime doti canore, Kai la ripropone ancora più energica, mentre l´adrenalina di tutta la band elettrizza ancora di più il pubblico. A questo punto vedo che da dietro le quinte qualcuno fa capolino: è Kiske, che si prepara ad entrare in scena. Eccolo salire, sulle note di "Time to Break Free", ricevendo un´accoglienza più che calorosa.
Adesso siamo veramente al completo!
Schlächter e Richter si danno a "corse" sfrenate sulle corde di basso e chitarra, mentre Zimmermann di certo non rimane indietro, dandoci dentro specialmente su piatti e cassa.
La set-list va avanti veloce, apprezzata e vissuta; il palazzetto è pieno non solo sulla pista, ma anche tra gli spalti non c´è più un posto vuoto. Atmosfera incredibile.
La grande conclusione di questo bellissimo show è data da Kiske tornato sul palco per cantare "Future World" e "I Want Out", per chi credeva di non avere più l´occasione di ascoltarlo alle prese con le origini, ecco qui la soddisfazione di trovarsi a Zlìn per questo festival.
Naturalmente tutta la gente cantava insieme a lui!
Ciliegina sulla torta, Michael Kiske ha preparato per tutti una romantica buonanotte, cantando "Are You Lonesome Tonight?" di Elvis Presley ... e chi se l´aspettava?
Usciti e poi rientrati sul palco per l´inchino finale, i Gamma Ray e Michael Kiske hanno riscosso un applauso che non aveva termine. Decisamente meritato.
Questa è la scaletta completa:

Welcome
Anywhere in the Galaxy
Men, Martians and Machines
The Spirit
Empathy
Fight
Gamma Ray
Money
A While in Dreamland
Time to Break Free (with Michael Kiske)
Rebellion in Dreamland
Induction
Dethrone Tyranny
To the Metal
Somewhere Out in Space (incl. Kai Hansen Guitar Solo)
Encore:
Future World (Helloween cover) (with Michael Kiske)
I Want Out (Helloween cover) (with Michael Kiske)

Subito dopo il concerto, esattamente dopo aver perso quasi tutta la mia voce, ho avuto la possibilità di fare qualche domanda a Kai Hansen, sempre molto simpatico e gentile. Un po´ sudato ma veramente soddisfatto, in particolare contento di aver ricevuto tanto calore da un pubblico che è stato tutto il tempo su una superficie ghiacciata. Ci dice che il recente progetto degli Unisonic sta per venire materialmente alla luce, manca poco per la release ufficiale ed anche i Gamma Ray progettano di girare ancora un po´ per festival e concerti vari.
Kai mi conferma la sua contentezza nel lavorare nuovamente con Michael Kiske, si sentono già affiatati come ai vecchi tempi e pieni d´ispirazione e di idee da sviluppare e le premesse sono positive. L´idea di contattare Kiske per questa collaborazione è nata proprio a Wacken 2011, quando i due hanno cantato insieme col progetto Avantasia, è stato veramente naturale.
La chiacchierata finisce con Kai che conferma la loro prossima presenza in Italia, paese da lui molto amato, soprattutto durante le vacanze!
Si conclude dunque qui questa bellissima esperienza. Il Masters of Rock tornerà in versione estesa quest´estate ed io consiglio a tutti quanti di farci un pensierino, perché la Repubblica Ceca sta dimostrando di intendersene veramente in fatto di metal!


Sabrina Agasucci





Fonte: Sabrina Agasucci



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